dalla città
Bari, l'area giochi al Redentore chiude dopo l'infortunio di un bimbo. Ma i genitori aprono le transenne per i figli
Da circa tre mesi l'area frequentatissima nel quartiere Libertà è chiusa. La presidente Ferretti: «Siamo in attesa della nuova pavimentazione. Faccio appello agli adulti: le giostrine non possono essere usate»
L'area giochi di Piazza del Redentore è uno dei punti nevralgici del quartiere Libertà, a Bari. Ogni giorno in quello spazio convivono decine di famiglie, straniere e baresi, e i bambini tra loro parlano un'unica lingua: quella del gioco. Da circa tre mesi, tuttavia, l'area con le giostrine è stata transennata per dei lavori. Ciò non sembra fermare i genitori, che rimuovono le barriere per entrare nel parchetto con i loro figli e lasciarli liberi di giocare.
«Ad oggi non risulta affisso alcun cartello indicante il piano dei lavori, né è stato reso noto un cronoprogramma degli interventi. In questi mesi non si è visto alcun operatore né sono stati effettuati interventi materiali nell’area transennata. Non è accettabile che un’area pubblica destinata ai bambini resti chiusa per mesi senza comunicazioni chiare e senza tempi certi» lamenta Alessandro De Bari, un cittadino del quartiere Libertà.
Se l'area giochi resta uno spazio fondamentale per le famiglie della zona, è altrettanto vero che forzare le transenne potrebbe rappresentare un pericolo per i bambini: «L'intervento è stato deciso dopo un infortunio subito da un bambino nello spazio - spiega Annamaria Ferretti, presidente del Municipio I di Bari -, il caldo di quest'estate e poi le piogge autunnali hanno danneggiato il pavimento anti trauma. Quindi si è resa necessaria l'inibizione di tutte le giostrine. Siamo in attesa della nuova pavimentazione, la ditta deve comunicarci in tempi imminenti la data. Poi la sostituzione sarà celere. Nell'ultimo consiglio comunale il tema è stato sollevato dall'opposizione e sono partite le sollecitazioni. Farò un sopralluogo con l'assessore Scaramuzzi a stretto giro».
«Non posso non appellarmi alla comprensione dei genitori, specialmente dei bambini più piccoli: in queste condizioni non possono giocare, perché l'attuale pavimentazione potrebbe non rendere morbide eventuali cadute».