il caso

Diventò virale per la lite sul volo Ryanair, ora la barese condannata anche per minacce agli agenti: «Sbirro togli quei video»

La donna, il giorno dopo il famoso episodio in periodo Covid, si era rivolta alla Polizia Postale per denunciare la diffusione di due video sessualmente espliciti che la riguardavano. Ma anche lì è scoppiato il caos

Si era rivolta alla Polizia Postale per denunciare la diffusione in rete di due video sessualmente espliciti che la riguardavano, ma poi è scoppiato il caos, con tanto di insulti e minacce nei confronti del poliziotto che, a suo dire, non stava provvedendo alla «rimozione immediata» dei filmati in questione. Per questo motivo, una donna è stata condannata a un anno e tre mesi di reclusione con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. La protagonista di questa storia, una 36enne nata a Bari ma residente a Grumo Appula, è già nota alle cronache: è la stessa che, nel 2021, diventò virale sui social perché non aveva voluto indossare la mascherina su un volo Ibiza-Orio al Serio e, alle proteste dei viaggiatori, aveva reagito insultandoli. In quell'occasione la 36enne andò in escandescenze e un passeggerò la filmò mentre insultava, tirava calci e alzava le mani contro una donna sua vicina di posto. Poi, una volta atterrata, fu denunciata. 

L'episodio sul volo Ryanair accadde a maggio 2021. E fu proprio il giorno successivo, precisamente il 27 maggio 2021, che la 36enne si era presentata all'ufficio denunce della polizia postale per raccontare, in maniera agitata, che in rete giravano dei video che la ritraevano nuda sulla spiaggia di Ibiza, mentre aveva dei rapporti sessuali. L'agente in servizio la invitava prima a calmarsi e a indossare la mascherina (che la donna continuava ad abbassare), e poi a descrivere più nei dettagli l'accaduto per procedere con la denuncia. Tuttavia la 36enne avrebbe continuato a urlare e poi sarebbe passata a insultare il poliziotto: «Ma vedi questo pelato quanto tempo perde», «ti faccio passare i guai mio fratello è maresciallo dei carabinieri», «Ora ti faccio vedere io sbirro di m....», sono alcune delle frasi che la donna avrebbe rivolto all'uomo e anche ai suoi colleghi presenti, urlando e minacciandoli più volte. 

Oggi, a cinque anni di distanza, la giudice Angelica Passarella ha condannato la donna (oltre che alla pena di reclusione) anche al risarcimento danni per 1700 euro nei confronti del poliziotto (assistito dall'avvocato Antonio La Scala). Il pm, Manfredi Dini Ciacci, aveva chiesto la condanna a un anno. Dai primi accertamenti era emerso che la donna era stata già denunciata, oltre che per la lite sul volo Ryanair del giorno prima, anche per aver tentato un furto a Modugno. Era stata segnalata anche per aver violato il lockdown in zona rossa.

Privacy Policy Cookie Policy