Domenica 24 Marzo 2019 | 12:06

NEWS DALLA SEZIONE

La riflessione
La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

 
L'analisi
Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

 
La riflessione
L’autonomia non fa cultura

L’autonomia non fa cultura

 
L'analisi
Via della seta, ma per il Sud via della beffa

Via della seta, ma per il Sud via della beffa

 
La riflessione
La metamorfosi del belpaese dalla Vlora alla Diciotti

La metamorfosi del Belpaese dalla Vlora alla Diciotti

 
L'analisi
Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

 
la polemica
La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

 
La riflessione
Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

 
L'analisi
Quando a inquinare provvedevano i cavalli

Quando a inquinare provvedevano i cavalli

 
La riflessione
Un Paese tra medioevo e corti barocche

Un Paese tra medioevo e corti barocche

 
L'analisi
Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

 

Il Biancorosso

L'ALLENATORE
Bari, le scelte di mister Cornacchini"Palmese difesa forte e ben organizzata"

Bari, le scelte di mister Cornacchini
"Palmese difesa forte e ben organizzata"

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraDroga
Coltivava marijuana in casa: arrestato 40enne nel Materano

Coltivava marijuana in casa: arrestato 40enne nel Materano

 
HomeIl siderurgico
Ex Ilva, Fim a Regione Puglia: «Avviare corsi per lavoratori in cassa integrazione»

Ex Ilva, Fim a Regione Puglia: «Avviare corsi per lavoratori in cassa integrazione»

 
LecceLa visita
Patto Cnr-Eni sulla ricerca: il premier Conte in visita a Lecce

Patto Cnr-Eni sulla ricerca: il premier Conte a Lecce incontra anche olivicoltori

 
FoggiaOccupazione
Foggia, i Centri per l’impiego si allargano

Foggia, i Centri per l’impiego si allargano

 
BrindisiIl caso
Cimitero privatizzato a Ceglie Messapica, la Lega: «È una cosa sospetta»

Cimitero privatizzato a Ceglie Messapica, la Lega: «È una cosa sospetta»

 
BatIl caso
Canosa, «Datemi i soldi per la droga» e minaccia gli anziani genitori: arrestato

Canosa, «Datemi i soldi per la droga» e minaccia gli anziani genitori: arrestato

 
Altre notizie HomeTra sacro e profano
Sannicandro di Bari, ecco i pentoloni di ceci per festeggiare San Giuseppe

Sannicandro di Bari, ecco i pentoloni di ceci per festeggiare San Giuseppe

 
HomeVoto day
Elezioni regionali in Basilicata, urne aperte: si vota dalle 7 alle 23

Elezioni regionali in Basilicata, urne aperte: si vota dalle 7 alle 23

 

Piano A: il cav. Piano B: Marina. Piano C: Toti. Piano D: nessuno

di Giuseppe De Tomaso
Piano A: il cav. Piano B: Marina. Piano C: Toti. Piano D: nessuno
di GIUSEPPE DE TOMASO

Esiste una possibilità su un milione che il Cavaliere possa galoppare alle prossime elezioni europee del 25 maggio. La legge Severino non concede speranze di candidabilità per coloro che abbiano riportato condanne definitive superiori a due anni di reclusione. Ma Berlusconi è Berlusconi, un tipo che non s’ar rende neppure di fronte a Polifemo. Infatti. Spera in un colpo di scena giudiziario da Bruxelles, dove i suoi avvocati hanno presentato ricorso. Spera in un posto in lista in un Paese straniero. Insomma. Non rimarrà con le mani in mano, né trascorrerà i primi mesi del 2014 pensando al successore di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan, o calcolando la ricca buonuscita che dovrà sganciare ad Adriano Galliani per lasciare campo libero, a Milanello, a sua figlia Barbara. Berlusconi non si sente mai un «ex». Lui, di solito, tende ad accumulare le cariche, non a liberarsene, anche se la sua predilezione naturale per il Potere a scapito della Politica gli si è rivelata fatale.

In ogni caso il Cavaliere non si dà mai per vinto. Men che meno quando la partita appare già finita. I resoconti e i retroscena ospitati dai giornali raccontano, in questi giorni, dei vari piani (a, b, c, d e via alfabetizzando) che il Rifondatore di Forza Italia avrebbe messo in cantiere per arginare il fenomeno Renzi e ritornare al centro del proscenio politico. Il bello, o meglio il curioso, è che tutti danno per deliberati questi piani (già definiti come a, b, c, d), ma nessuno spiega in cosa consistano. Segno che l’ultima fidanzata del sire di Arcore dev’essere assai in gamba nel chiudere le finestre agli spifferi gossipari che immancabilmente partivano dalle regge del sovrano negli anni passati.

Allora. A decodificare i corti messaggi che sopraggiungono dalle dimore berlusconiane, si direbbe che il piano a del Cavaliere lo capirebbe persino un neonato. È lui, Silvio Berlusconi, il perno del piano di rinascita (da non confondere con il vecchio omologo piano di Licio Gelli) per la riconquista del governo. Silvio, ovviamente, confida nel doppio miracolo: il primo consiste nel via libera in Italia o all’estero per la candidatura a Strasburgo; il secondo si fonda sullo scioglimento delle Camere nella primavera dell’anno appena iniziato. Ma i due miracoli non sono di facile realizzazione. Solo per questa ragione, infatti, il Cavaliere ha accettato di prendere in esame il cosiddetto piano b.

Il piano b è sinonimo di Berlusconi, cioè di Marina Berlusconi. Papà Silvio sarebbe disposto persino a fare voto di castità (per un paio di settimane) pur di piegare le resistenze anti-elettorali della diletta Marina, che sarà, per questioni genetiche, una donna volitiva e ambiziosa, che dal padre ha ereditato il gene imprenditoriale, ma non pare particolarmente attratta dai riti della politica, scanditi da riunioni estenuanti, mediazioni pazzesche e discorsi a getto continuo. Ecco perché nonostante il pressing del genitore e gli appelli da parte del cerchio magico arcoriano, lady Marina resiste come una Maria Goretti alle lusinghe, alle profferte della Grande Bellezza romana, ossia della Politica. Ma, anche su Marina, il Cavaliere non si dà per rassegnato. L’idea che su una scheda elettorale non ci sia il nome Berlusconi, per lui è più indigesto di un piatto segnato dall’aglio. Passi per lui, Silvio, out. Ma lei no, Marina dovrà esserci. Alle donne di casa Berlusconi, però, non fa difetto il carattere: il no solitamente resta no. Di qui l’urgenza del padrone di casa di predisporre il piano c: un piano d’emergenza in grado di scattare in caso di naufragio del piano a e del piano b, ma pronto a rientrare nel cassetto delle carte sbiadite in caso di ripescaggio del piano a e del piano b.

Il piano c è stato affidato a Giovanni Toti, un giovane giornalista che pare l’antitesi, non solo nell’impostazione del tg, di Emilio Fede. Faccia seria, viso placido, fama di sgobbone, Toti è il candidato ideale per segnare una cesura tra la Forza Italia numero due e la Forza Italia- Pdl caratterizzata dalla figura del Capo e dall’arrembante protagonismo di vassalli, valvassori e valvassine. Toti non ha scheletri in armadio, né porta in dote un’agenda di inimicizie e rivalità. È la soluzione giusta, sulla carta, per spegnere sul nascere le ambizioni di tutti gli aspiranti delfini del Rifondatore, anche se il più titolato a rivendicare questo ruolo appariva Raffaele Fitto, ispiratore e artefice della controffensiva contro la scissione alfaniana. Ingratitudine del Cav verso Fitto e tutti coloro che lo hanno sostenuto durante il parto del Nuovo Centrodestra? La verità è che Berlusconi è troppo innamorato di se stesso per immaginare soluzioni di vertice esterne alla sua figura, o al mondo a lui più vicino, che rimane l’area di Mediaset.

Il vero piano del Cavaliere resta il piano a, quello che scommette sulla sua resurrezione. I piani subordinati, vale a dire Marina Berlusconi (b) e Toti (c), rimangono in piedi solo perché hanno il pregio di poter essere ritirati nell’eventualità del prodigio più atteso dal Caimano. Pregio che non avrebbero posseduto il piano d e il piano e, vale a dire soluzioni esterne all’orbita del Re Sole perché impersonate da politici non legati alle tradizionali famiglie di Berlusconi: la famiglia naturale e la famiglia imprenditoriale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400