il fenomeno
Fermata la «banda dei campani» dopo l'ennesima anziana truffata a Corato: avevano colpito più volte nelle ultime settimane
La donna aveva consegnato al truffatore oro e circa duemila euro in contanti: l'uomo è stato catturato tra i caselli autostradali di Benevento e Grottaminarda
Ancora una volta il copione si ripete, ma questa volta la risposta dello Stato è stata tanto rapida quanto efficace. La Polizia di Stato è riuscita in poche ore non solo a ricostruire quanto accaduto, ma anche a fermare i responsabili e recuperare l’intera refurtiva, smascherando l’ennesimo episodio riconducibile alla ormai nota «banda dei campani» che da tempo prende di mira gli anziani pugliesi.
La vicenda ha avuto come protagonista un’anziana donna di Corato, finita nella rete di una truffa tanto subdola quanto collaudata. Il raggiro è quello ormai tristemente noto, la telefonata di un sedicente appartenente alle forze dell’ordine o di un presunto avvocato, che annuncia guai giudiziari per un familiare, coinvolto in una situazione spiacevole che potrebbe addirittura condurlo in carcere. Per evitare conseguenze peggiori, viene richiesta con urgenza la consegna di denaro e oro. La donna, spaventata e disorientata, è caduta nel tranello e, nel giro di pochi minuti, ha consegnato al truffatore, giunto direttamente presso la sua abitazione, tutto il denaro contante, circa duemila euro, e alcuni oggetti in oro. Solo dopo l’allontanamento dell’uomo, la vittima ha contattato un familiare, che ha immediatamente compreso quanto accaduto e ha allertato le forze dell’ordine.
Determinante è stato l’intervento tempestivo di una volante della Polizia di Stato, giunta rapidamente sul posto. Raccolta la testimonianza della donna, gli agenti hanno immediatamente attivato la loro centrale operativa del Commissariato, diretto dal vice questore aggiunto Francesco Filograno. Da lì, in pochi minuti, è scattata la ricostruzione dei movimenti del truffatore attraverso il sistema di videosorveglianza. Le immagini hanno consentito di individuare non solo l’uomo, ma anche l’auto su cui si era allontanato.
Fondamentale è stata la lettura della targa, che ha permesso agli investigatori di collegare il caso ad altri episodi analoghi registrati nelle ultime settimane. Un quadro che ha rafforzato il sospetto che si trattava della solita banda proveniente dalla Campania, specializzata in truffe agli anziani e solita spostarsi in Puglia scegliendo di volta in volta le città da colpire. A quel punto è scattato il coordinamento con la Polizia Stradale. Le indicazioni diramate sono state precise, in particolare lungo l’autostrada in direzione Napoli. Ed è proprio qui che la fuga si è interrotta una pattuglia ha intercettato il veicolo, tra i caselli autostradali di Benevento e Grottaminarda, e lo ha fermato. All’interno dell’auto è stata rinvenuta l’intera refurtiva sottratta poco prima a Corato. Per il truffatore sono scattate le manette, mentre tutto il denaro e i preziosi sono stati restituiti alla legittima proprietaria. Un’operazione che conferma, ancora una volta, l’efficacia della sinergia tra intervento immediato, tecnologia e conoscenza del territorio, e che rappresenta un segnale importante nella lotta a un fenomeno tanto odioso quanto purtroppo diffuso.