Lunedì 30 Marzo 2020 | 21:13

NEWS DALLA SEZIONE

Il virus
Covid 19, focolaio in casa di riposo «Nuova Fenice» di Noicattaro: 25 contagi

Covid 19, focolaio in casa di riposo «Nuova Fenice» di Noicattaro: 25 contagiati 

 
La storia
Gioia del Colle, la storia di un autotrasportatore: «Vivo nel camion così proteggo la mia famiglia»

Gioia del Colle, la storia di un autotrasportatore: «Vivo nel camion così proteggo la mia famiglia»

 
A Mola
«Mola smart walking»: il Comune lancia piattaforma per laboratori culturali e di sport online

«Mola smart walking»: il Comune lancia piattaforma per laboratori culturali e di sport online

 
L'emergenza
Covid 19 in Puglia, le famiglie senza reddito: ora si rischia la rivolta al Sud

Covid 19 in Puglia, le famiglie senza reddito: ora si rischia la rivolta al Sud

 
L'iniziativa
Coronavirus Bari, il Comune crea conto corrente unico per le donazioni: i proventi ai bisognosi

Coronavirus Bari, il Comune crea conto corrente unico per le donazioni: i proventi ai bisognosi

 
L'iniziativa
Coldiretti Puglia, contro la povertà post Covid 19 arriva la «spesa del contadino»

Coldiretti Puglia, contro la povertà post Covid 19 arriva la «spesa del contadino»

 
Il caso
Monopoli, gli fanno versare soldi sulla prepagata per comprare auto: 2 denunce per truffa

Monopoli, gli fanno versare soldi sulla prepagata per comprare auto: 2 denunce per truffa

 
Il gesto
Coronavirus, olivicoltori donano ventilatori polmonari, tute e maschere al Policlinico di Bari

Coronavirus, olivicoltori donano ventilatori polmonari, tute e maschere al Policlinico di Bari

 
emergenza coronavirus
Bari, Emiliano invita enti e agenzie regionali a liquidare parcelle avvocati

Bari, Emiliano invita enti e agenzie regionali a liquidare parcelle avvocati

 
emergenza coronavirus
Altamura, muore vigile urbano risultato positivo

Altamura, muore vigile urbano risultato positivo

 
la denuncia
Adelfia, Comune devastato dopo raid notturno di ladri-piromani

Adelfia, Comune devastato dopo raid notturno di ladri-piromani

 

Il Biancorosso

Serie c
Bari calcio, il portiere Marfella «La quarantena tra allenamenti e play, state a casa»

Bari calcio, il portiere Marfella «La quarantena tra allenamenti e play, state a casa»

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl virus
Covid 19, focolaio in casa di riposo «Nuova Fenice» di Noicattaro: 25 contagi

Covid 19, focolaio in casa di riposo «Nuova Fenice» di Noicattaro: 25 contagiati 

 
TarantoIl caso
Arcelor Mittal, Usb denuncia: «A Taranto alto rischio contagio, azienda sorda»

Arcelor Mittal, Usb denuncia: «A Taranto alto rischio contagio, azienda sorda»

 
BrindisiIl focolaio
Coronavirus, contagi record a Carovigno: 21 positivi e 6 morti. «Fate più tamponi»

Coronavirus, contagi record a Carovigno: 21 positivi e 6 morti. «Fate più tamponi». 25 contagi anche a Noicattaro

 
PotenzaLieto fine
Potenza, trovata anziana che si era allontana da casa di riposo

Potenza, trovata anziana che si era allontana da casa di riposo

 
Homeemergenza coronavirus
Soleto, focolaio contagio in casa di riposo: altri 2 anziani morti

Soleto, focolaio in casa di riposo: altri 2 anziani contagiati morti

 
Materaspeculazione
Emergenza Coronavirus, a Matera sindacati denunciano aumento prezzo beni di prima necessità

Emergenza Coronavirus, a Matera sindacati denunciano aumento prezzo beni di prima necessità

 
Foggiala decisione
Sequestro conti Tirrenia, stop collegamenti con le Tremiti

Sequestro conti Tirrenia, stop collegamenti con le Tremiti

 
Batemergenza coronavirus
Trani, Ordine avvocati: «Pieno sostegno al mondo della Sanità»

Trani, Ordine avvocati: «Pieno sostegno al mondo della Sanità»

 

i più letti

Eco Fly Tech

Larve per trattare i rifiuti: l'idea di una start-up barese

Partorita dalla mente di Francesco Caprio converte i rifiuti vegetali attraverso un trattamento in specifici impianti

Larve per trattare i rifiuti: l'idea di una start-up barese

Si chiama Eco Fly Tech, è una società iscritta al registro delle start up innovative dall'11 marzo scorso, ma è anche uno spin-off dell'Università di Bari. Per raccontarne la storia è dalla strada provinciale che porta da Valenzano a Casamassima che bisogna cominciare. Qui (a Tecnopolis) c’è la sede, a circa un chilometro di distanza dal Dipartimento di Medicina Veterinaria, luogo in cui lavora Francesco Caprio, 42enne barese, responsabile dell'Unità Operativa di Medicina interna, Chirurgia e Ostetricia, inventore della tecnologia eCORS, ideata (e brevettata) dopo aver osservato una particolare specie di insetti: la Hermetia illucens, un dittero saprofago, cioè che si nutre di sostanze organiche in decomposizione. «Nel 2009 - ricorda Caprio - in un periodo in cui lavoravo alla ricognizione di soluzioni per minimizzare l’impatto delle deiezioni animali di un allevamento semiestensivo in Svizzera, mentre osservavo dei suini, che ricercavano avidamente alcune larve presenti nelle masse di letame lasciate dalle vacche, grazie ad una fortuita associazione di idee pensai che la soluzione andava ricercata in una corretta gestione di questo imponente flusso di reflui, possibilmente valorizzando il residuo di processo attraverso l’uso degli insetti. Decisi di investire nella ricerca di un sistema razionalizzato, che potesse imbrigliare l’incredibile capacità di conversione in biomassa che le mosche sono in grado di attuare con il letame, per poter ottenere un flusso di biomassa da reinserire nella catena alimentare zootecnica, proprio come avviene in natura».


Imitando e sviluppando questo meccanismo naturale, nasce quel che Caprio definisce «il maiale del terzo millennio», visto che con la tecnologia messa a punto non si butta via niente. «L'idea - spiega Caprio - è adesso un brevetto internazionale che prevede l’allevamento delle mosche saprofaghe, in un ciclo modulare ripetibile all’infinito, all’interno di sistemi elettromeccanici per il trattamento dei rifiuti organici. Per precisione, la bioconversione eCORS (appunto, la conversione ingegnerizzata dei rifiuti organici ad opera di organismi saprofagi, ndr), sfrutta la capacità degli insetti di convertire gli scarti organici in biomassa. Il processo utilizza la fase larvale della Hermetia illucens, in grado di accrescersi molto rapidamente digerendo gli scarti organici, accumulando grassi per il 36% e proteine per il 46% sulla sostanza secca, senza rappresentare un rischio per l'uomo poiché, differentemente da altre, queste mosche non sono in grado di veicolare malattie essendo prive di apparato boccale nella fase adulta. Questo processo, dunque, da una parte è in grado di trattare quantità sempre crescenti di scarti e dall'altra consente di trovare fonti alternative e a basso costo per produrre mangimi zootecnici, cosmetici, polimeri ed energia. Peraltro, i residui derivanti dalla bioconversione degli scarti costituiscono fertilizzanti dall’elevato valore agronomico».


Per arrivare a queste conclusioni c'è un altro passaggio decisivo. Quando Caprio incontra un gruppo di imprenditori monopolitani, la società licenziataria da loro costituita, la Econher srl, interpella l'università per i necessari approfondimenti scientifici dal punto di vista zootecnico, microbiologico ed entomologico. È a questo punto che entra in scena la Eco Fly Tech, con l'obiettivo di costituire la prima realtà italiana in grado di mettere a frutto le potenzialità della nuova tecnologia attraverso la realizzazione di industrie per l'allevamento di insetti da fornire agli impianti di bioconversione, l'ultimo anello della catena industriale. «La Eco Fly Tech - afferma Giuseppe Caramia, fondatore e coproprietario insieme con Mino Garganese e Vito Carucci, della controllante Econher - si occuperà dell’allevamento di insetti, della loro distribuzione al termine dell’accrescimento e della vendita dei prodotti ottenuti dagli impianti di bioconversione. Questi saranno realizzati e commercializzati da noi, unica start up innovativa al mondo licenziataria eCORS».
Il prototipo esiste già ed è a Tecnopolis. Entro l’anno sarà pronto l’impianto pilota di bioconversione. Per fare un esempio, con questi impianti sarà possibile produrre in 15 giorni, da 10 tonnellate di scarti vegetali e 10 milioni di larve... affamate, una tonnellata di larve ingrassate da cui ottenere 170 chili di olio, 250 chili di farina proteica, 10 chili di chitosano, 3 tonnellate di fertilizzante organico e 500 litri di concime organico liquido. Per comprendere le potenzialità dell’impresa, basti riportare alcune cifre. Nel 2017 (fonte Ispra) in Italia sono state prodotti 6,6 milioni di tonnellate di rifiuti organici derivanti dalla sola raccolta differenziata, cui si aggiungono 6,4 milioni tonnellate di scarti lasciati sui campi coltivati e 5 milioni di tonnellate di scarti agroalimentari. Ma non basta: ci sono anche 3 milioni di tonnellate di fanghi derivanti dal trattamento delle acque urbane e nientemeno che 129 milioni di tonnellate di letame/liquame zootecnico. Per le larve, una vera scorpacciata

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie