la sentenza
Conversano, perseguita poliziotto dopo un sequestro di auto: l'imprenditore Michele Lestingi condannato per stalking
Appostamenti sotto casa, inseguimenti e messaggi intimidatori: il 59enne è stato condannato alla pena di due anni di reclusione
Il giudice monocratico del Tribunale di Bari Mario Mastrommatteo ha condannato alla pena di due anni di reclusione l’imprenditore 59enne di Conversano Michele Lestingi, imputato per stalking aggravato in danno dell’ex sostituto commissario di Monopoli Pietro Palmisano. Il giudice ha condannato l’imputato anche a risarcire il poliziotto, costituito parte civile con l’avvocato Fabio Sanese (Studio Chiusolo). Lestingi è stato assolto dall’accusa di diffamazione.
Palmisano sarebbe stato «vittima di una estenuante attività di stalking, protrattasi per numerosi anni e sfociata in iniziative eclatanti da parte di Lestingi» spiega la difesa di parte civile. I fatti contestati per i quali c'è stata sentenza di primo grado, risalgono agli anni 2015-2018. Lestingi, stando alla imputazione di stalking, avrebbe perseguitato il poliziotto "manifestando propositi ritorsivi» dopo aver subito il sequestro di alcune auto. Lo avrebbe fatto appostandosi sotto casa, seguendolo con l’auto, adoperando condotte «intimidatorie» con "aria di sfida» si legge negli atti, oltre a pubblicare sui social «post provocatori» e «messaggi intimidatori».