Martedì 26 Marzo 2019 | 23:53

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Rispetto della legge
sconcerto dei familiari

scontro tra treni

di Massimiliano Scagliarini

Anche se è ormai certo che si sia trattato di errore umano, il capostazione della strage di luglio 2016 è innocente fino a sentenza definitiva. E, dice un giudice del Lavoro, va riammesso in servizio. La legge si rispetta. Ma spieghiamolo alle famiglie delle vittime.

Ècerto che il capostazione Porcelli sia anche lui, a suo modo, una vittima di questa storia, pure se una sentenza dovesse stabilire un giorno la sua colpevolezza (nel senso di inosservanza del regolamento) per quanto accaduto a luglio 2016, con lo scontro frontale che ha causato 23 morti e 50 feriti: chissà quante volte, di notte, quell’uomo si è svegliato pensando alla strage. Oggi che è stato riammesso in servizio, fermo restando che Ferrotramviaria potrebbe impugnare il provvedimento, certamente non tornerà ad alzare la paletta sul binario: non prima, in ogni caso, di aver superato un nuovo esame di abilitazione. Ma non sarebbe giusto, oggi, né per lui né per tutti gli altri.

Il macchinista che nel 2015 causò otto morti e 100 feriti per il deragliamento di un treno Amtrak, negli Stati Uniti, non è stato nemmeno processato nonostante andasse a 160 in una curva dove il limite era a 80: un giudice di Philadelphia ha stabilito che si era trattato di una fatalità e non di un reato. Eppure da allora il macchinista non ha mai più messo piede su un treno, se non magari nella cabina passeggeri. Il motivo è ovvio e non va spiegato.

La questione qui non riguarda le responsabilità penali. Non riguarda le leggi e non riguarda i regolamenti. Riguarda l’opportunità di dare un segnale a chi, a oltre un anno dalla strage della Andria-Corato, attende ancora di avere una risposta ogni oltre ragionevole dubbio su cosa sia davvero accaduto in quella mattina d’estate. Certo, i contratti di lavoro si rispettano e nei Tribunali del lavoro non ci sono parti civili. Ma a pagare le conseguenze di quella sentenza, certamente ineccepibile dal punto di vista del diritto, sarà l’intero sistema del trasporto pubblico: cos’altro bisogna combinare in Italia per essere lasciati a casa?

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