l'incontro
Memorandum di intesa tra Conversano e l'ucraina Varash firmato nel palazzo municipale del comune pugliese
Sancisce l’avvio di una collaborazione istituzionale, sociale e culturale tra le due comunità. A siglarlo il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio e il collega Oleksandr Menzul
Nel corso di una cerimonia ufficiale, ospitata nel palazzo municipale di Conversano, il sindaco del comune di Conversano Giuseppe Lovascio e il collega Oleksandr Menzul, del comune ucraino Varash hanno firmato un Memorandum d’Intesa che sancisce l’avvio di una collaborazione istituzionale, sociale e culturale tra le due comunità. L’accordo, della durata di dieci anni, nasce dalla volontà di rafforzare i legami di amicizia e fraternità già esistenti e di conferire loro un riconoscimento giuridico. Il Memorandum si propone di favorire la pace, la solidarietà e lo sviluppo reciproco, con particolare attenzione al sostegno della comunità di Varash, duramente colpita dalle conseguenze dell’invasione russa.
Il partenariato prevede iniziative concrete in campo sociale, con campi estivi e invernali, scambi familiari e programmi di sostegno. Nel campo dalla cultura e dell'istruzione attraverso conferenze, mostre, corsi di lingua italiana e ucraina, eventi artistici e musicali. L'intesa prevede anche la promozione di fiere e festival, la valorizzazione dei prodotti locali, l'assistenza tecnica alla ricostruzione dei luoghi distrutti dalle bombe. Verranno programmati anche scambi nel campo dello sport, con l'organizzazione di competizioni e la collaborazione tra scuole e associazioni sportive, e nel turismo. “E' una intesa che mira a costruire ponti di pace - dichiara Lovascio - tra la municipalità di Varash e la nostra Conversano che porta ancora la memoria delle ferite della guerra e desidera mettere la propria esperienza al servizio di Varash. Questo accordo è un segno tangibile di solidarietà e di impegno per la pace.
La firma del Memorandum d’Intesa non è soltanto un atto formale, ma un gesto di responsabilità e di visione. Conversano e Varash dimostrano che le città possono diventare protagoniste di un nuovo umanesimo europeo, fondato sulla cooperazione, sulla cultura e sulla solidarietà tra i popoli”.