Martedì 20 Novembre 2018 | 17:24

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Nel Barese

Bitonto, protestano famiglie disabili: «Dimenticati da Regione»

Ingiusta l'esclusione dai buoni per l'accesso ai centri diurni

studenti disabili

Sono in tutto 23 le famiglie con disabili o anziani non autosufficienti escluse dai «buoni servizio», il finanziamento regionale che consente di coprire, almeno in parte, le rette per i centri diurni, i centri polivalenti e i servizi domiciliari.
Pur avendo superato l’istruttoria ed essendo state dichiarate idonee, queste famiglie, al momento, non accederanno ai contributi regionali, che avrebbero potuto garantire una copertura finanziaria fino a settembre del prossimo anno.
La situazione riguarda, in particolare, famiglie con disabili o anziani non autosufficienti che frequentano, o intendono frequentare, centri diurni residenziali o centri polivalenti, oppure che richiedono servizi assistenziali domiciliari. Per tutte queste situazioni, la Regione mette a disposizione un contributo, che varia in base al reddito delle famiglie richiedenti, e che permette di coprire dal 20 per cento al totale delle spese sostenute per l’assistenza e la cura dei più fragili. Senza questi contributi, le famiglie saranno costrette a pagare per intero la cifra richiesta o, peggio, a lasciare a casa anziani e disabili.
In alternativa, dovranno provare a fare domanda di finanziamento per la prossima finestra temporale, che si aprirà a febbraio, e che coprirà però solo 6 mesi di servizio, da aprile a settembre 2019.


Per evitare, dunque, ulteriori disagi per questi nuclei familiari già segnati dalla malattia, nei giorni scorsi l’assessore comunale al Welfare Gaetano De Palma ha ricevuto una delegazione delle famiglie stesse, accompagnate da Angelo Caldarola, coordinatore della rete Road, che unisce le organizzazioni area «disabilità». Di qui, la nota inviata alla Regione Puglia per «garantire, con la massima sollecitudine, la copertura finanziaria necessaria, senza soluzione di continuità; ripristinare la regolare fruizione dei servizi essenziali richiesti per l’inclusione delle persone con disabilità; strutturare da subito indicatori di processo per evitare, per le prossime annualità, il reiterarsi delle criticità esposte».


Sulla questione, che non riguarda solo Bitonto, si è esposto anche il consigliere regionale Domenico Damascelli: «Ho depositato un’interrogazione urgente diretta al governo regionale - fa sapere -. Tali buoni sono indispensabili per garantire l’accesso all’assistenza sociosanitaria erogata dai centri diurni. Numerosi utenti vengono esclusi dal beneficio proprio per carenza di risorse, in particolare quelle messe a disposizione per la terza finestra temporale 2018, che ha lasciato fuori un gran numero di aventi diritto. Chiedo un impegno immediato e concreto della giunta regionale per risolvere questa situazione».

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