Il caso
Calcio, il Tar conferma: no al ripescaggio del Corato in Serie D
L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dalla stessa società pugliese
CORATO - Rimane confermata la decisione con la quale il Collegio di Garanzia del Coni, il 9 luglio scorso, ha respinto il ricorso proposto dall’USD Corato Calcio 1946 per contestare la delibera del precedente 18 giugno con cui la LND (Lega nazionale dilettanti) ha determinato le modalità di conclusione del campionato maschile di Eccellenza, prevedendo tra l’altro, con riferimento ai criteri di promozione alla Serie D, che l’ultimo posto utile sarebbe stato assegnato tramite il meccanismo del 'ripescaggiò. L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dalla stessa società pugliese.
In conclusione «parte ricorrente non ha dimostrato in concreto di poter aspirare alla promozione in ragione delle gare disputate in Coppa Italia (la cui vincitrice, secondo le regole vigenti prima dell’emergenza sanitaria, avrebbe avuto diritto alla promozione nella serie superiore, salvo che non avesse già in altro modo conseguito il titolo, con conseguente scorrimento in favore delle altre squadre ammesse almeno alle semifinali) posto che il blocco della competizione è intervenuta quando parte ricorrente non aveva nemmeno raggiunto i quarti di finale».