Viabilità
Variante Ss 16 tra Bari e Mungivacca, attesa infinita: 900 mln contro traffico e smog
Ruocco (Anas): «Il Mase deve esprimersi sulla Via, ottimisti sui tempi»
Variante alla Strada Statale 16, l’attesa infinita. E con essa incolonnamenti, ingorghi, code e attese chilometriche, quando anche un piccolo tamponamento rende, pressoché quotidianamente, la percorrenza del tratto della Statale Adriatica coincidente con la tangenziale del capoluogo pugliese, una sorta di girone dantesco. Uno scenario che raggiunge la sua massima rappresentazione nei fine settimana di primavera e per buona parte dell’estate, espressione dell’abnorme serpentone di acciaio, smog e inquinamento, obbligato a percorrere l’unico snodo viario dei flussi su gomma provenienti dalla dorsale adriatica sia verso il Salento sia verso la costa ionica e il resto del Sud della penisola.
Tra Bari e Mola - La cosiddetta bretella tra Bari e Mola, lunga poco meno di 20 km - sei nuovi svincoli e otto tra ponti e sovrappassi nei territori di Bari, Mola, Noicattaro e Triggiano - attende da oltre due anni il via libera da parte del ministero dell’Ambiente (Mase), chiamato a vidimare la Valutazione d’impatto ambientale (Via) sull’opera da circa 900 milioni progettata da Anas e approvata dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e dal ministero delle Infrastrutture.
«Si tratta di un’opera importantissima, i passi burocratici sono sono ben delineati - afferma l’ing. Francesco Ruocco, responsabile regionale di Anas -. Individuato il progetto di fattibilità tecnico economica è stata svolta una conferenza di servizi preliminare conclusasi nel 2020 che ha determinato l’individuazione di un tracciato. Quindi si è svolto il dibattito pubblico che è servito proprio per delineare il corridoio urbanistico entro il quale l’opera si doveva sviluppare, con la conseguente trasmissione del dossier finale nel 2022 alla Commissione nazionale dibattito pubblico presso l’attuale Mit. È stato sviluppato poi, il progetto definitivo attualmente all’esame del Ministero dell’Ambiente per la valutazione di impatto ambientale (Via)».
Ingegnere, ad agosto saranno tre anni dall’invio dell’istanza di Via al Mase. A che punto siamo?
«A buon punto. A settembre c’è stata anche una richiesta di integrazione che Anas ha soddisfatto, inviando la documentazione proprio lo scorso 5 febbraio al Ministero che ora si dovrà pronunciare definitivamente sulla Via».
Che tempi prevedete?
«Come detto siamo ottimisti che questa procedura si concluda anche in tempi ragionevolmente brevi, nonostante le valutazioni di impatto ambientale siano difficili da fare perché dipendono da tutta la serie di fattori. In ogni caso abbiamo contezza che il procedimento è in stato avanzato. E questo già di suo è una notizia sicuramente molto positiva»
Quali saranno gli step successivi?
«Sarà indetta dal Mit una conferenza di servizi finalizzata alla dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. I Comuni interessati dall’intervento, Bari, Mola, Noicattaro e Triggiano, saranno chiamati a esprimersi in merito alla variante urbanistica, successivamente sarà redatto il progetto esecutivo che dovrà essere validato e posto a base di gara».