Lunedì 25 Marzo 2019 | 14:48

NEWS DALLA SEZIONE

L'analisi
Il circolo vizioso che frena la Basilicata

Il circolo vizioso che frena la Basilicata

 
La riflessione
La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

 
L'analisi
Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

 
La riflessione
L’autonomia non fa cultura

L’autonomia non fa cultura

 
L'analisi
Via della seta, ma per il Sud via della beffa

Via della seta, ma per il Sud via della beffa

 
La riflessione
La metamorfosi del belpaese dalla Vlora alla Diciotti

La metamorfosi del Belpaese dalla Vlora alla Diciotti

 
L'analisi
Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

 
la polemica
La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

 
La riflessione
Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

 
L'analisi
Quando a inquinare provvedevano i cavalli

Quando a inquinare provvedevano i cavalli

 
La riflessione
Un Paese tra medioevo e corti barocche

Un Paese tra medioevo e corti barocche

 

Il Biancorosso

DOPO I 5 ANNI DI DASPO
La difesa dello steward della Turris"False accuse e tanta cattiveria"

La difesa dello steward della Turris
"False accuse e tanta cattiveria"

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaElezioni
Regionali Basiicata, ecco il nuovo Consiglio: ritorna Pittella, confermati 5 su 20

Regionali Basilicata, ecco il nuovo Consiglio: ritorna Pittella, confermati 5 su 20

 
GdM.TVLo spettacolo sportivo
Matera 2019, Fiona May in scena stasera con «Maratona di New York»

Matera 2019, Fiona May in scena stasera con «Maratona di New York»

 
HomeIl caso
Bari, acido caustico al posto del succo: grave bimbo di 5 anni

Gioia del Colle, beve al bar acido caustico al posto del succo: grave bimbo di 5 anni

 
HomeGli arresti
Palagianello, furti in casa: in manette 4 baby topi d'appartamento

Palagianello, furti in casa: in manette 4 baby topi d'appartamento

 
HomeL'inchiesta
La crudeltà il vero volto della mafia del Foggiano: 9 morti su 10

La crudeltà il vero volto della mafia del Foggiano: 9 morti su 10

 
LecceA Casarano
Lecce, al Liceo Vannini sbarca la robotica: ecco la scuola del futuro

Lecce, al Liceo Vannini sbarca la robotica: ecco la scuola del futuro

 
BrindisiI funerali
L’addio a Davide, Sara e Giulia: tre comunità del Brindisino unite dal dolore

L’addio a Davide, Sara e Giulia: tre comunità del Brindisino unite dal dolore

 
BatLa denuncia
Emergenza cinghiali nelle campagne della Bat

Emergenza cinghiali nelle campagne della Bat

 

Se i favolieri del Tavoliere vogliono lasciare la Puglia

di Filippo Santigliano
Se i favolieri del Tavoliere vogliono lasciare la Puglia
di FILIPPO SANTIGLIANO

L’idea viene «corredata» da motivazioni storico geografiche. E non è neanche dell’ultima ora. Già nel 1947 i parlamentari eletti in Capitanata tentarono di dare vita alla regione Appulo-Sannitica, con le attuali province di Foggia e Benevento e frange di quelle molisane e potentine. Adesso ci riprovano. Non sono parlamentari ma attivisti del comitato per la «Moldaunia», ovvero l’unione della regione Molise con la provincia di Foggia, qualcosa di diverso sul piano operativo ma identico, sul piano morale, alla «ribellione» di Molfetta al cosiddetto baricentrismo. Un progetto, quello della Moldaunia, che va avanti da almeno dieci anni ma che non è riuscito mai a trovare uno «sbocco» istituzionale. Un po’ perché, nel complesso, i rappresentanti politici dell’intera provincia di Foggia, in maniera bipartisan, non vedono di buon occhio l’addio alla Puglia; un po’ perché un’operazione del genere, secondo altri osservatori, sarebbe come dire antistorica.

Dalla parte dell’idea della «Moldaunia», però, c’è il rapporto della Società geografica italiana (di qualche mese fa) che in un riordino delle province-regioni, indica appunto in quella della Capitanata con il Molise un’area storico geografica sociale come dire «ideale». Si vedrà. La novità, però, è che per la prima volta da quando è stata avviata quest’iniziativa, il Consiglio comunale di Foggia sarà chiamato a pronunciarsi (oggi) per la richiesta di un referendum consultivo da sottoporre all’Amministrazione provinciale di Foggia, ente «deputato» a compiere questa operazione e che solo per un ostacolo di ordine procedurale non approvò la via del referendum ad aprile 2013, qualche giorno prima dello scioglimento dell’ultimo Consiglio provinciale eletto direttamente dai cittadini. I comitati promotori del progetto «Moldaunia», e cioè il Movimento Popolare “Progetto Moldaunia”, il Comitato referendario “Daunia chiama Molise”, la Comunità Molisani di Capitanata, lAssociazione Populus, l’Associazione “Vittime di Ingiustizie”, hanno già incassato le deliberazioni di numerosi comuni della provincia di Foggia, alcuni dei quali negli anni scorsi avevano tentato inutilmente anche la strada del referendum «fai da te».

Oltre alle questioni storico geografiche, i comitati per l’annessione della provincia di Foggia alla regione del Molise - ipotesi prevista dal comma 2 dell’articolo 132 della Costituzione - rivendicano ovviamente l’impressionante numero di disattenzioni da parte della Regione Puglia, un attore sociale che spende e spande fondi europei ottenuti grazie soprattutto ai parametri di sottosviluppo della Capitanata che, in questi anni, invece di scalare posizioni sul fronte della coesione sociale e territoriale continua a pagare prezzi altissimi. Il penoso elenco di «torti» - purtroppo per la Regione tutt’altro che frutto dell’imma ginazione - di questi ultimi giorni è carburante per la rabbia di chi guarda alla Puglia come una «matrigna»: dal by-pass della stazione ferroviaria per i treni diretti sulla dorsale tirrenica, capolavoro dell’alchimia regionale in grado di cambiare con una deviazione ferrata il destino geopolitico di una provincia, all’annosa questione dell’aeroporto «Gino Lisa» (10 anni per allungare, forse, la pista di 200 metri, utile - si spera - ad aumentare le presenze turistiche sul Gargano).

Molte responsabilità, tuttavia, sono anche della classe dirigente territoriale (politica ed imprenditoriale) incapace a volte di rapportarsi con le dinamiche regionali, anche se le accuse di «Foggianesimo» rivolte da Vendola a chi faceva notare il trattamento da figliastri - riservato peraltro ai più deboli - non ha aiutato a ricomporre certi rapporti. Non si sa se saranno i venti della secessione ad aprire nuove frontiere, di sicuro il malessere che si vive in Capitanata, soprattutto con l’istituzione Regione, è un invito ad una maggiore responsabilità nei confronti di una provincia frontaliera (confina con cinque province e tre regioni, caso unico nel suo genere) che da valore aggiunto è stata suo malgrado trasformata in una «zavorra».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400