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In Puglia e Basilicata

vertice sulla sicurezza

Baby gang, violenze e furti: a Bari arrivano altre telecamere

Sicurezza e controlli a Bari

Ma il procuratore Rossi rassicura: «La città è sicura. Cresceranno i controlli»

01 Luglio 2022

Luca Natile

BARI - Come ti rovino l’estate. Le mille e una faccia della stessa emergenza chiamata «problema sicurezza urbana» che alla fine di un mese di giugno caldo e tormentato, pare aver trovato una soluzione nell’incremento dei controlli e in un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza con il ricorso a tecnologie più evolute.

L’elenco dei problemi che rischiano di rovinare l’estate barese è lungo: furti con spaccata nei negozi dei quartieri Murat, Madonella, Carrassi, San Pasquale; abusi sessuali e piccole violenze che coinvolgono ragazze giovanissime nelle notti della movida; scorribande in centro di baby gang; aggressioni e scippi in Piazza Moro che ogni sera si trasforma in una specie di corte dei miracoli popolata da diseredati, senzatetto, clandestini, piccoli venditori di droga e gente con seri problemi psichiatrici che abitano i giardini difronte alla stazione ferroviaria.

Di una emergenza che a quanto pare «non ci sarebbe nei numeri ma nello stato d’animo diffuso dei baresi», preoccupati da una serie di episodi assai allarmanti, si è discusso ieri mattina nel corso della riunione (convocata ad hoc) del Comitato per l'ordine e la sicurezza al quale hanno partecipato anche la prefetta Antonia Bellomo, e il procuratore di Bari Roberto Rossi.

«Bari - ha detto il procuratore - è una città metropolitana sicura se la raffrontiamo a tutte le capitali europee. Crescerà il numero delle telecamere di videosorveglianza, le forze dell’ordine stanno aumentando, ma i dati numerici sono comunque molto bassi: non c'è un fenomeno che deve suscitare allarme». Gli ha fatto eco al termine della riunione il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro. «I dati a disposizione - ha dichiarato Decaro - ci dicono che non c'è una emergenza sicurezza a Bari. C'è bisogno sicuramente di attenzione, di concentrare i controlli in alcune zone con attività di prevenzione, ma non ci sono dati particolari che ci fanno pensare a una emergenza».

La prefetta Antonella Bellomo, da parte sua ha assicurato che saranno «unite le forze per rispondere a questa domanda di sicurezza che i cittadini ci hanno posto: saranno rafforzati i presidi di prevenzione e il questore farà un tavolo tecnico la prossima settimana». Per la Bellomo bisogna considerare che «gli episodi, non numerosi, avvengono in una città che ha tanti abitanti e turisti» e «purtroppo una certa percentuale di reati fa parte dell’incremento delle attività economiche». «Cercheremo di tutelare di più - ha concluso - i cittadini e i turisti che noi vogliamo numerosi».

Quanto al fenomeno dei senza tetto che dormono in strada, anche in centro, è stato sottolineato che molti di loro rifiutano di andare nelle strutture di accoglienza messe a disposizione dal Comune e quindi «bisogna rispettare le loro scelte». In relazione ad alcuni reati commessi da persone affette da patologie psichiatriche, si è deciso che saranno «aumentate le residenze dove potranno essere accolte e curate».

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