Il cordoglio
Bari in lutto per la morte della veterinaria Maria Pia Marinelli: aveva 50 anni
Professionista del Centro veterinario Einaudi, era stimata per competenza, sensibilità e dedizione alla cura degli animali
Bari piange la scomparsa della dottoressa Maria Pia Marinelli, veterinaria del Centro veterinario Einaudi, venuta a mancare a 50 anni. La notizia è stata diffusa dalla struttura sanitaria attraverso un messaggio di cordoglio sui propri canali social, in cui colleghi e amici la ricordano come una professionista appassionata e una persona di grande umanità.
«Con profondo dolore comunichiamo la scomparsa della nostra cara collega e amica - si legge nel post - Veterinaria appassionata, professionista instancabile e persona di grande sensibilità, Maria Pia ha dedicato la sua vita alla cura degli animali, lasciando un segno indelebile in tutti noi».
Medico veterinario dal 2003, Marinelli era entrata a far parte dello staff della clinica barese inizialmente come tirocinante, per poi diventare parte stabile dell’équipe. All’interno del Centro veterinario Einaudi si occupava in particolare di anestesiologia e gestione delle degenze, attività che svolgeva con competenza e dedizione.
Nel ricordo dei colleghi, la dottoressa — affettuosamente chiamata “Minnie” da chi la conosceva — viene descritta come una figura capace di unire professionalità e sensibilità, sempre attenta non solo agli animali ma anche ai loro proprietari. «Il suo sorriso, la sua dedizione e la sua umanità resteranno per sempre parte della nostra clinica e dei nostri cuori», prosegue il messaggio di cordoglio, che si chiude con un pensiero rivolto alla famiglia in questo momento di dolore.
Numerosi anche i messaggi di addio comparsi online. Tra questi, molti ricordano la sua dolcezza e la capacità di affrontare con delicatezza anche le situazioni più difficili, lasciando un segno profondo in colleghi e clienti. A esprimere il proprio cordoglio anche il Canile sanitario di Bari, che ha voluto ricordarla come una professionista «sempre vicina alla sofferenza dei più deboli e indifesi».