Giovedì 28 Gennaio 2021 | 06:17

NEWS DALLA SEZIONE

La tragedia
Bimbo morto a Bari, autopsia conferma: soffocato da una cordicella

Bimbo morto a Bari, autopsia conferma: soffocato da una cordicella

 
Il caso
Bari, omicidio Perez: ridotta condanna al padre dell'assassina

Bari, omicidio Perez: ridotta condanna al padre dell'assassina

 
Il caso
Ospedale in Fiera: «Niente visite a pagamento. Per i medici solo spazi amministrativi»

Ospedale in Fiera: «Niente visite a pagamento. Per i medici solo spazi amministrativi»

 
Il virus
Covid 19, spenti 2 focolai a Ruvo, il sindaco: «Capitolo doloroso»

Covid 19, spenti 2 focolai a Ruvo, il sindaco: «Capitolo doloroso»

 
L'evento
Giornata della Memoria, Frediano Sessi domani sarà ospite del Comune di Giovinazzo

Giornata della Memoria, Frediano Sessi domani sarà ospite del Comune di Giovinazzo

 
L'iniziativa
Bari, dai biscotti al tiramisù: un laboratorio di pasticceria per 40 ragazzi del Redentore

Bari, dai biscotti al tiramisù: un laboratorio di pasticceria per 40 ragazzi del Redentore

 
Lotta al virus
Covid 19, i vaccini in arrivo in Puglia: scortati dalla Polizia

Covid 19, i vaccini in arrivo in Puglia: scortati dalla Polizia

 
Il documento
Reati fiscali in Puglia, arriva il protocollo d'intesa tra Procura Bari, Gdf e Agenzia entrate

Reati fiscali in Puglia, arriva il protocollo d'intesa tra Procura Bari, Gdf e Agenzia entrate

 
Il caso
Bari, bimbo morto asfissiato, il Garante: «Il cell non può sostituire i genitori». La psicologa: «Responsabilizzare gli adulti

Bari, bimbo morto asfissiato, il Garante: «Il cell non può sostituire i genitori». La psicologa: «Responsabilizzare gli adulti»

 
Il caso
Bitritto, tragedia sfiorata: crolla controsoffitto all’ingresso dell’ufficio postale

Bitritto, tragedia sfiorata: crolla controsoffitto all’ingresso dell’ufficio postale

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari calcio, pressing su Cianci per sostituire Montalto

Bari calcio, pressing su Cianci per sostituire Montalto

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariLa tragedia
Bimbo morto a Bari, autopsia conferma: soffocato da una cordicella

Bimbo morto a Bari, autopsia conferma: soffocato da una cordicella

 
Brindisia S. Michele Salentino
Brindisi, solaio crollato in un capannone: 4 indagati per omicidio colposo

Brindisi, solaio crollato in un capannone: 4 indagati per omicidio colposo

 
TarantoL'iniziativa
Giornata della Memoria, musica dal teatro chiuso di Taranto: l'omaggio degli artisti

Giornata della Memoria, musica dal teatro chiuso di Taranto: l'omaggio degli artisti

 
PotenzaSHOAH
Giornata della Memoria, a Potenza consegnate 3 medaglie d’onore ai familiari dei deportati

Giornata della Memoria, a Potenza consegnate 3 medaglie d’onore ai familiari dei deportati

 
FoggiaIl caso
Femminicidio a Orta Nova, 46enne indagato non risponde a pm: aveva tracce di sangue sui vestiti

Femminicidio a Orta Nova, 46enne indagato non risponde a pm: aveva tracce di sangue sui vestiti

 
BatIl caso
Scontro treni, la pm in foto con l'avvocato di un indagato, Csm la boccia ma si spacca

Scontro treni, la pm in foto con l'avvocato di un indagato, Csm la boccia ma si spacca

 
MateraIl caso
Tricarico, rubati 12 quintali di rame: 4 arresti

Tricarico, rubati 12 quintali di rame: 4 arresti

 
LecceIl caso
Lecce, litiga con il cugino e gli spara: arrestato

Lecce, litiga con il cugino e gli spara: arrestato

 

i più letti

L'indagine

Bari, legionella al Policlinico: salgono a 7 gli indagati. In corso interrogatori per interdizione manager

La difesa: manca certezza sull'origine del batterio

Bari, morti per legionella, il gip: «Policlinico ha 90 giorni per fare bonifica»

nel riquadro il dg del Policlinico Migliore

Sono in corso in questo momento gli interrogatori del direttore generale Giovanni Migliore, il ds Carlucci, il direttore amministrativo Tiziana Di Matteo, il dirigente della direzione sanitaria Giuseppe Calabrese per decidere sulla richiesta di interdizione avanzata dalla Procura (con l’aggiunto Alessio Coccioli e il pm Grazia Errede) che ipotizza i reati di omissione di atti d’ufficio e morte come conseguenza di altro delitto per la mancata bonifica dei reparti dell’ospedale dalla legionella: quattro decessi (tra cui quello di Del Giudice) che - dice l’accusa - dovevano in qualche modo essere prevenuti. Slitta a domani l'interrogatorio del capo dell’area tecnica Claudio Forte.

E Sono saliti a sette gli indagati nell’inchiesta della Procura di Bari sulla mancata bonifica da legionella del Policlinico, inchiesta che martedì della scorsa settimana ha portato al sequestro di due padiglioni del principale ospedale pugliese. Nel fascicolo sono infatti confluiti anche gli atti del procedimento su cui lo scorso mese il gip Giuseppe De Benedictis ha ordinato nuovi approfondimenti a carico, oltre che del direttore sanitario Matilde Carlucci, anche del direttore reparto di Medicina interna, il direttore Carlo Sabbà, e del medico Antonio Perrone, che aveva in cura il pensionato 80enne Gennaro Del Giudice.

La difesa dei cinque indagati per i quali è stata chiesta l’interdizione sostiene però di aver messo in campo tutte le contromisure possibili e necessarie. I Nas, cui sono stati affidati anche gli accertamenti sul fascicolo di Del Giudice che il pm Gaetano De Bari aveva delegato ai vigili urbani di Giovinazzo prima di chiederne l’archiviazione (non concessa dal gip), hanno acquisito nuova documentazione: confermerebbe l’impostazione accusatoria, e cioè che l’attività del Policlinico non sarebbe andata oltre le fasi preparatorie e i «flussaggi» (far scorrere l’acqua e sostituire i feltrini dei rubinetti). Una consulenza tecnica disposta dalla Procura, peraltro, avrebbe rilevato anche l’utilizzo - da parte della ditta incaricata della manutenzione - di un prodotto non idoneo a tenere sotto controllo il batterio.

La Regione segue con grande apprensione l’evolversi della vicenda giudiziaria. L’assessore alla Salute, Pier Luigi Lopalco, ha dato indicazioni al Policlinico di effettuare tutte le attività necessarie a garantire che il Tribunale non revochi la facoltà d’uso concessa insieme al provvedimento di sequestro. Ma se dovesse essere sancita l’interdizione di Migliore sarà necessario reperire alla svelta un nuovo manager, probabilmente attraverso la formula del commissariamento. La scelta più veloce sarebbe quella di Vito Montanaro, attuale capo dipartimento Salute, tra i pochi ad avere i requisiti per la nomina come direttore generale di una azienda ospedaliera.

Tuttavia si tratterebbe di una soluzione transitoria, per il solo tempo necessario a superare la fase di emergenza. Ferma restando la fiducia in Migliore, che però a quel punto anche potendo fare ricorso si ritroverebbe fuori gioco, bisognerebbe poi individuare un nuovo direttore generale: la Regione vorrebbe qualcuno con esperienza di tipo tecnico, in grado di portare avanti le opere straordinarie che con ogni probabilità sono necessarie a risolvere in maniera strutturale il problema della legionella in impianti molto vecchi come quelli del Policlinico.

LA DIFESA DEL DG MIGLIORE: DA SUBITO FATTO FRONTE AL PROBLEMA - Il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, «ha dato indicazioni della attività che si è compiuta, che denota l’attivismo da parte dell’amministrazione del Policlinico nel far fronte a questo problema sin dal primo momento». Lo ha dichiarato l’avvocato Carmelo Piccolo, difensore del dg, al termine dell’interrogatorio all’esito del quale il gip del Tribunale dovrà decidere sulla richiesta di interdizione. Migliore è indagato per omissione di atti d’ufficio e morte come conseguenza di altro delitto nell’ambito dell’inchiesta su quattro pazienti morti dal 2018 dopo aver contratto la legionella.

Prima di lui è stata interrogata un’altra dei 5 co-indagati, Tiziana Di Matteo, direttrice amministrativa del Policlinico, la quale si è difesa spiegando che «svolge un ruolo amministrativo - ha proseguito l’avvocato Piccolo - e quindi non prende parte alle decisioni di carattere tecnico che vengono elaborate in altri ambienti da altri soggetti». Sui quattro decessi di pazienti che erano ricoverati nei padiglioni Chini e Asclepios (ora sotto sequestro con facoltà d’uso), il legale ha dichiarato che «disconosciamo quelle morti" come collegate al batterio della legionella contratto nel Policlinico, spiegando che «per uno dei decessi è stato accertato un ceppo batterico diverso, per gli altri tre questa analisi scientifica non è stata fatta. Questo discorso, però, lo si riaffronterà in un ambito diverso in un momento successivo». L'interrogatorio del quarto co-indagato, il direttore Area tecnica Claudio Forte, difeso dall’avvocato Francesco Paolo Sisto, è fissato per lunedì e dopo il giudice deciderà sulle richieste di interdizione per tutti.

LA DIFESA: MANCA CERTEZZA SU ORIGINE BATTERIO - «Per nessuno dei casi che sono contestati è stato identificato il ceppo batterico» della legionella che sarebbe stata causa esclusiva o concausa dei decessi. Lo ha dichiarato l’avvocato Michele Laforgia, difensore della direttrice sanitaria del Policlinico di Bari, Matilde Carlucci, al termine dell’interrogatorio all’esito del quale il gip del Tribunale dovrà decidere sulla richiesta di interdizione. Carlucci è indagata con altri quattro dirigenti per omissione di atti d’ufficio e morte come conseguenza di altro delitto nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari su quattro pazienti morti nel Policlinico dal 2018 ad oggi dopo aver contratto la legionella.

«Ad oggi - spiega l’avvocato Laforgia - non vi è certezza su nessuna delle morti. Sul primo decesso c'è anzi una certezza contraria perché, come risulta dalla cartella clinica, il ceppo batterico che è stato individuato nel campione biologico è diverso dal ceppo batterico che è stato individuato nella rete idrica di riferimento cioè nei campioni che sono stati fatti in quel reparto ospedaliero».
Sulle contestate omissioni «la dottoressa Carlucci ha documentato ulteriormente che in questi due anni ha svolto tutta l'attività che è prevista dalle linee guida di adeguamento del controllo della prevenzione della legionellosi. Attività che non è mai cessata» e che è «attualmente anche assistita dall’Istituto superiore di sanità».
La Procura ha insistito per l’interdizione dicendo "espressamente a verbale - ha dichiarato l’avvocato Laforgia - che aspetterà il provvedimento del giudice per valutare la documentazione e gli atti della difesa».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie