Il dibattito

Newco Aqp in Puglia, Amati (Pd) e Laricchia (M5s) contrari al progetto

Secondo la consigliera M5s, «Emiliano ha definitivamente buttato giù la maschera, confermando di fatto il suo intento di privatizzare l’Aqp». Amati: «alla prossima riunione di maggioranza sarà indispensabile parlare con chiarezza»

Aqp e la truffa del cloro «Siamo parte offesa»

BARI -  La newco prevista nel piano industriale di Acquedotto Pugliese (Aqp) approvato dalla Giunta regionale non piace a Fabiano Amati (Pd) né ad Antonella Laricchia (M5s), che hanno diffuso distinti comunicati.

Secondo la consigliera M5s, «Emiliano ha definitivamente buttato giù la maschera, confermando di fatto il suo intento di privatizzare l’Aqp» nel licenziare «la delibera che dà il via libera alla Newco per servizi di progettazione, realizzazione e gestione delle opere idrauliche per il recupero delle perdite della rete». Sono «compiti delegati dallo Stato alla Regione - sottolinea - che in coincidenza della campagna elettorale Emiliano decide di sottrarre alla società a controllo pubblico e di affidare ai privati, non essendo riuscito a raggiungere l'obiettivo che si era prefisso in questa legislatura, ovvero trasformare Aqp in una multiutility. Noi continuiamo a sollecitare l’audizione sua e del Presidente Di Cagno Abbrescia, che ha presentato a tutti questo progetto tranne che ai consiglieri regionali, forse temendo la nostra ferma opposizione».

«Sono contrario»: lo evidenzia anche Amati «con riferimento al Piano industriale Aqp approvato dalla Giunta regionale il 30.12.2019» e sollecitando che «si esprima la maggioranza». «Credo che alla prossima riunione di maggioranza sarà indispensabile parlare con chiarezza, e senza nascondersi - aggiunge - del progetto Aqp di costituire una società con i privati per la ricerca perdite e risanamento reti. La Giunta ha dato la sua approvazione, ma io resto contrario», rileva: «Costituire una società mista pubblico-privato comporta notevoli problemi tecnici e politici. Nei mesi scorsi li ho dettagliatamente esposti, senza ricevere alcuna risposta». A questo punto, prosegue, «è opportuno capire quale programma si intende presentare agli elettori», «speriamo che nella prossima settimana si chiarisca definitivamente la questione, perché sulle modalità di gestione della risorsa idrica in Puglia non si possono ammettere ambiguità». 

La Gazzetta del Mezzogiorno.it