Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 02:16

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Linea dura del Comune

Sporcaccioni a Bari, in media 30 multe al giorno

Sequestrato treruote con mobili ingombranti al Libertà

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Un treruote carico di reti, materassi e elettrodomestici destinati ad arredare le strade di periferia o le campagne, intercettato nella zona del Redentore, è stato sequestrato. Il titolare della ditta è stato multato: è in corso la procedura per valutare se si tratta di un reato penale. Sono stati sanzionati pure quattro cittadini per abbandono di ingombranti e quattro aziende che hanno lasciato vicino ai cassonetti gli imballaggi, fra cui cellophane e cartoni. Nel mirino degli agenti della Polizia locale sono finite pure alcune boutique e profumerie del Murattiano che, vicino ai bidoni posizionati in corrispondenza degli incroci abbelliti con le piante in via Sparano, hanno accatastato bustoni con i dischetti utilizzati per rimuovere il trucco e scatoloni e pellicole trasparenti che custodivano gli abiti della stagione invernale alle porte, poi sistemati nelle vetrine oppure sugli scaffali.
Sono passati appena cinque giorni da quando il sindaco Antonio Decaro ha sguinzagliato i vigili urbani per stanare gli sporcaccioni seriali, trasformando la battaglia per il decoro urbano in una crociata contro chi non rispetta le regole del vivere civile: le contravvenzioni sono lievitate a 157.
«Il tempo del dialogo e della prevenzione si è esaurito», ribadisce il direttore generale del Comune, Davide Pellegrino, a cui il sindaco ha affidato il compito di coordinare le azioni che hanno come obiettivo quello di realizzare il sogno di migliaia di baresi: vivere in una città più pulita. «Ora però - chiarisce Pellegrino - chi fa orecchie da mercante sarà punito. Le denunce di abitare in una città sporca e maleodorante non possono costituire un alibi per continuare a buttare le carte e le bottiglie per terra, per non raccogliere gli escrementi dei cani, per accumulare accanto ai cassonetti sedie e mobilio di vario genere ormai inservibile. Al primo posto dell’agenda del sindaco c’è l’impegno a migliorare la qualità della vita dei cittadini, una sfida che passa dal miglioramento delle condizioni igieniche dei luoghi. Ognuno è chiamato a fare la propria parte. Non ci saranno sconti per nessuno».
La tolleranza zero si traduce in 157 multe fatte al Libertà e in alcuni angoli del Murattiano, di cui 137 per mancata differenziata, per conferimento fuori orario dei rifiuti o per abbandono degli ingombranti e 11 per non aver raccolto gli escrementi degli amici a quattro zampe. Sono stati intercettati inoltre 11 parcheggiatori abusivi e sanzionato un ristoratore: fuori dal locale c’era un tappeto di cicche di sigarette dovuto all’assenza del posacenere.
«La media è di una trentina di sanzioni al giorno - tira le somme Davide Pellegrino - ma il bilancio è parziale. Nel fine settimana le contravvenzioni sono destinate a aumentare. Al momento ci stiamo concentrando sul Libertà, dove il malcontento è forte. È un quartiere bersaglio dove, anche attraverso il pugno di ferro, si gioca la scommessa di un cambiamento della cultura e delle modalità dell’agire quotidiano».
Non solo spazzatura, dunque, ma anche controlli sui tuguri dati in affitto a nero, contrasto ai parcheggiatori abusivi, rilancio della sospensione della licenza per quei locali sanzionati per due volte.
Nell’operazione Bari pulita è stata coinvolta l’Amiu che sta potenziando il servizio dello svuotamento dei cassonetti. Il direttore generale del Comune si rivolge a tutti i baresi: «I pattugliamenti saranno estesi progressivamente a tutti i quartieri. Vorrei che i cittadini fossero consapevoli: chi inquina produce un danno alla collettività e mette le mani nel portafoglio di tutti i residenti. La popolazione di Bari è un quarto rispetto a quella di Milano, ma Bari ha il doppio dei netturbini addetti allo spazzamento. Se le strade fossero pulite e non ridotte a discariche a causa degli ingombranti, il cui ritiro ha un costo, quel denaro potrebbe essere impiegato diversamente. Meno si sporca, più si risparmia».

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