Giovedì 21 Marzo 2019 | 02:15

NEWS DALLA SEZIONE

la polemica
La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

 
La riflessione
Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

 
L'analisi
Quando a inquinare provvedevano i cavalli

Quando a inquinare provvedevano i cavalli

 
La riflessione
Un Paese tra medioevo e corti barocche

Un Paese tra medioevo e corti barocche

 
L'analisi
Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

 
L'editoriale
Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

 
L'analisi
Comincia su un treno la morte del Sud

Comincia su un treno la morte del Sud

 
La riflessione
Le reprimende del garante per i malanni del fisco

Le reprimende del garante per i malanni del fisco

 
L'analisi
Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

 
La riflessione
L’Italia a due velocità: il passato che non passa

L’Italia a due velocità: il passato che non passa

 
L'analisi
Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

 

Il Biancorosso

IL PERSONAGGIO
La signora Francesca colpisce ancoraPizze e focacce per gli auguri a Brienza

La signora Francesca colpisce ancora
Pizze e focacce per gli auguri a Brienza

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraInfortunio sul lavoro
Policoro, 34enne muore mentre taglia alberi. Allarme sindacati

Policoro, 34enne muore mentre taglia alberi. Allarme sindacati

 
LecceIl fatto nel 2015
Lecce, pm riapre il caso del suicidio di «dj Navi»

Lecce, pm riapre il caso del suicidio di «dj Navi»

 
BariCassazione
BARI, Lady Asl pagò ricerca microspie con soldi pubblici: risarcirà

Bari, Lady Asl pagò ricerca microspie con soldi pubblici: risarcirà

 
BatNel nordbarese
Margherita di Savoia, 200kg di cozze conservate e lavorate in un autoparco: sequestri

Margherita di Savoia, 200kg di cozze conservate e lavorate in un autoparco: sequestri

 
TarantoA taranto
Ex Ilva, genitori bimbi morti: «Inopportuno vertice su inquinamento»

Ex Ilva, genitori bimbi morti: «Inopportuno vertice su inquinamento»

 
FoggiaNel Foggiano
Lesina, procura indaga su imprenditore Casanova per abusi edilizi

Lesina, procura indaga su imprenditore Casanova per abusi edilizi

 
BrindisiCentrale Enel Brindisi
Cerano, principio di incendio nella torre nastro trasportatore, nessuna conseguenza

Cerano, principio di incendio nella torre nastro trasportatore, nessuna conseguenza

 
PotenzaLe previsioni
Economia: nel 2019-2023 Potenza crescita zero

Economia: nel 2019-2023 Potenza crescita zero

 

I continui passi indietro della classe politica

di Giuseppe De Tomaso
di GIUSEPPE DE TOMASO

Domanda. Come mai il governo Monti, che pure ha inondato di tasse le case degli italiani, mantiene un indice di gradimento che Barack Obama neppure si sogna? Merito dell’aplomb del Professore? Merito del ribaltone antropologico della popolazione, improvvisamente convertita a pratiche di espiazione e autofustigazione? Merito dei mass media che non creano particolari grattacapi al lavoro dell’esecutivo? Merito degli sforzi dei tecnici per disboscare, in senso più concorrenziale, la foresta pietrificata di categorie e corporazioni? Bah. Di solito, quando si tocca il portafogli dei cittadini, non c’è santo che tenga. Anche la personalità più angelicata deve pagare dazio, in termini di popolarità e consenso sociale. Forse il supplemento di luna di miele tra il premier e gli italiani dipende da un fattore che esula dall’obiettivo di contrastare e risolvere la crisi economica. Il fattore si chiama politica. 

Non è la prima volta che una classe dirigente eletta in cabina elettorale si ritrovi, strada facendo, priva di quella legittimazione di massa ottenuta pochi anni prima. Accadde dopo l’esplosione di Mani Pulite, vent’anni addietro. E’ accaduto altre volte, soprattutto a livello locale. Ecco. Oggi il presidente del Consiglio deve la sua «fortuna» sia agli appoggi delle più alte istituzioni nazionali e internazionali, sia al suo prestigio di economista rigoroso, e sia - indirettamente - al calo di audience che sta mortificando l’intera classe politica tradizionale. Non si spiegano altrimenti non solo i sondaggi favorevoli al conclave dei professori che regge il governo italico, ma anche le inattese affermazioni di candidati outsider sia nei cimenti elettorali provvisori (primarie) sia nelle prove elettorali definitive (votazioni per la guida delle giunte). 

L’impressione generale è che il fenomeno Monti, insieme con gli exploit di nomi nuovi al centro e in periferia, sia figlio più della voglia di ricambio delle precedenti élite al potere che dell’effettiva adesione ai provvedimenti adottati finora per bloccare l’emergenza finanziaria. In soldoni: più che una promozione del governo in carica, gli italiani stanno sancendo la bocciatura di buona parte del ceto politico professionale. Se così non fosse, ad esempio, non si capirebbe perché il declino di Silvio Berlusconi non sia stato intercettato e utilizzato, a proprio vantaggio, dalla principale forza (Pd) del centrosinistra che, invece, spesso ha dovuto arrendersi, in molti Comuni (ultimo, Genova), all’avanzata di candidati che sulla carta non avrebbero dovuto impensierire l’azionista di maggioranza della coalizione. 

Che l’aria sia cambiata nei confronti di certa classe politica, lo conferma anche l’atteggiamento di alcuni big di partito nei confronti delle new entry del Palazzo. Non provvede solo Monti a allenare, involontariamente, retroscenisti e futurologi sull’avvenire «politico » dell’attuale stato maggiore di governo. Anche Corrado Passera ed Elsa Fornero offrono il loro quotidiano contributo. Tanto che, nel giro di 24 ore, il premier Monti si è visto ricandidato (da Pierferdinando Casini) a prolungare la sua sosta a Palazzo Chigi anche nella prossima legislatura; il ministro Passera ha trovato nel presidente lombardo Roberto Formigoni uno sponsor autorevole per la successione a Monti dal versante di centrodestra; il ministro Fornero ha incontrato in Daniela Santanché una tifosa ultrà che oltre a definirla «cazzutissima», si è augurata di poterla cooptare nello schieramento moderato. Ovviamente ai massimi livelli. 

Insomma. Sembra che la politica-politica abbia poco da offrire nel menu delle personalità di governo. Il che desta lo sconcerto di Giulio Tremonti, che non ha ancora elaborato il lutto per aver ceduto al «tecnico» Monti lo scettro dell’economia italiana. Tremonti scrive e riscrive contro l’avvento dei tecnocrati (ma anche lui lo è) e di tutti coloro che non conoscono gli umori e le richieste del popolo, perché non si sono mai impegnati in un agone elettorale. Ma, obiettivamente, non è colpa dei «professori» se la rappresentanza parlamentare ha fatto cilecca. Monti non è approdato a Palazzo Chigi alla testa di un manipolo di congiurati. Né si è presentato da Giorgio Napolitano con la pistola e il piglio di Clint Eastwood pur di ottenere l’incarico governativo. Né, peraltro, la consacrazione delle urne è garanzia di competenza assoluta e di conoscenza capillare di tutti i problemi sul tappeto. Anzi, a volte, bisogna prendere atto che, dopo le elezioni, spesso le esigenze di clientela e parentela prevalgono sull’obbligo della sana amministrazione e dell’interesse generale. Ma non divaghiamo. La politica ha un solo strumento per recuperare quella credibilità che molti italiani, nonostante le tasse, riconoscono al supertecnico Monti: rinunciare all’attrazione fatale di confondere governo e spesa pubblica. Altrimenti, si ritroverà, la classe politica, a vivere una tragedia greca tra i confini dello Stivale: contestazione dal basso (opinione pubblica) e defenestrazione dall’alto (gli Stati esteri e i Poteri Forti creditori). Forse, per questa ragione, tattica e strategica, c’è chi auspica, prudentemente, tra i vertici dei partiti un passo indietro dopo l’altro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400