Lunedì 25 Marzo 2019 | 14:42

NEWS DALLA SEZIONE

L'analisi
Il circolo vizioso che frena la Basilicata

Il circolo vizioso che frena la Basilicata

 
La riflessione
La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

 
L'analisi
Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

 
La riflessione
L’autonomia non fa cultura

L’autonomia non fa cultura

 
L'analisi
Via della seta, ma per il Sud via della beffa

Via della seta, ma per il Sud via della beffa

 
La riflessione
La metamorfosi del belpaese dalla Vlora alla Diciotti

La metamorfosi del Belpaese dalla Vlora alla Diciotti

 
L'analisi
Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

 
la polemica
La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

 
La riflessione
Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

 
L'analisi
Quando a inquinare provvedevano i cavalli

Quando a inquinare provvedevano i cavalli

 
La riflessione
Un Paese tra medioevo e corti barocche

Un Paese tra medioevo e corti barocche

 

Il Biancorosso

DOPO I 5 ANNI DI DASPO
La difesa dello steward della Turris"False accuse e tanta cattiveria"

La difesa dello steward della Turris
"False accuse e tanta cattiveria"

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaElezioni
Regionali Basiicata, ecco il nuovo Consiglio: ritorna Pittella, confermati 5 su 20

Regionali Basilicata, ecco il nuovo Consiglio: ritorna Pittella, confermati 5 su 20

 
GdM.TVLo spettacolo sportivo
Matera 2019, Fiona May in scena stasera con «Maratona di New York»

Matera 2019, Fiona May in scena stasera con «Maratona di New York»

 
HomeIl caso
Bari, acido caustico al posto del succo: grave bimbo di 5 anni

Gioia del Colle, beve al bar acido caustico al posto del succo: grave bimbo di 5 anni

 
HomeGli arresti
Palagianello, furti in casa: in manette 4 baby topi d'appartamento

Palagianello, furti in casa: in manette 4 baby topi d'appartamento

 
HomeL'inchiesta
La crudeltà il vero volto della mafia del Foggiano: 9 morti su 10

La crudeltà il vero volto della mafia del Foggiano: 9 morti su 10

 
LecceA Casarano
Lecce, al Liceo Vannini sbarca la robotica: ecco la scuola del futuro

Lecce, al Liceo Vannini sbarca la robotica: ecco la scuola del futuro

 
BrindisiI funerali
L’addio a Davide, Sara e Giulia: tre comunità del Brindisino unite dal dolore

L’addio a Davide, Sara e Giulia: tre comunità del Brindisino unite dal dolore

 
BatLa denuncia
Emergenza cinghiali nelle campagne della Bat

Emergenza cinghiali nelle campagne della Bat

 

Un po’ di pazienza e migliora l’ambiente

di Giorgio Nebbia
di GIORGIO NEBBIA

Rifiuti è parola magica pronunciata e scritta milioni di volte ogni anno; i rifiuti sono l’inevi - tabile risultato della vita quotidiana, dei processi produttivi industriali, della stessa agricoltura e zootecnia. I rifiuti sono connaturati con la stessa vita; anche i vegetali e gli animali, nel corso e alla fine della loro vita si trasformano in residui e spoglie. Rispetto ai rifiuti della nostra società industriale, quelli della natura hanno la “virtù”, se così si può dire, di rientrare nel ciclo della vita, di decomporsi a molecole da cui nasce nuova vita. I processi umani, soprattutto, appunto, nella moderna società industriale, generano dei rifiuti solidi che è difficile o impossibile far rientrare nel ciclo della natura e che devono essere smaltiti con varie tecnologie, dalla sepoltura in discariche, alla combustione; da una parte di tali rifiuti possono essere recuperate cose ancora utili. La massa dei rifiuti solidi prodotti nel mondo si aggira su 10 miliardi di tonnellate all’anno; nella sola Italia ammonta ogni anno a circa 140 milioni di tonnellate, di cui una quarantina è rappresentata dai rifiuti solidi urbani, quelli della vita domestica. 

NORME - Davanti a così grandi masse di materiali tutti gli stati del mondo stabiliscono norme, più o meno efficaci, per evitare inquinamenti ambientali o danni alla salute dei cittadini. Norme spesso tutt’altro che facili perfino da leggere e interpretare, continuamente modificate. Per l’Italia una utile conoscenza delle leggi, decreti, circolari interpretative e sentenze relative ai rifiuti può essere tratta dal recente libro di Stefano Maglia e altri: “Il testo unico ambientale. Commentato dagli esperti”, pubblicato dall’edi - tore Irnerio di Piacenza. Lo stesso Maglia ha pubblicato, con lo stesso editore, un successivo libro: “Rifiuto, non rifiuto ? Esclusioni, sottoprodotti, end of waste”, che tratta il delicato problema di come recuperare materia dai rifiuti, nel rispetto delle norme che impongono di diminuire la loro massa. Attraverso la raccolta separata di alcune componenti dei rifiuti è possibile ottenere materiali che possono entrare come materie prime, anzi come “materie seconde”, in appositi cicli produttivi in grado di fornire nuove merci, sia pure, anche in questo caso, con inevitabili altri rifiuti. L’efficienza tecnica, economica e ambientale delle operazioni di riciclo dipende dalla efficacia e, direi, dalla “cura” con cui avviene la separazione dalla massa dei rifiuti di quelli suscettibili di riutilizzazione. Molte amministrazioni locali predispongono dei sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti; se però vengono messi insieme rifiuti non omogenei, vetro con plastica, carta e cartoni con plastica, vetro con lattine metalliche, eccetera, è difficile e costoso e inefficiente cercare di recuperare nuova carta, nuovo vetro, nuova plastica o nuovi metalli vendibili e usabili come nuove merci. Il successo della raccolta differenziata e dei successivi processi di riciclo dipende dalla diffusione della conoscenza dei cicli a cui i rifiuti saranno sottoposti. Il grande pubblico ben poco viene informato delle caratteristiche dei rifiuti destinati al riciclo e dei processi industriali di riciclo e quindi è poco stimolato a separare con cura le frazioni che entreranno poi in tali processi. I quali, da parte loro, sono in continua evoluzione. 

TETRAPAK - Mi limiterò ad un caso: tutti i consumatori sono abituati a comprare il latte in speciali cartoni rettangolari impermeabili chiamati “tetrapak”, un nome di proprietà della società multinazionale che li produce in tutto il mondo. Il tetrapak è stato inventato negli anni cinquanta dallo svedese Ruben Rausing (1895-1983) e deve il nome al fatto che i primi contenitori erano a forma di tetraedro, la figura solida costituita da quattro triangoli, uniti fra loro per i lati. 
Il tetrapak è un insieme di più strati: l’interno, a contatto con l’alimento (latte o bevande) è di politene, poi, andando verso l’esterno, c’è un altro straterello di politene, un sottile foglio di alluminio, uno strato di cartone e uno strato esterno di politene. Nel complesso è un insieme di circa il 75 % di cartone, del 20 % di politene e del 5 % di alluminio. Per la presenza di così differenti materiali, quando questi imballaggi finivano insieme alla carta e ai cartoni rappresentavano un disturbo e finivano nei rifiuti del riciclo. Oggi è disponibile un processo che consente di recuperare sia il cartone sia una miscela di politene e alluminio, l’“ecoallene”, un nome di proprietà della società che lo produce e lo vende per fabbricare oggetti vari. E’ un esempio di un riciclo efficiente, ma a condizione che gli imballaggi di tetrapak siano raccolti da soli, e non finiscano fra la carta e la plastica. Ecco una raccomandazione che coloro, comuni e cittadini, che praticano la raccolta differenziata faranno bene a ricordare. Ci vuole un po’ di pazienza e cura ma ne guadagna l’economia e l’ambiente.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400