Martedì 26 Marzo 2019 | 10:56

NEWS DALLA SEZIONE

La riflessione
Governo, alleati ma sempre più concorrenti a caccia di voti

Governo, alleati ma sempre più concorrenti a caccia di voti

 
L'analisi
Amaro lucano per Di Maio nell’urna dolce per Salvini

Amaro lucano per Di Maio nell’urna dolce per Salvini

 
L'analisi
Il circolo vizioso che frena la Basilicata

Il circolo vizioso che frena la Basilicata

 
La riflessione
La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

 
L'analisi
Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

 
La riflessione
L’autonomia non fa cultura

L’autonomia non fa cultura

 
L'analisi
Via della seta, ma per il Sud via della beffa

Via della seta, ma per il Sud via della beffa

 
La riflessione
La metamorfosi del belpaese dalla Vlora alla Diciotti

La metamorfosi del Belpaese dalla Vlora alla Diciotti

 
L'analisi
Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

 
la polemica
La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

 
La riflessione
Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

 

Il Biancorosso

LA PARTITA
Il meglio di Palmese-Baritutte le emozioni biancorosse

Il meglio di Palmese-Bari
tutte le emozioni biancorosse

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariL'evento
Alessio Bonomo e Teresa De Sio in concerto a Mola di Bari

Alessio Bonomo e Teresa De Sio in concerto a Mola di Bari

 
LecceIl convegno
«Breast Unit», cresce del 18% sopravvivenza dal cancro al seno

«Breast Unit», cresce del 18% sopravvivenza dal cancro al seno

 
FoggiaIl riconoscimento
Istituto di Foggia vince premio OdG per giornale scolastico

Istituto di Foggia vince premio OdG per giornale scolastico

 
TarantoNel Tarantino
Frode da 2,6mln di euro a Regione Puglia, sequestrati beni a società di Massafra

Frode da 2,6mln di euro a Regione Puglia, sequestrati beni a società di Massafra

 
PotenzaQuote rosa
Regionali, una donna in Regione dopo 10 anni: è una 33enne della Lega

Regionali, una donna in Regione dopo 10 anni: è una 33enne della Lega

 
HomeL'operazione dei cc
Margherita di Savoia, rapina una farmacia e poi fugge su auto rubata: arrestato 41enne

Margherita di Savoia, rapina una farmacia e poi fugge su auto rubata: arrestato 41enne

 
GdM.TVLo spettacolo sportivo
Matera 2019, Fiona May in scena stasera con «Maratona di New York»

Matera 2019, Fiona May in scena con «Maratona di New York»

 
BrindisiI funerali
L’addio a Davide, Sara e Giulia: tre comunità del Brindisino unite dal dolore

L’addio a Davide, Sara e Giulia: tre comunità del Brindisino unite dal dolore

 

Tra le stelle aria di Sud, tra i padiglioni aria di voto

di Giuseppe De Tomaso
Tra le stelle aria di Sud, tra i padiglioni aria di voto
di Giuseppe De Tomaso

Mola di Bari, zona industriale, inaugurazione della Sitael, azienda di satelliti, ultima creatura dell’imprenditore-innovatore Vito Pertosa. Davanti al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, prende la parola un ex titolare di Palazzo Chigi, Romano Prodi. Il suo incipit evoca la frase del meridionalista Guido Dorso (1892-1947) sui cento uomini di ferro. «Per risollevare il Mezzogiorno e la stessa Italia, ci vogliono cento, mille Pertosa». Scatta l’applauso. Poi Prodi avverte: «Attenzione, non potremo mai dirci soddisfatti se attorno a questa fabbrica non sorgerà un altro grappolo di iniziative imprenditoriali. Lo sviluppo si fa così. Ecco perché serve lo sforzo delle autorità che ora stanno in prima fila per sostenere intraprese come quelle avviate dalla Mermec. In ogni caso bisogna avere fame, per crescere. E non basta: bisogna anche detassare i ragazzi che si iscrivono a ingegneria e a facoltà iper-tecnologiche, perché il merito si paga».

Pertosa annuisce («Di fame ne abbiamo tanta»). Vendola condivide. Renzi memorizza. E quando si presenta davanti al microfono, il presidente del Consiglio non può che cominciare dall’assist o dal memento lanciatigli dal suo predecessore, l’amico Romano. Risultato: il discorso sul Mezzogiorno che il premier avrebbe dovuto pronunciare alla Fiera del Levante, lo pronuncia qui a Mola, al battesimo della neonata azienda di Pertosa. Forse è giusto così, che si parli di Sud in presa diretta, in un’impresa spaziale per idee e contenuti.

Ma, obiettivamente, Renzi avrebbe potuto riservare qualcosa di più, al Mezzogiorno e ai suoi problemi, anche in Fiera, dove invece si è limitato a ricordare l’impegno sul gasdotto nel Salento, sulla linea ferroviaria Bari-Napoli e sulla necessità a Taranto di coniugare lavoro e ambiente.

Cosicché il Mezzogiorno diviene centrale, meno male, in una fabbrica che darà subito lavoro a 300 giovani e che conta di assumerne altri mille nel giro di pochissimi anni. Un miracolo, di questi tempi, che sarebbe tale anche nelle valli del Nord. Vendola ha un sassolino da togliersi. Sulla stampa lo si dipinge ancora come un campione di anti-capitalismo. Il governatore pugliese non ci sta e ricorda di aver aiutato con 800 milioni l’industria pugliese, che poi ha sviluppato investimenti per 3 miliardi di euro. Sottinteso. «Anticapitalista io?». Ricorda, Vendola, di aver sostenuto Pertosa da sùbito, perché da Pertosa ha appreso il significato vero dell’impresa moderna che innova e crea occupazione, impresa che una volta era derubricata come luogo della lotta di classe. Morale. La ricetta per il Mezzogiorno è quella indicata da Prodi: «Cento, mille Pertosa».

Renzi non se lo fa ripetere due volte: «Il Rinascimento fiorentino nacque perché si scommise sulla scuola, sul sapere. L’Italia deve decidere, soprattutto per il Mezzogiorno, cosa intende fare dei suoi soldi, come intende spenderli. Ecco questa è la vera revisione della spesa. Gli incentivi verranno dati ai settori in crescita e verranno tolti o ridotti a quelli che non non hanno futuro. Il fatto che si crei un’impresa così avveniristica al Sud sembra impossibile, ma il governo dovrà chiedere ai Pertosa di non fermarsi, di non farsi dire “Tutto qui?”. Noi dovremo chiedere sempre qual è la nuova iniziativa. Infine, a Mola, da Matteo un ragionamento dichiatamente renziano, fondato sugli effetti perversi della comunicazione: «È la tv a decidere i modelli e le professioni di moda. È accaduto per il mestiere di chef, che ha ottenuto un rilancio pazzesco di immagine. Mai una fiction che racconti la vita degli ingegneri».

Se il Renzi di Mola conclude con un suggerimento a registi e sceneggiatori tv, il Renzi della Fiera apre e chiude senza indicare, come gli aveva chiesto Sergio Marchionne pochi giorni addietro, i due o tre provvedimenti chiave su cui concentrare l’azione di governo. Tanto meno, Renzi, approfondisce il discorso sul Mezzogiorno, su cui incombe il rischio del taglio del cofinanziamento nazionale ai fondi europei 2014-2020, eventualità ancora non smentita dal governo.

Ma Renzi è così, un grande comunicatore che crede al primato della comunicazione. Un leader che attribuisce grande importanza all’effetto annuncio. Un uomo di governo che ritiene prioritaria la riforma delle istituzioni rispetto alle riforme economiche strutturali sollecitategli dall’Europa. Un primo ministro che non smania per lo spread e per le regole di rigore volute dall’Unione.

Renzi ha corretto il tiro a Mola (almeno per il Sud), in una platea più ristretta e meno istituzionale. Ma l’impressione più immediata è che l’ex rottamatore non abbia perso la voglia di rottamare, e che la prossima rottamazione possa riguardare i mille inquilini di Camera e Senato. In fondo, il presidente del Consiglio è un fuoriclasse da campagna elettorale. Il voto è una scadenza che, per lui, prima arriva e meglio è. Specie in un’Italia senza salvadanaio e in lenta decrescita, Italia che nel giro di un anno potrebbe essere chiamata a imporre altri micidiali salassi ai suoi contribuenti. Prospettiva tutt’altro che entusiasmante per gli ambiziosi programma del segretario-premier. Di qui la voglia matta di contarsi sùbito alle urne, all’indomani del semestre europeo.

giuseppe.detomaso@gazzettamezzogiorno.it

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400