Giovedì 21 Marzo 2019 | 06:26

NEWS DALLA SEZIONE

la polemica
La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

 
La riflessione
Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

 
L'analisi
Quando a inquinare provvedevano i cavalli

Quando a inquinare provvedevano i cavalli

 
La riflessione
Un Paese tra medioevo e corti barocche

Un Paese tra medioevo e corti barocche

 
L'analisi
Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

 
L'editoriale
Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

 
L'analisi
Comincia su un treno la morte del Sud

Comincia su un treno la morte del Sud

 
La riflessione
Le reprimende del garante per i malanni del fisco

Le reprimende del garante per i malanni del fisco

 
L'analisi
Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

 
La riflessione
L’Italia a due velocità: il passato che non passa

L’Italia a due velocità: il passato che non passa

 
L'analisi
Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

 

Il Biancorosso

IL PERSONAGGIO
La signora Francesca colpisce ancoraPizze e focacce per gli auguri a Brienza

La signora Francesca colpisce ancora
Pizze e focacce per gli auguri a Brienza

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraInfortunio sul lavoro
Policoro, 34enne muore mentre taglia alberi. Allarme sindacati

Policoro, 34enne muore mentre taglia alberi. Allarme sindacati

 
LecceIl fatto nel 2015
Lecce, pm riapre il caso del suicidio di «dj Navi»

Lecce, pm riapre il caso del suicidio di «dj Navi»

 
BariCassazione
BARI, Lady Asl pagò ricerca microspie con soldi pubblici: risarcirà

Bari, Lady Asl pagò ricerca microspie con soldi pubblici: risarcirà

 
BatNel nordbarese
Margherita di Savoia, 200kg di cozze conservate e lavorate in un autoparco: sequestri

Margherita di Savoia, 200kg di cozze conservate e lavorate in un autoparco: sequestri

 
TarantoA taranto
Ex Ilva, genitori bimbi morti: «Inopportuno vertice su inquinamento»

Ex Ilva, genitori bimbi morti: «Inopportuno vertice su inquinamento»

 
FoggiaNel Foggiano
Lesina, procura indaga su imprenditore Casanova per abusi edilizi

Lesina, procura indaga su imprenditore Casanova per abusi edilizi

 
BrindisiCentrale Enel Brindisi
Cerano, principio di incendio nella torre nastro trasportatore, nessuna conseguenza

Cerano, principio di incendio nella torre nastro trasportatore, nessuna conseguenza

 
PotenzaLe previsioni
Economia: nel 2019-2023 Potenza crescita zero

Economia: nel 2019-2023 Potenza crescita zero

 

Luca e Silvio una sfida sul terreno delle tasse

di Giuseppe De Tomaso
di GIUSEPPE DE TOMASO

Forse c’è un rapporto di causa ed effetto tra l’annuncio della super-tassa per i ricchi (presunti) e l’accelerazione di Luca Cordero di Montezemolo verso il traguardo della politica. Forse no. Sta di fatto che la manovra tremontiana, pochi tagli e molti balzelli, sembra (o sembrava) fatta apposta per scuotere il quadro politico e fare largo alle ambizioni di chi intravvede uno spazio (libero) da occupare. Il presidente della Ferrari non è un pivellino. Nè può essere considerato un semplice outsider della politica. Ha guidato la Fiat e la Confindustria, oltre che altri organismi di livello. Il che lo ha portato, per ragioni d’uf ficio, a frequentare più i palazzi del potere che gli stessi box della Formula Uno. 

Nella Roma ministeriale Montezemolo deve aver appreso sùbito una legge fondamentale della politica, che richiama un precetto della natura: guai a distrarsi, c’è sempre un signore pronto a prendere il tuo posto. E negli ultimi tempi il Cavaliere si è distratto assai, anche sul tema della fiscalità. Non si spiega diversamente il fatto che il manifesto economico di Montezemolo e del suo nascente partito si ispiri al programma originario di Forza Italia del 1994, da corredare con una patrimoniale per i paperoni con più di 5-10 milioni di beni personali: un mix di sensibilità diverse, adatto a mettere d’accordo liberisti e solidaristi, simpatizzanti del centrodestra, ma anche del centrosinistra. 

Montezemolo e i suoi stanno ragionando così. A furia di piegarsi agli aut aut di Giulio Tremonti e Umberto Bossi, il Cavaliere sta perdendo di vista il suo elettorato di riferimento, quello che aveva aderito 17 anni addietro al progetto del partito liberale di massa. Ecco perché è il momento di agire, per far sapere ai disillusi della «rivoluzione liberale» berlusconiana che questo testimone può essere raccolto da un altro leader. Privatizzazioni, liberalizzazioni, sburocratizzazioni, defiscalizzazioni: non erano questi i capisaldi della discesa in campo del Magnate di Arcore? Montezemolo - riflettono i suoi collaboratori - non farà altro che ripescarli, aggiornandoli allo scenario attuale. Dunque. 

Ragionano così gli uomini di Luca, che nei mesi scorsi avevano congelato l’opzione politica del loro capo in attesa di tempi propizi. Ma le due manovre economiche, di luglio e agosto, prevalentemente incentrate sulla voce delle entrate, cioè delle tasse, devono aver sortito nello staff montezemoliano il medesimo brivido che provoca sulle piste il benefit di partire in pole position. Via dunque al tam tam mediatico, via all’illustrazione di misure alternative, via a una pioggia di interviste tipiche di chi si accinge a voler cambiare mestiere. Il momento clou della preparazione al Grande Salto è andato in onda l’altro ieri, quando i due massimi dirigenti della Fiat, John Elkann e Sergio Marchionne, hanno dato la loro benedizione all’ingresso di Montezemolo in politica, accompagnandolo con apprezzamenti all’uomo e al programma. 

Al presidente del Consiglio sono fischiate le orecchie come se stesse al Polo Nord senza casco. «Certo - avrà pensato Berlusconi - la situazione è quella che è, i miei alleati sono quelli che sono, ma essere scavalcato da Montezemolo nella disponibilità fiscale verso il ceto medio, questo non posso accettarlo». Non a caso, un paio d’ore dopo la sostanziale ufficializzazione del Partito Fiat («Italia Futura») a guida montezemoliana, sono trapelate dal quartiere generale del Pdl le prime indiscrezioni su un notevole ridimensionamento dell’eurotassa per i redditi superiori a 90mila euro. Non a caso la nuova rimodulazione prevedeva l’innalzamento a 200mila euro della soglia di reddito cui applicare il contributo di solidarietà. E non a caso il pissipissibaobao sulla manovra da rivedere vaticinava (sottile perfidia) un intervento sull’Iva, proprio la misura preventivamente bocciata dall’amministratore delegato della Fiat. Insomma. Il presidente del Consiglio, che per anni aveva ritenuto possibile, ma assai improbabile, la concorrenza, in politica, da parte del numero uno della Ferrari, si è reso conto che il piano di Montezemolo è destinato ad approdare in cabina elettorale. Di qui l’attenzione e le critiche che la stampa più vicina a Palazzo Chigi riserva alla nuova iniziativa. 

Luca, per Silvio, è assai più insidioso di Pier Luigi. Primo, perché pescherebbe soprattutto nell’elettorato berlusconiano primordiale. Secondo, perché rappresenterebbe, comunque, una novità. E le novità, non solo in Italia, destano sempre apprensioni nei veterani. Conclusione. Montezemolo sembra aver varcato il Rubicone e difficilmente farà dietrofront. Ma l’esito della sfida indiretta al Cavaliere dipenderà dalla questione fiscale. Se il premier riuscirà a contenere gli aumenti tributari e a lanciare qualche progetto di liberalizzazione economica, il progetto di Montezemolo potrà subire qualche riposizionamento. In caso contrario, se la pioggia di tasse non si arresterà, il presidente della Ferrari si presenterà sul proscenio con uno slogan elettorale già confezionato: «Meno tasse per tutti». Anzi, con una postilla, per distinguersi da zio Silvio: «Meno tasse per tutti tranne che per i ricchi veri come me».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400