Domenica 22 Settembre 2019 | 07:48

NEWS DALLA SEZIONE

A bari
Assenteismo al Di Venere: senologo condannato a 2 anni, il pomeriggio passeggiava in scooter

Assenteismo al Di Venere: 2 anni al senologo, il pomeriggio passeggiava in scooter

 
Nel Barese
Terlizzi, pioggia di calcinacci negli ambulatori: interdetta zona ospedale Sarcone

Terlizzi, pioggia di calcinacci negli ambulatori: interdetta zona ospedale Sarcone

 
Il rapporto sanità
Umanizzazione ospedali, Bari sul podio con Santa Maria e San Paolo

Umanizzazione cure, Bari sul podio con Santa Maria e San Paolo

 
Negli ospedali
Monopoli e Molfetta, i furbetti del cartellino: in arrivo 20 licenziamenti

Monopoli e Molfetta, i furbetti del cartellino: in arrivo 20 licenziamenti

 
I controlli
Bari, controlli della Gdf: beccati 159 lavoratori in «nero»

Altamura, Gdf scopre 13 lavoratori in nero in azienda bibite: ora tutti assunti

 
Nella notte
Bari, furto in stazione di servizio con inseguimento: 2 arresti e 2 ricercati

Bari, furto in stazione di servizio con inseguimento: 2 arresti e 2 ricercati

 
Arte
Molfetta si trasforma in capitale della scultura

Molfetta si trasforma in capitale della scultura

 
L'inchiesta
Carbonara, medici in trincea. Lo sfogo del direttore: «Nessuna regola, tante aggressioni»

Carbonara, medici in trincea. Lo sfogo del direttore: «Nessuna regola, tante aggressioni»

 
La decisione
Ucciso per errore a Carbonara, Cassazione: «Si farà nuovo processo»

Ucciso per errore a Carbonara, Cassazione: «Si farà nuovo processo»

 

Il Biancorosso

Calcio
Folorunsho rialza il Bari: «Noi i più forti della C»

Folorunsho rialza il Bari: «Noi i più forti della C»

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceDue operazioni
Lecce, nel garage droga e 4mila euro in contanti: 2 arresti

Fiumi di droga in Salento, recuperati 12mila euro in contanti: 3 arresti

 
TarantoDai carabinieri
Taranto, non accetta la fine della relazione e perseguita ex moglie e figli: arrestato

Taranto, non accetta la fine della relazione e perseguita ex moglie e figli: arrestato

 
BatL'annuncio
Istituto per il Medioevo: Barletta sarà sede per il Sud

Istituto per il Medioevo: Barletta sarà sede per il Sud

 
BariA bari
Assenteismo al Di Venere: senologo condannato a 2 anni, il pomeriggio passeggiava in scooter

Assenteismo al Di Venere: 2 anni al senologo, il pomeriggio passeggiava in scooter

 
Potenzatruffa nel potentino
Oppido Lucano, raccoglie offerte inesistenti per bimbi malati: denunciato

Oppido Lucano, raccoglie offerte inesistenti per bimbi malati: denunciato

 
MateraL'indagine
Basilicata, donne-madri costrette a licenziarsi

Basilicata, donne-madri costrette a licenziarsi

 
BrindisiDenunciato un uomo
Brindisi, usa abusivamente lampeggiante blu: «Lo facevo per l'autovelox»

Brindisi, usa abusivamente lampeggiante blu: «Lo facevo per l'autovelox»

 

i più letti

Nodi critici

Crisi di governo, la Cgil lancia l’allarme Puglia: «Troppe vertenze aperte»

Parla Gesmundo: le vertenze e le battaglie regionali che la paralisi romana potrebbe mettere a rischio

La Cgil si tinge di gialloGesmundo: «I nostri votano M5S»

BARI - Non solo i «giganti» Mittal e Xylella. Le vertenze pugliesi che la mancanza di un governo in carica potrebbe mettere a rischio sono così tante da rendere ardua la compilazione di un elenco. Anche le risorse in ballo spaventano: per la Puglia sono 557 milioni di euro soltanto in opere pubbliche con i fondi Fsc. E questo senza contare i grandi temi generali, dall’autonomia differenziata al contrasto al caporalato, su cui tutti - chi da un lato e chi dall’altro - vorrebbero provare a mettere un punto. Prova a mettere un po’ d’ordine nella selva emergenziale, il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, partendo da un assunto generale: «C’è grande preoccupazione per la situazione di instabilità politica - afferma -. Se non risolta rapidamente, rischia di aggravare la condizione economica di tutto il mondo del lavoro e dei pensionati oltre a ridurre le condizioni di crescita per il Paese». Vale per il contesto nazionale ma anche, come detto, per quello pugliese.

Le vertenze L’elenco fornito dalla Cgil è sterminato. S’inizia dagli ex Om, passando per la Canepa di Lecce e il Petruzzelli, per poi proseguire con l’ex Ilva, il Mercatone Uno, Natuzzi, Network Contacts. Solo per citarne alcune. «Le vertenze territoriali necessitano di un interlocutore vero, presente - spiega Gesmundo -. Penso al problema della Xylella questione su cui erano stati fatti importanti passi in avanti anche attraverso alcune iniziative governative. Il rischio del blocco potrebbe far dilagare il danno». E ancora: «La questione del Mercatone staziona al ministero, ci sono migliaia di lavoratori, di cui 260 pugliesi, che percepiscono una cassa integrazione da fame. Di Maio aveva assunto degli impegni, ma ora? Per la Bosch, il problema è ancora più ampio - prosegue Gesmundo - perché in ballo non ci sono solo 700 esuberi ma la necessità di aiutare la riconversione di un’azienda vero l’elettrico. E per questo servono politiche nazionali»

Infrastrutture e sud «Il governo aveva aperto molti fronti - incalza ancora - dalla Bari-Napoli alle Zes che ora rischiano di impantanarsi, così come i Contratti di sviluppo istituzionali». Il riferimento, più largo, è alle politiche di rilancio del Mezzogiorno. Per Gesmundo, «la situazione occupazionale è preoccupante. Il governo aveva promesso interventi sulle infrastrutture materiali e immateriali». Il primo nodo è quello della sanità: «In Puglia - attacca - abbiamo l’esigenza di uscire dal piano operativo, altrimenti non si possono fare assunzioni né investire risorse importanti. Ma sono decisioni delegate ai ministeri competenti. Se saltano rimaniamo bloccati».

La madre di tutte le battaglie Il tema dell’autonomia regionale è stato fra i più discussi nel corso della legislatura gialloverde. Ma, ora, che può succedere? «È un nodo delicatissimo, forse il più rilevante - commenta Gesmundo - Le richieste di Veneto, Lombardia sono per noi inaccettabili. Ma anche qui, i tavoli sono l’unica soluzione per confrontarsi e battersi per tenere insieme politiche di sviluppo complessive per l’intero Paese».

Le discussioni aperte Ci sono poi temi di carattere più generale che meritano un approfondimento a parte. La Cgil batte sul tasto europeo: «Non si percepisca Bruxelles come un mondo lontano perché molti dei nodi tematici di cui discutiamo qui, passano dall’ Europa. C’è stato un cambio al governo del continente, serve un esecutivo italiano forte, in grado di trattare con la controparte e serve il più presto possibile». Altro fronte è quello della lotta alla corruzione e al caporalato: «Salvini aveva promesso un giro di vite su controlli e repressione che, però, ancora non si è visto. Anche Conte si era impegnato in questo senso. Oltretutto, in Parlamento si era aperta una discussione pericolosa sulla modifica della legge 199. Noi siamo assolutamente contrari, ma serve chiudere la questione»

La polemica estiva Infine, l’ultima nota su una questione che ha catalizzato l’attenzione mediatica in questi giorni. Il boicottaggio proposto da sinistra ai prodotti della «Cantine Due Palme», azienda salentina il cui imprenditore, Angelo Maci, ha mostrato apprezzamento per le politiche leghiste. «La Cgil - conclude Gesmundo, alimentando il dibattito anche interno - non valuta gli imprenditori in base alle loro posizioni politiche, oltretutto assai variegate. Piuttosto, ci sta a cuore il rispetto dei contratti e il valore etico della produzione. Negli anni ne abbiamo sentite tante dai vari Agnelli, Marchionne, Berlusconi, Farinetti, Se ragionassimo per steccati, ad esempio, non dovremmo bere vini veneti perché da quelle parti chiedono l’autonomia o acquistare auto di aziende che non firmano contratti. E il danno sarebbe per i lavoratori. Ognuno fa quel che vuole, ma i riferimenti per noi devono rimanere altri».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie