Martedì 19 Marzo 2019 | 15:36

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di Francesco Costantini
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La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime tutte le multe inflitte attraverso Autovelox. Non è una decisione secondaria, avrà un effetto clamoroso. Tutte le apparecchiature - dice la suprema Corte in una sentenza datata 29 aprile - «devono essere periodicamente tarate». Ed è illegittimo l’art. 45, comma 6 del nuovo Codice della strada, «nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura».

In pratica, le amministrazioni pubbliche e le forze dell’ordine non possono più far finta di nulla, come fanno troppo spesso del tutto illegittimamente: per elevare una multa per eccesso di velocità attraverso Autovelox (occhio, la sentenza riguarda solo ed esclusivamente Autovelox fissi e mobili, non altro mezzo) c’è bisogno che l’apparecchiatura sia periodicamente revisionata e tarata. In parole povere, qualcuno deve stabilire se la taratura è effettuata correttamente, qualcuno deve controllare il controllore.

Poche cose fanno imbufalire di più i cittadini che pagano le tasse e rispettano le regole quanto lo Stato e i suoi tentacoli che non le rispettano, interpretando le possibilità repressive di far cassa a senso unico a loro favore. È arcinoto ad esempio che le amministrazioni comunali facciano da tempo orecchio da mercante verso tutte quelle sentenze (decine ormai, di decine di giudici diversi) che riconoscono, a chi viene sorpreso a parcheggiare nelle zone a tariffa (con grattino, per intenderci) oltre il tempo consentito dalla cifra che ha versato anticipatamente (particolare non secondario), il solo pagamento della differenza. Chiaro e logico: tu non sei in sosta vietata, lì è concesso parcheggiare dietro pagamento. Se hai pagato fino alle 17,30 e vieni pizzicato alle 19,30 col grattino scaduto, devi pagare solo la differenza di quelle due ore. Al massimo con una mora. Mai e poi mai con una multa. Le amministrazioni lo sanno benissimo ma se ne fregano ed è un abuso. È lo Stato che viola la sua legge.

Per l’Autovelox, idem con patate: sono anni che i giudici lo vanno ripetendo: o tarate o se no la multa non vale. Insomma, qualcuno deve controllare che le apparecchiature non siano taroccate, perché troppe amministrazioni si affidano a società private con le quali dividono il bottino a percentuale. A pensar male si fa peccato ma troppo spesso (è cronaca) ci si azzecca.

Solo a Milano, con gli Autovelox urbani, il comune meneghino razzia 480mila euro al giorno: avete letto bene, tre milioni di euro a settimana. E i milanesi non passano certo per guidatori spericolati. Ecco perché Adusbef e Federconsumatori festeggiano: «Si ristabilisce la legalità violata e si apre la strada ai risarcimenti per milioni di multe recapitate con strumenti tecnici di dubbia funzionalità». In più vi devono anche restituire i punti sottratti. Per troppo tempo hanno giocato con le carte se non truccate almeno non controllate. Un sacco di gente da ieri ha di che gongolare.

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