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Insediata la Commissione

Palagiustizia Bari, il Ministero vaglia offerte immobili. Avvocati: unico immobile

Tutti gli offerenti erano presenti e il ministero non ha divulgato alcun contenuto in merito alle offerte pervenute in pieno rispetto delle operazioni in corso

Palagiustizia Bari, il Ministero vaglia offerte immobili

BARI - «Stamattina si è insediata la commissione ministeriale per analizzare le offerte di immobili pervenute per ovviare alle difficoltà generate dalla dichiarazione di inagibilità del Palagiustizia di via Nazariantz» a Bari. È quanto riferisce in una nota il Ministero della Giustizia con riferimento all’esito della ricerca di mercato avviata per l’individuazione di uno o più edifici in grado di ospitare gli uffici penali baresi.

«Le operazioni si sono svolte in assoluta serenità e regolarità e non è stata mossa alcuna contestazione. La commissione - prosegue la nota - si è aggiornata alla prossima settimana per esigenze amministrative. Tutti gli offerenti erano presenti e il ministero non ha divulgato alcun contenuto in merito alle offerte pervenute in pieno rispetto delle operazioni in corso». Sono sei le offerte pervenute, la cui documentazione potrà essere integrata entro il 25 giugno.

A quanto si apprende gli immobili sono il complesso Agorà in via Fanelli, un edificio in via Caduti di tutte le guerre, l’ex sede della Gazzetta del Mezzogiorno vicino al Policlinico, l’ex Torre della Telecom nel quartiere Poggiofranco, l’ex Inpdap in via Oberdan e l’ex filiale di Banca Intesa in via Niceforo. A completamento di quest’ultimo edificio è stata proposta un’altra struttura, l’ex Alco Palmera, da destinare eventualmente agli archivi.

LA REGIONE AGLI AVVOCATI: PRONTI AGLI AIUTI - Questa mattina il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha incontrato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Bari, Giovanni Stefanì, e il presidente della Camera Penale di Bari, Gaetano Sassanelli, con riferimento alla situazione di disagio che stanno vivendo a Bari tutti gli operatori della giustizia penale dopo la dichiarazione di inagibilità del palazzo di via Nazariantz e l’allestimento di una tendopoli per le udienze.

Dopo un chiarimento sul concitato casuale incontro di alcuni giorni fa davanti alla sede della Prefettura, «il presidente Emiliano ha espresso all’avvocatura barese la sua più totale ed affettuosa solidarietà - si legge in una nota - precisando di avere seguito dall’inizio tutta l’emergenza attraverso colloqui telefonici con il procuratore, Giuseppe Volpe, e attraverso l'incarico conferito al vicepresidente con delega alla Protezione Civile, Antonio Nunziante, di assistere in ogni necessità urgente i magistrati, i dipendenti degli uffici giudiziari e gli avvocati».

Emiliano ha detto, inoltre, di essersi «messo a disposizione del Ministero della Giustizia quale eventuale autorità delegata ad atti urgenti che si rendessero necessari per risolvere lo stato di emergenza», dando anche agli avvocati «la disponibilità a qualunque altra forma di sostegno che si dovesse rendere necessaria».

AVVOCATI: UNICO IMMOBILE - «Un unico immobile dove svolgere le varie funzioni della giurisdizione penale» è la soluzione che gli avvocati baresi prediligeranno tra le offerte presentate alla ricerca di mercato del Ministero della Giustizia per l'individuazione di una sede provvisoria per gli uffici giudiziari baresi dove trasferire Procura e Tribunale penale dopo la dichiarazione di inagibilità del palazzo di via Nazariantz e il conseguente allestimento di una tendopoli per le udienze.

«L'auspicio è che l’emergenza sia risolta quanto prima; - dichiara il presidente dell’Ordine degli avvocati, Giovanni Stefanì - tuttavia, qualora risultino necessari oltre 60 giorni per rendere il nuovo immobile confacente alle esigenze degli operatori della giustizia penale, ho chiesto al ministro la perfetta contestualità temporale nell’individuazione della soluzione ponte e di quella emergenziale. È essenziale che si torni a celebrare i processi quanto prima, - conclude il presidente degli avvocati baresi - oltre che per garantire la funzione giurisdizionale penale, anche per venire incontro agli avvocati, i più penalizzati a livello economico da questa deprecabile situazione».

Intanto oggi i tecnici del Ministero hanno fatto un sopralluogo nell’immobile Inail di via Brigata Regina, a poche centinaia di metri da via Nazariantz, dove potrebbero traslocare provvisoriamente parte della Procura e dell’ufficio gip. Nella tendopoli, invece, c'è stato il sopralluogo della Protezione civile regionale che sta valutando di installare container per i servizi igienici al posto degli attuali bagni chimici in plastica.

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