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Bari, battaglia in consiglio sulle tasse. «Non aumentano». «Aumento col trucco»

L'aula impegnata per tutto il giorno nella manovra di bilancio. L'amministrazione: pressione fiscale invariata per il 2019. La minoranza: ecco come raggirano i cittadini quest'anno

Il Comune di Bari, corso Vittorio Emanuele 84

Il Comune di Bari

Per l'amministrazione di fatto non ci sarà alcun aumento per il 2019, per l'opposizione la pressione tributaria aumenta eccome e il Comune lo scrive a chiare lettere. La manovra di bilancio sta impegnando da stamattina il consiglio comunale in una maratona che, complice la campagna elettorale in vista delle amministrative del 26 maggio, vede maggioranza e opposizione rimbalzarsi le accuse soprattutto in ordine all'aumento della pressione fiscale sui rifiuti. Nella delibera di bilancio le aliquote sono aumentate anche se tale differenza di circa 4,3 milioni - tecnicamente a carico della collettività - sarà sterilizzata grazie al trasferimento all'Amiu di fondi recuperati dal civico bilancio. Ma questo vale per quest'anno. Per la minoranza, infatti, l'aumento c'è ma non si vede grazie a una alchimia contabile che solo per il 2019 lascerebbe immutata la tassazione per i cittadini salvo poi riservare sorprese in bolletta il prossimo anno.

Stando alla relazione dell’assessore al Bilancio, Alessandro D’Adamo, i tre tributi della Imposta Unica Comunale (IUC), Imposta Municipale Propria (IMU), Tributo per i Servizi Indivisibili (TASI) e Tassa sui Rifiuti (TARI), non subiranno aumenti per le tasche dei cittadini. «Per quanto riguarda l’IMU, - spiega il Comune - premesso che non vi è alcuna imposta sull'abitazione principale, le aliquote per le altre abitazioni restano invariate rispetto agli scorsi anni così come le agevolazioni previste. Anche per la TASI, a partire dal 2016, per effetto della legge di Stabilità, è stata abolita per l’abitazione principale, fatta eccezione per le abitazioni di categoria A/1, A/8 e A/99». Allo stesso modo «le aliquote previste per la TARI si manterranno sostanzialmente invariate rispetto a quelle relative al precedente triennio 2016 - 2018, e ciò sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche».

«Per quanto riguarda le agevolazioni concesse, - spiega ancora il Comune - anche per il 2019 viene confermata la riduzione del 25% della parte variabile della tariffa per i quartieri che si distinguono per la raccolta differenziata, affiancando a tale riduzione quella per chi pratica il compostaggio domestico. Vengono, inoltre, confermate la riduzione e l’esenzione del tributo in favore delle utenze domestiche in condizioni di disagio socio - economico (famiglie con basso reddito, ultraottantenni, famiglie numerose). Completano il quadro delle agevolazioni della Tari le riduzioni per le utenze non domestiche che avviano rifiuti al riutilizzo e per quelle caratterizzate da vaste aree scoperte a bassa produttività di rifiuto».

L'opposizione incalza e parla di manovra che aumenterà la pressione fiscale, risolvendo il problema per quest'anno grazie ad alcune poste di bilancio che lasceranno la pressione invariata e adombrando l'aumento della tassazione a partire dal prossimo anno.

La Gazzetta del Mezzogiorno.it