Giovedì 21 Febbraio 2019 | 08:50

NEWS DALLA SEZIONE

Durante il comizio
Bari, la gaffe della leghista Tateo dal palco con Salvini: «Il Pd non aiuta i giovani a prostituirsi»

Bari, la gaffe della leghista Tateo dal palco con Salvini: «Il Pd non aiuta i giovani a prostituirsi»

 
A spasso con Romito
La mattinata di Salvini a Bari: passeggiata, chiacchiere e selfie con una scolaresca

La mattinata di Salvini a Bari: passeggiata, chiacchiere e selfie con una scolaresca

 
Musica
Tra web e radio dilaga il rap in salsa barese

Tra web e radio dilaga il rap in salsa barese

 
Nel Barese
Rutigliano, l'agguato a fuoco per vendicare debito di droga fallì, identificati 5 responsabili

Rutigliano, l'agguato a fuoco per vendicare debito di droga fallì, identificati 5 responsabili

 
L'iniziativa
Le strade di Bari si colorano con i murales dei Lego, grazie allo street artist Pao

Le strade di Bari si colorano con i murales dei Lego, grazie allo street artist Pao

 
Rapina aggravata
Bari, 16enni rapinarono market, incastrati dalle telecamere

Bari, 16enni rapinarono market, incastrati dalle telecamere

 
L'allarme
Siringhe in centro e al parco: è emergenza eroina a Bari

Siringhe in centro e al parco: è emergenza eroina a Bari

 
In programma giovedì 21
Nuova sede consiglio regionale Puglia, corsa contro il tempo per la prima riunione

Nuova sede consiglio regionale Puglia, corsa contro il tempo per la prima riunione

 
La lettera del sindaco
Palagiustizia Bari, Decaro: «Mi aspetto risposte da Bonafede»

Palagiustizia Bari, Decaro: «Mi aspetto risposte da Bonafede»

 
La rabbia del sindaco
Giovinazzo, imbrattano con spray il palazzo vescovile: «Gesto da mocciosi»

Giovinazzo, imbrattano con spray il palazzo vescovile: «Gesto da mocciosi»

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIl caso
Porto Cesareo, un pezzo di villa del pm su suolo demaniale. «Senza risposta da 50 anni»

Porto Cesareo, un pezzo di villa del pm su suolo demaniale. «Senza risposta da 50 anni»

 
HomeLa decisione
Basilicata, Pittella fa marcia indietro: Trerotola è nuovo candidato centro sinistra

Elezioni in Basilicata, Pittella fa marcia indietro: al suo posto un farmacista

 
HomeDurante il comizio
Bari, la gaffe della leghista Tateo dal palco con Salvini: «Il Pd non aiuta i giovani a prostituirsi»

Bari, la gaffe della leghista Tateo dal palco con Salvini: «Il Pd non aiuta i giovani a prostituirsi»

 
BatIl caso
Discarica ad Andria, ecco il verbale del «via libera»

Discarica ad Andria, ecco il verbale del «via libera»

 
TarantoDecide il giudice del lavoro
Ex Ilva, ricorso Usb contro ArcelorMittal: udienza rinviata al 19 marzo

Ex Ilva, ricorso Usb contro ArcelorMittal: udienza rinviata al 19 marzo

 
BrindisiIl caso
Brindisi, sfiammata del Petrolchimico: nessun superamento dei limiti

Brindisi, sfiammata del Petrolchimico: nessun superamento dei limiti

 
FoggiaGuerra fra clan
Mafia, agguato per vendicare la morte del boss: un arresto a Foggia

Mafia, agguato per vendicare la morte del boss: un arresto a Foggia

 
MateraUn 21enne materano
Tenta di strozzare madre disabile per avere denaro, arrestato

Tenta di strozzare madre disabile per avere denaro, arrestato

 

lA POLEMICA

Bari: Piccolo Teatro chiude, blitz con gli attori sul palco

Bufera dopo i controlli della polizia locale, al setaccio le tessere degli associati

Bari: Piccolo Teatro chiude, blitz con gli attori sul palco

(foto Luca Turi)

Il giorno prima il premio alla carriera, quello dopo lo sfregio. Un giorno «basta, chiudo tutto», quello dopo «resta, non mollare». Eccola, sull’altalena, la vita del teatrante, il dramma personale ma anche tutto cittadino, di Nietta Tempesta, voce, corpo e anima di «Jarche Vasce», 50 anni sul palcoscenico, molti dei quali alla guida del «Piccolo Teatro di Bari» in Strada Privata Borrelli.
Venerdì, l’attrice barese ha ricevuto il premio alla carriera nell’ambito della Festa nazionale del dialetto 2019, organizzata al comando della Polizia municipale. A distanza di 24 ore, gli stessi agenti della Municipale si sono presentati al teatro per un controllo amministrativo.


«Un tempismo inopportuno, un vero sfregio alla carriera» denuncia Stefano D’Attoma, figlio di Nietta, che gestisce insieme alla madre il «Piccolo», intitolato al padre Eugenio, regista morto oltre vent’anni fa. Questa la ricostruzione di D’Attoma. «Si sono presentati in quattro, due pattuglie di vigili urbani, alle 22». In scena c’era «Due uomini in prova», con Pinuccio Sinisi e Marcello Introna. Mentre lo spettacolo era in corso, gli agenti avrebbero fermato chi era nel foyer in cerca della toilette, chiedendo i documenti e le tessere degli spettatori associati. In alcuni casi, questi documenti sono stati fotografati. Al termine dello spettacolo, i controlli sono andati avanti a campione. Spiega D’Attoma: «Non abbiamo la licenza per il pubblico spettacolo, i nostri spettacoli sono riservati a chi è socio della nostra Associazione. I vigili, legittimamente, sono venuti a controllare che tutti gli spettatori fossero tesserati. Ma modi e tempi ci lasciano alquanto perplessi. Anzi, ci indignano». Al termine del controllo, a quanto pare, solo una spettatrice non è risultata in regola.


Ma che cosa è successo? «Certamente è stata un’azione mirata, frutto di qualche segnalazione anonima. Sono anni che riceviamo ispezioni di questo genere e siamo stati sempre pronti con la documentazione richiesta, con le carte in regola. Abbiamo sbagliato, certo, abbiamo anche preso qualche verbale, ma sempre abbiamo pagato, ci siamo adeguati. Questa volta, però, è stato superato il limite».
La famiglia D’Attoma-Tempesta starebbe quindi pensando di chiudere il teatro, al termine del cartellone 2019. «Se non possiamo fare pubblicità, se non possiamo avere soci, perché ne abbiamo già troppi, allora chiudiamo. Ma pretendiamo chiarezza: i nostri spettatori devono sapere chi ha mandato i controlli, perché sono stati fatti. Devono sapere che non siamo una bisca clandestina, né siamo lestofanti».
Ammette e rilancia l’assessore alle Culture, Silvio Maselli: «Sì, sono altre Compagnie che hanno sollecitato l’intervento della Polizia municipale ma i vigili sono tenuti a farlo perché la sicurezza degli spettatori è interesse preminente. Al “Piccolo” ci sono problemi strutturali che devono essere risolti. Lancio dunque un appello perchè giovani Compagnie si affianchino alla famiglia D’Attoma-Tempesta e possano, insieme, ristrutturare e rilanciare il teatro».

IL COMMENTO DI NIETTA TEMPESTA - «Sono stanca e addolorata. Dopo una vita dedicata al teatro, una vita in cui non ho fatto altro che teatro, mi tocca vivere questo paradosso: il giorno prima, il premio alla carriera, nella sala dei Vigili, il giorno dopo l’umiliazione dei controlli da parte degli stessi Vigili urbani. Ma noi facciamo teatro, facciamo cultura, non vendiamo mica droga, non usiamo mica le armi. Basta, sono stanca, il calice è colmo».
Nietta Tempesta, 86 anni, volto e voce del Piccolo Teatro di Bari, è orgoglio e risentimento. «Il “Piccolo” è stato il primo teatro decentrato di Bari. Io e mio marito, Eugenio D’Attoma, abbiamo cominciato dagli anni ‘50 e, negli ultimi 22 anni, dalla sua scomparsa in poi, sono stata io a guidare il teatro, fra mille difficoltà e mille no. Di qui sono passati in tanti, tanti nomi del teatro di oggi: da Sasanelli a Signorile, quanti hanno fatto il loro debutto qui, con noi? Abbiamo sempre dato spazio a tutti quei gruppi che ci hanno richiesto spazio, che hanno richiesto la nostra collaborazione. Adesso abbiamo un cartellone di qualità, parliamo di caporalato, parliamo di stranieri e badanti e, contemporaneamente, continuiamo a far divertire, a far ridere. È questo che fa paura e invidia agli altri? La nostra storia, il nostro presente?».


Una lunga carriera destinata, a quanto pare, ad interrompersi bruscamente. «Finiamo questa stagione e poi chiudiamo. Sono stanca di questa persecuzione nei nostri confronti. Non abbiamo mai avuto il sostegno di nessuno e, adesso, anche la palese ostilità. So perfettamente che dietro ci sono delle segnalazioni da parte di qualche mio collega che teme la nostra proposta seria e qualitativa. Invidia? Scarsa capacità di essere propositivi? Complesso di inferiorità? Non so precisamente quali meccanismi animino queste menti malate, ma sicuramente c’è sempre un ritorno della propria cattiveria. Illustrissimo signor sindaco Decaro e signor assessore alla Cultura della Città di Bari, Silvio Maselli, vi comunico la mia sofferta decisione di volermi congedare da tutto questo. La pantomima la lascio ad altri. Questa città non ci merita più. Evidentemente a Bari non interessa se un teatro chiude oppure no».
Decisione irrevocabile? Nessun ripensamento? «Penso solo a tutti quelli che, da sabato, mi hanno tempestato di messaggi e attestazioni di stima. Tutti, cittadini, teatranti, giornalisti, spettatori mi dicono “non mollare Nietta”. È un’attestazione di coraggio e coerenza che mi scalda il cuore».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400