Giovedì 21 Marzo 2019 | 02:55

NEWS DALLA SEZIONE

la polemica
La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

 
La riflessione
Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

 
L'analisi
Quando a inquinare provvedevano i cavalli

Quando a inquinare provvedevano i cavalli

 
La riflessione
Un Paese tra medioevo e corti barocche

Un Paese tra medioevo e corti barocche

 
L'analisi
Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

 
L'editoriale
Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

 
L'analisi
Comincia su un treno la morte del Sud

Comincia su un treno la morte del Sud

 
La riflessione
Le reprimende del garante per i malanni del fisco

Le reprimende del garante per i malanni del fisco

 
L'analisi
Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

 
La riflessione
L’Italia a due velocità: il passato che non passa

L’Italia a due velocità: il passato che non passa

 
L'analisi
Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

 

Il Biancorosso

IL PERSONAGGIO
La signora Francesca colpisce ancoraPizze e focacce per gli auguri a Brienza

La signora Francesca colpisce ancora
Pizze e focacce per gli auguri a Brienza

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraInfortunio sul lavoro
Policoro, 34enne muore mentre taglia alberi. Allarme sindacati

Policoro, 34enne muore mentre taglia alberi. Allarme sindacati

 
LecceIl fatto nel 2015
Lecce, pm riapre il caso del suicidio di «dj Navi»

Lecce, pm riapre il caso del suicidio di «dj Navi»

 
BariCassazione
BARI, Lady Asl pagò ricerca microspie con soldi pubblici: risarcirà

Bari, Lady Asl pagò ricerca microspie con soldi pubblici: risarcirà

 
BatNel nordbarese
Margherita di Savoia, 200kg di cozze conservate e lavorate in un autoparco: sequestri

Margherita di Savoia, 200kg di cozze conservate e lavorate in un autoparco: sequestri

 
TarantoA taranto
Ex Ilva, genitori bimbi morti: «Inopportuno vertice su inquinamento»

Ex Ilva, genitori bimbi morti: «Inopportuno vertice su inquinamento»

 
FoggiaNel Foggiano
Lesina, procura indaga su imprenditore Casanova per abusi edilizi

Lesina, procura indaga su imprenditore Casanova per abusi edilizi

 
BrindisiCentrale Enel Brindisi
Cerano, principio di incendio nella torre nastro trasportatore, nessuna conseguenza

Cerano, principio di incendio nella torre nastro trasportatore, nessuna conseguenza

 
PotenzaLe previsioni
Economia: nel 2019-2023 Potenza crescita zero

Economia: nel 2019-2023 Potenza crescita zero

 

A rischio il festival del libro perché costa troppo poco

di Onofrio Pagone
A rischio il festival del libro perché costa troppo poco
di Onofrio Pagone

L’annuncio trasuda amarezza: «Per la prima volta dopo quattordici anni vi chiediamo aiuto». Da non crederci: a lanciare l'appello non sono ragazzi volenterosi dediti alla periferia sociale che fa arricciare il naso, non è la Caritas e neppure un sindacato di esodati o cinquantenni licenziati. No: a tendere la mano sono gli organizzatori del festival culturale «Il libro possibile», la manifestazione che in cinque piazze di Polignano a Mare, ogni sera per quattro sere consecutive nella prima decade di luglio, da quattordici anni porta in piazza i libri e i loro autori, mette a confronto scrittori, saggisti, giornalisti, magistrati, economisti, teologi, politici e gente di teatro, televisione, cinema e musica. Parliamo di oltre cento relatori ogni anno e migliaia di persone - anche 10-15mila ogni sera - inchiodate alle sedie per ascoltare e applaudire e comprare libri. I librai fanno a gara per conquistare una piazza con i loro banchi di vendita, perché il fatturato per soli quattro giorni è consistente. Ogni anno sempre di più.

«Chiediamo aiuto perché a meno di tre mesi dal festival in pochi hanno confermato il loro sostegno. Chiediamo aiuto agli Enti pubblici che da sempre ci sostengono e ai privati che credono nella crescita culturale del nostro territorio». L’appello rimbalza dalla pagina Facebook del festival: ieri mattina gli organizzatori hanno pubblicato questo messaggio senza fare troppo rumore. Con dignità e con decoro, senza rabbia e neppure rassegnazione, hanno teso la mano per non rinunciare a organizzare anche quest’anno la festa dei libri nelle piazze del centro storico di Polignano.

È raro, di questi tempi, incrociare qualcuno che chieda di lavorare per il bene pubblico e lo faccia senza arricchirsi e senza fare arricchire. In questo caso l’umiltà della cultura è il valore aggiunto di un impegno faticoso e puntualmente premiato dal successo. Eppure, nonostante tutto, quest’anno il festival dei libri a Polignano forse non si farà. Solo ipotizzarlo fa venire i brividi, ma è così. L’appello alle istituzioni e ai privati punta proprio a sensibilizzare intorno a un problema che è reale: non ci sono i fondi per allestire un programma ambizioso qual è normalmente quello del «Libro possibile».

Rispetto allo scorso anno, il bilancio al momento è dimezzato. La Provincia non esiste più e quindi è venuto meno l’impegno finanziario dell’ente che l’anno scorso ha contribuito con 15mila euro; la Camera di Commercio di Bari ha invece notificato che, in tempi di spending review, deve decurtare del 30 per cento il proprio contributo: non più diecimila euro, ma solo sette. Il Comune di Polignano non dovrebbe far mancare il proprio sostegno arrotondando i 15mila euro investiti l’anno scorso. Non c’è più, invece, il contributo regionale, finora garantito attraverso i capitoli del Turismo (25mila euro) e della Cultura (22mila euro): la triangolazione con il Comune ha consentito di utilizzare questi finanziamenti per coprire le spese per l’ospitalità. E poi le spese vive come i manifesti, i palchi e i relativi impianti di amplificazione e luci. A fronte di un bilancio di circa 130mila euro (di cui 90mila di contributi pubblici), la disponibilità effettiva per luglio prossimo non arriva alla metà. Morale: stando così le cose, il festival non si fa.

Quest’anno la Regione Puglia non ha proprio emesso il bando per il Turismo; ha proceduto regolarmente a quello per la Cultura. Scadenza novembre 2014 per le domande. Il festival di Polignano è stato ammesso al finanziamento di 40mila euro complessivi (comunque meno del totale dell’anno scorso) ma il bando non ha più copertura finanziaria: dunque, se non c’è niente in cassa, nulla può essere erogato.

La peculiarità della manifestazione polignanese è il volontariato su cui si regge. Volontari sono i giovani della squadra, riconoscibili nella folla dalle magliette con i colori del festival; volontari sono gli autisti, ciascuno mobilitato con la propria vettura, quale che sia, per accompagnare gli ospiti; volontari sono gli stessi autori e i moderatori delle decine di presentazioni in calendario nei quattro giorni: non è previsto un gettone né un contributo camuffato. Gli invitati non sono omaggiati in alcun modo, neppure con un parcheggio riservato. Tutto è affidato alla disponibilità personale, all’interesse per i libri, alla passione per la lettura. Tutti i contributi, anche quelli degli sponsor, sono destinati a coprire le spese e basta.

Gli autori hanno solo obblighi: rispettare gli orari e i tempi delle presentazioni, accettare una formula che premia tutti e infine donare una copia del proprio volume, con relativa dedica, alla biblioteca comunale.

Per Polignano il beneficio sta nella ricaduta turistica complessiva: c’è un indiscutibile ritorno d’immagine ed economico. Considerato che non si tratta di una sagra mangereccia ma di un festival di libri, la somma è presto fatta.

Il paradosso è che questo festival rischia di chiudere i battenti proprio perché costa troppo poco. Non retribuendo gli autori e i relatori ma puntando solo a promuovere i libri e la lettura, il festival di Polignano non ha i requisiti riconosciuti dalla Siae in virtù dei quali accedere – attraverso la Regione – ai fondi europei. Altre manifestazioni analoghe organizzate in Puglia, che tuttavia movimentano molto meno pubblico e solo una trentina di autori in totale, riescono ad incassare finanziamenti pubblici ben più consistenti e garantiti con i Fesr. Se non fosse vero, sarebbe incredibile.

La Puglia è precipitata in coda alle classifiche nazionali per numero di libri venduti in rapporto alla popolazione residente. La situazione peggiora se si considerano i libri letti effettivamente… Paghiamo già a caro prezzo questo deficit culturale e la sola questua per promuovere la lettura fa rabbrividire. Il festival di Polignano è popolare, ha un taglio volutamente non elitario, lascia mischiare i libri con la birra e il gelato perché la cultura non ha la puzza al naso ed ha l’umiltà di mettersi in piazza per farsi apprezzare.

Per questo anche noi aderiamo all’appello degli organizzatori: non vada disperso un patrimonio costruito faticosamente in quattordici anni. A gran voce chiediamo sostegno per questo come per ogni evento culturale analogo: fate che davvero il libro sia possibile.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400