il caso

«In aspettativa per candidarsi alle elezioni ma resta a casa», assolto poliziotto penitenziario barese

L’uomo in servizio in Veneto era in lista per le Comunali in un paese abruzzese ma non ci è mai andato durante i 30 giorni di assenza pagata dal lavoro. I giudici: non è reato

La Corte d'appello di Venezia ha confermato l’assoluzione con formula piena per un agente della Polizia Penitenziaria di Bari che presta servizio in Veneto: a suo carico c'era un procedimento penale per l’ipotesi di truffa.

La vicenda prende le mosse dalla candidatura dell’agente alle elezioni amministrative a Pietraferrazzana, piccolo comune abruzzese di in provincia di Chieti. Per la campagna elettorale, il poliziotto era stato collocato in aspettativa obbligatoria e retribuita dal Ministero della Giustizia, come previsto dalla normativa vigente ma, secondo l’accusa, l’uomo durante i 30 giorni della campagna elettorale non si era mai recato nel paese in cui doveva presentarsi alle elezioni.

Le accuse di truffa erano nate da un esposto della direzione della casa circondariale di Montorio dove l'agente prestava servizio ma erano state ritenute infondate già in sede di udienza preliminare dal Tribunale di Verona, che aveva pronunciato sentenza di assoluzione con la formula “il fatto non costituisce reato”. La Procura aveva poi impugnato la decisione, ma anche i giudici d’appello hanno respinto l’impostazione accusatoria, confermando integralmente il verdetto di primo grado.

Determinante, secondo la difesa (l'avvocato Antonio La Scala di Bari) l’applicazione della legge 121/1981, che prevede l’obbligatorietà dell’aspettativa speciale retribuita per il personale che si candida alle elezioni. «Non esiste alcuna disposizione che imponga modalità specifiche di svolgimento della campagna elettorale – dice La Scala – né obblighi ulteriori per il candidato, se non il trasferimento ad altra sede qualora la candidatura ricada nella stessa circoscrizione in cui presta servizio, oppure il collocamento in aspettativa speciale con assegni, come avvenuto in questo caso».

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