incidente sul lavoro
Modugno, precipita dal tetto di un capannone: muore operaio di 29 anni
La vittima, originaria di Andria, lascia la moglie e un figlio piccolo. Sarebbe caduto attraverso un lucernario, un volo di circa sei metri. Non si esclude stesse operando su una superficie non portante.
Tragedia sul lavoro questa mattina nell’area industriale di Modugno, dove un operaio di 29 anni, originario di Andria, ha perso la vita dopo una caduta da diversi metri mentre era impegnato in un intervento su un capannone.
L’incidente è avvenuto in via delle Mammole. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava lavorando sul tetto della struttura quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe precipitato attraverso un lucernario, compiendo un volo di circa sei metri. L’impatto non gli ha lasciato scampo: all’arrivo degli operatori sanitari del 118 non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la polizia locale di Modugno e gli ispettori dello Spesal dell’Asl Bari, chiamati a svolgere gli accertamenti tecnici per conto della procura. I rilievi sono ancora in corso e dovranno chiarire con precisione la dinamica dell’incidente, oltre a verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.
La procura di Bari aprirà un fascicolo per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, per accertare eventuali responsabilità. Sarà inoltre la perizia medico-legale a stabilire le cause esatte del decesso.
La vittima lascia la moglie e un figlio piccolo.
I SINDACATI: UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA
Per Stefano Frontini, segretario generale Uil Puglia, “non è un incidente né un destino, ma una tragedia annunciata”, ribadendo che “la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale” e che l’obiettivo delle “zero morti” è raggiungibile solo con l’impegno di istituzioni, imprese e parti sociali. Dura anche la presa di posizione della Cisl Bari Bat e della Filca Cisl, che parlano di “ennesima morte che non può essere archiviata come fatalità”. Il segretario generale Giuseppe Boccuzzi chiede “più controlli, formazione e prevenzione”, oltre al rafforzamento degli organici ispettivi, mentre il segretario Filca Luigi Sideri richiama i rischi elevati nel settore edilizio, sottolineando la necessità di “rispetto rigoroso delle procedure, dispositivi adeguati e vigilanza costante”. Le organizzazioni sindacali chiedono che sia fatta piena luce sull’accaduto e sollecitano un intervento immediato per contrastare quella che definiscono una “strage silenziosa” nei luoghi di lavoro.