Domenica 24 Marzo 2019 | 11:45

NEWS DALLA SEZIONE

La riflessione
La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

 
L'analisi
Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

 
La riflessione
L’autonomia non fa cultura

L’autonomia non fa cultura

 
L'analisi
Via della seta, ma per il Sud via della beffa

Via della seta, ma per il Sud via della beffa

 
La riflessione
La metamorfosi del belpaese dalla Vlora alla Diciotti

La metamorfosi del Belpaese dalla Vlora alla Diciotti

 
L'analisi
Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

 
la polemica
La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

 
La riflessione
Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

 
L'analisi
Quando a inquinare provvedevano i cavalli

Quando a inquinare provvedevano i cavalli

 
La riflessione
Un Paese tra medioevo e corti barocche

Un Paese tra medioevo e corti barocche

 
L'analisi
Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

 

Il Biancorosso

L'ALLENATORE
Bari, le scelte di mister Cornacchini"Palmese difesa forte e ben organizzata"

Bari, le scelte di mister Cornacchini
"Palmese difesa forte e ben organizzata"

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraDroga
Coltivava marijuana in casa: arrestato 40enne nel Materano

Coltivava marijuana in casa: arrestato 40enne nel Materano

 
HomeIl siderurgico
Ex Ilva, Fim a Regione Puglia: «Avviare corsi per lavoratori in cassa integrazione»

Ex Ilva, Fim a Regione Puglia: «Avviare corsi per lavoratori in cassa integrazione»

 
LecceLa visita
Patto Cnr-Eni sulla ricerca: il premier Conte in visita a Lecce

Patto Cnr-Eni sulla ricerca: il premier Conte a Lecce incontra anche olivicoltori

 
FoggiaOccupazione
Foggia, i Centri per l’impiego si allargano

Foggia, i Centri per l’impiego si allargano

 
BrindisiIl caso
Cimitero privatizzato a Ceglie Messapica, la Lega: «È una cosa sospetta»

Cimitero privatizzato a Ceglie Messapica, la Lega: «È una cosa sospetta»

 
BatIl caso
Canosa, «Datemi i soldi per la droga» e minaccia gli anziani genitori: arrestato

Canosa, «Datemi i soldi per la droga» e minaccia gli anziani genitori: arrestato

 
Altre notizie HomeTra sacro e profano
Sannicandro di Bari, ecco i pentoloni di ceci per festeggiare San Giuseppe

Sannicandro di Bari, ecco i pentoloni di ceci per festeggiare San Giuseppe

 
HomeVoto day
Elezioni regionali in Basilicata, urne aperte: si vota dalle 7 alle 23

Elezioni regionali in Basilicata, urne aperte: si vota dalle 7 alle 23

 

Può salvarci soltanto la riforma dei cervelli

di Luigi Ferrara Mirenzi
di LUIGI FERRARA MIRENZI

Ovunque o a casa, per motivi vari, manca poco a giorni di riposo. E’ d’augurarsi che quest’anno particolare si concluda con un impegno generale, assunto alla luce di riflessioni su problemi molto seri animate da senso di responsabilità personale e non di appartenenza. Anche perché, il corretto modo di operare si diffonda ad atti amministrativi e alle stesse relazioni nella vita sociale ed economica. Per compiere finalmente la tanto auspicata madre di tutte le riforme, quella dei comportamenti, che farebbe sperare in una svolta giusta e decisiva, di portata inimmaginabile. Pensieri utili. Aria, acqua, ambiente: beni pubblici destinati dalla natura a bisogni primari. Soddisfatti male, ci si può ammalare sino a morire. Il principio che deve pagare molto chi li sciupa e/o inquina non va inteso, pertanto, come il consueto chi rompe paga, in relazione al danno. Debbono, invece, esserci pene come per odiosi delitti, certe ed efficaci per prevenire, risarcire, in quanto possibile, anche la comunità e rieducare. Decisivi, in assoluto, rigorosi e costanti controlli pubblici. Sciupii ed inquinamenti irreparabili, come ben si sa, possono essere compiuti da soggetti privati e/o pubblici. Giova, inoltre, rilevare, con W. Rathenau (1867-1922), illuminato studioso e imprenditore, come l’italiano A. Olivetti (1901-1960), che l’economia non è solo un affare privato ma anche della comunità. Per le grandi questioni come per quelle, apparentemente, di poco conto. Se, ad esempio, non isolati come Robinson Crusoe di Daniel Defoe (1660-1731), ogni giorno s’usa l’auto con rinuncia irrazionale a passeggiata o mezzo pubblico o si fa scorrere inutilmente acqua mentre si fa qualcosa, comprese non brevi conversazioni telefoniche, e/o se si lasciano spesso accese, a lungo e senza motivo, una o più lampade e così via, trascurando, che prima fonte di produzione é il saggio risparmio, non è solo un affare connesso al discrezionale impiego delle personali disponibilità di moneta. Riguarda tutti sia per beni preziosi sprecati sia per energia prodotta, con materie prime e altro di cui si è privi e conseguenti riflessi sulla bilancia commerciale e quella dei pagamenti dell’Italia. Facile immaginare, poi, i danni di quanti inquinano e distruggono risorse di pregio non riproducibili, nella visione del territorio come oggetto di preda. Un popolo che ne ha acquisito consapevolezza, spontanea e diffusa, di norma esprime un’eccellente classe dirigente in tutti i campi e viceversa. In tal caso, inesistenti o rare, le corruzioni e illegalità epidemiche. 

OPINIONE PUBBLICA - Domande per risposte sincere. Fatta mai una riflessione sugli effetti economici positivi, per crescita e sviluppo economico e sociale, o negativi, come barriere a detti scopi e come salari e stipendi reali resi inferiori a quelli monetari, del modo di programmare e gestire le aree urbane, privilegiando o no, con apposite misure, manutenzioni di ciò che vale, riutilizzazioni razionali di suoli edificati ed espansioni solo se davvero necessarie, con decorosa edilizia residenziale pubblica distribuita tra quella privata? Risultato aggiuntivo la tutela, relativamente più agevole, di sicurezza. Conosciuti e valutati bene gli interventi urbanistici effettuati nel proprio Comune negli ultimi trent’anni, dalla prima legge regionale in materia? Un’opinione pubblica attenta, custode e gelosa della libertà responsabile, avrebbe potuto e/o potrebbe impedire danni e vuoti pesanti, pure nei conti pubblici, di scelte scriteriate per assurde mediazioni di forti interessi privati non compatibili con quello superiore della comunità tutta intera? E sugli effetti economici molto positivi di scuole d’ogni ordine e grado, con docenti e sussidi didattici validi, in un’ar monia complessiva tra quanto si respira in scuola e quanto nella società e, quindi, d’istituzioni democratiche, case di vetro senza tapparelle abbassate al bisogno, che svolgono razionalmente i rispettivi, precipui compiti sia di realizzare essenziali e validi infrastrutture e servizi, nazionali e territoriali, ovunque efficaci ed efficienti, nel coordinamento della finanza pubblica, sia di varare leggi e norme chiare, in numero contenuto al massimo? E, infine non per importanza, su quelli di magistratura messa in condizioni di far trionfare e per tempo la giustizia e di mezzi di comunicazione di massa che aiutano a capire per ben giudicare, senza omissioni o distorsioni? Non è devastante l’arrogante ed esecranda fame di denaro e potere che può dar spazio, nelle istituzioni democratiche e in ogni luogo di lavoro, alla terribile ignoranza attiva, stigmatizzata da J. W. Goethe (1749-1832)? Difficile immaginare che, pur con l’agire diligente e onesto, si può avere, secondo il ruolo svolto con senso del limite, un reddito apprezzabile, autorità morale e prestigio nel richiedere che furbetti di quartiere o furbacchioni di Palazzi vari non danneggino l’intero paese, con disinteresse di problemi e opportunità d’Italia e di italiani, alimentato da campanilismo cieco per autolesionismo differito? Che si è tutti necessari e nessun indispensabile? Nell’Ue e negli Stati membri andrebbe, da un lato, definito in dettaglio il principio di sussidiarietà e proposta, dall’altro, un’ef ficace disciplina di quello di mondialità. Politica, partiti, istituzioni sono solo mezzi. L’obiettivo resta la coesione economica e sociale dell’Italia intera, messa al riparo da ciniche e spietate speculazioni finanziarie internazionali, nel nuovo scenario mondiale in fase di vasta e profonda trasformazione, alla ricerca d’equilibri stabili. Vanno auspicate sollecitazioni continue perché siano capaci anche d’attivare scambi di reciproche ricchezze e povertà immateriali, forieri di ben diversi rapporti con le risorse della Terra perché, ovunque, ci siano divari accettabili. C’è tanto da fare per risalire la china nella solidarietà, valore pure economico del bene comune, e, per questo, essere ricordati e benedetti dalle generazioni future. Siamo capaci di realizzare la buonavita organizzata per emarginare ed estinguere l’altra e per concorrere alla nuova giovinezza dell’Europa nel cammino della nuova umanità?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400