La protesta
Bari, insegne ingombranti e lavori che tolgono posti auto: i disagi denunciati dal comitato «No Brt»
La contestazione parte dal comitato cittadino del Municipio 2, ma si allarga ormai anche in altri quartieri. «No Brt»: «Subiamo scelte calate dall’alto»
Installazioni pubblicitarie inattese, ingombranti e pregiudizievoli per le attività commerciali. Lavori prima non annunciati, poi causa di traffico incontrollato. Disagi che acuiscono l’atavico problema dei posti auto mancanti. Parte una nuova e forte denuncia dal comitato cittadino «No Brt» del Municipio 2, ma la protesta si allarga ormai anche in altri quartieri.
Le insegne in via Sturzo «Nei giorni scorsi avevamo già segnalato l’avvio dei lavori per il posizionamento dei nuovi pannelli pubblicitari», spiega il presidente del comitato, Giuseppe D’Acquisto. «Ci era stato assicurato che le installazioni non avrebbero interferito con le attività commerciali, invece negozi e locali risultano visibilmente nascosti come se i commercianti di via Sturzo non esistessero. La nostra zona negli anni ha conosciuto una forte espansione, diventando un vero punto di riferimento non solo per il quartiere, ma per l’intera città. Una strada che ha preso vita grazie all’impegno di residenti e commercianti, ora oscurati da scelte calate dall’alto. La situazione si inserisce in un contesto già fortemente critico: da mesi abbiamo denunciato la perdita di posti auto, conseguenza diretta dell’installazione del servizio Brt. Una situazione che non è stata risolta con il piano sosta presentato qualche giorno fa in Comune. Sono infatti circa 575 posti auto persi nella zona del Municipio 2 e non si sa se e come saranno recuperati. e adesso si tenta anche di oscurare fisicamente residenti e commercianti, negando visibilità, ascolto e rispetto. Per questo il Comitato No Brt chiede, ancora una volta trasparenza, confronto e rispetto per chi ogni giorno anima e sostiene il tessuto sociale ed economico della città».
«In via Don Luigi Sturzo sono previsti tre cartelloni pubblicitari, di cui due proprio a ridosso della nostra attività», denunciano Lea e Mimma Lavopa, titolari dell’omonima profumeria. «Uno è proprio davanti il negozio, l’altro a pochi metri. Abbiamo tutto il nostro marciapiede inagibile da giorni e non hanno ancora terminato i lavori. Senza trascurare l’enorme danno di visibilità». «Il cartellone pubblicitario del Comune oscura completamente l’insegna bandiera che peraltro riporta il logo dei monopoli di stato», afferma Gianfranco Volpicella, gestore del Caffè e Tabacchi Odissea. «Non riesco proprio a capire come sia stata possibile una valutazione di tal genere: non è stata minimamente considerata la prospettiva della strada. Continuiamo a subire danni ingenti per decisioni nelle quali non siamo minimamente coinvolti. Un discorso che riguarda anche il Brt, altamente impattante con ben due linee nel Municipio 2 e causa della perdita di stalli ancora non recuperati».
Rabbia in via Omodeo Il problema delle insegne pubblicitarie è sottolineato, però, anche in altre strade. «La mia attività, il Vincotto, risulta completamente accecata da un’installazione di due metri per due che oscura del tutto un’insegna su cui ho investito 1.200 euro», afferma Mirko Vincotto, titolare dell’omonima salumeria con cucina in via Omodeo. «Dalla strada è completamente invisibile, le auto non possono scorgerla da lontano. Abbiamo subito un danno notevolissimo pur provando ad animare una strada che senza le nostre luci sarebbe spenta». Nella stessa zona, lamenta analoga problematica anche la pasticceria e caffetteria Abbaticchio. Il malcontento, insomma, è avvertito a macchia d’olio: gli esercenti potrebbero presto valutare manifestazioni pubbliche per denunciarlo in modo ancora più forte.