Martedì 19 Marzo 2019 | 15:46

NEWS DALLA SEZIONE

L'analisi
Quando a inquinare provvedevano i cavalli

Quando a inquinare provvedevano i cavalli

 
La riflessione
Un Paese tra medioevo e corti barocche

Un Paese tra medioevo e corti barocche

 
L'analisi
Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

 
L'editoriale
Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

 
L'analisi
Comincia su un treno la morte del Sud

Comincia su un treno la morte del Sud

 
La riflessione
Le reprimende del garante per i malanni del fisco

Le reprimende del garante per i malanni del fisco

 
L'analisi
Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

 
La riflessione
L’Italia a due velocità: il passato che non passa

L’Italia a due velocità: il passato che non passa

 
L'analisi
Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

 
L'analisi
Aldo Moro (1916-1978)

La democrazia operante ha bisogno dei giornali

 
L'analisi
La donna è brutta, non è stupro: quando la bellezza è il nuovo metro di giudizio

La donna è brutta, non è stupro: quando la bellezza è il nuovo metro di giudizio

 

Il Biancorosso

IL PERSONAGGIO
"Tanti auguri Ciccio e non mollare"I primi 40 anni di super Brienza

"Tanti auguri Ciccio e non mollare"
I primi 40 anni di super Brienza

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoLa polemica
Ex Ilva, associazioni contro il vertice in Procura: «È un errore parlare con chi inquina»

Ex Ilva, associazioni contro vertice in Procura: «È errore parlare con chi inquina»

 
PotenzaSanità in Basilicata
Liste di attesa e mobilità, accordo tra aziende lucane: arriva task force

Liste di attesa e mobilità, accordo tra aziende lucane: arriva task force

 
BariL'iniziativa
Rifiuti, sindaco Modugno acquista app: mapperà la puzza

Rifiuti, sindaco Modugno acquista app: mapperà la puzza

 
FoggiaDalla Toscana alla Puglia
Frode olio, inchiesta di Grosseto tocca anche Foggia

Frode olio, inchiesta di Grosseto tocca anche Foggia

 
BatIl Puttilli
Barletta, si allontana la riapertura parziale dello Stadio

Barletta, si allontana la riapertura parziale dello Stadio

 
BrindisiL'iniziativa
Torchiarolo, tavolata di 60 metri per San Giuseppe: sarà plastic free

Torchiarolo, tavolata di 60 metri per San Giuseppe: è plastic free

 
MateraDalla Finanza
Matera, sequestrati oltre 120mila prodotti non sicurti in un negozio

Matera, sequestrati oltre 120mila prodotti non sicurti in un negozio

 
LecceBattuto Messuti
Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, coordinatore pugliese FdI

Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, di Fratelli d'Italia

 

Quei crolli, tra fatalità e incuria

di Carlo Bollino
di CARLO BOLLINO
Erano arrivati due giorni fa in Puglia, per trascorrere una settimana di vacanza nella casa di famiglia: un sottano nel centro storico di Conversano (in provincia di Bari), un alloggio modesto ma elegante ricavato tra i vicoli suggestivi di questo antico borgo, all’interno di uno stabile da poco ristrutturato. Non erano solo turisti: erano un’intera famigliola di emigranti. Lui, Bernardo Vitto, 32 anni, pizzaiolo di origini pugliesi specializzato in riprese televisive, la moglie 28enne conosciuta e sposata in Olanda e poi il piccolo Gianni Angelo nato 18 mesi fa: era al suo primo viaggio in Italia. Si era alzato presto perché alle 9:00 papà lo avrebbe portato alla zoo.

Bernardo non aveva mai tagliato le radici con la propria terra che attraverso la pizza aveva addirittura esportato in Olanda: per favorirlo nel ritorno a casa, suo padre, muratore, gli aveva ristrutturato quell’appartamentino a due piani: una stanza per piano, come sono quasi tutte le case dei centri storici pugliesi. Il crollo li ha investiti di primo mattino mentre erano in cucina, ancora col pigiama addosso, prigionieri senza via di scampo tra quelle mura amiche che d’un tratto li hanno travolti e uccisi.

L’Italia si sgretola, da Nord a Sud: nell’opulenta Emilia-Romagna scossa dal terremoto possenti capannoni industriali si sfaldano come fossero giochi di carte. Crollano le mura di Pompei come i costoni di roccia a Ventotene, i muri delle scuole e i pezzi di cavalcavia. E crollano le palazzine. In Puglia accade sempre più spesso. L’ultimo episodio è dell’8 marzo a Torremaggiore in provincia di Foggia con due anziani travolti dalle macerie. Quello più grave è dell’ottobre scorso, a Barletta dove un intero stabile è venuto giù uccidendo cinque operaie. C’era un cantiere in costruzione vicino, ma parte dei lavori erano abusivi. Spetta alle procure aprire fascicoli, e cercare tra delibere, appalti e perizie di trovare il bandolo di un mistero: perché non crollano soltanto le case vecchie, ma si afflosciano persino stabili appena ricostruiti? Un bandolo che si annoda tra imprese che risparmiamo sui materiali, proprietari che risparmiamo sui progettisti, e municipi che spesso - soprattutto al sud – non hanno fondi sufficienti per rendere efficienti gli uffici tecnici. E così nessuno controlla, si costruisce come si può e dove si vuole sperando nella prossima sanatoria, e confidando nella buona sorte. Forse a Conversano è stata davvero solo una tragica fatalità: una bombola vecchia, una perdita di gas e l’esplosione devastante. Ma più spesso i crolli italiani avvengono per incoscienza, per abusi o per colpevole incuria.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400