Mercoledì 27 Marzo 2019 | 04:24

NEWS DALLA SEZIONE

L'editoriale
Fino a quando il capitano resisterà all'ipotesi voto

Fino a quando il capitano resisterà all'ipotesi voto

 
La riflessione
Governo, alleati ma sempre più concorrenti a caccia di voti

Governo, alleati ma sempre più concorrenti a caccia di voti

 
L'analisi
Amaro lucano per Di Maio nell’urna dolce per Salvini

Amaro lucano per Di Maio nell’urna dolce per Salvini

 
L'analisi
Il circolo vizioso che frena la Basilicata

Il circolo vizioso che frena la Basilicata

 
La riflessione
La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

La «favola» del bus a fuoco e la sua morale per Salvini

 
L'analisi
Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

Il Movimento in affanno e politiche all’orizzonte

 
La riflessione
L’autonomia non fa cultura

L’autonomia non fa cultura

 
L'analisi
Via della seta, ma per il Sud via della beffa

Via della seta, ma per il Sud via della beffa

 
La riflessione
La metamorfosi del belpaese dalla Vlora alla Diciotti

La metamorfosi del Belpaese dalla Vlora alla Diciotti

 
L'analisi
Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

Gli aiuti di Stato il credito e il paradosso tra i due diritti

 
la polemica
La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

La Madonna della Pace salentina «plagiata» da una casa di moda tedesca

 

Il Biancorosso

LA PARTITA
Il meglio di Palmese-Baritutte le emozioni biancorosse

Il meglio di Palmese-Bari
tutte le emozioni biancorosse

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaL'annuncio
Basilicata, lo sconfitto Trerotola resterà in consiglio regionale

Basilicata, lo sconfitto Trerotola resterà in consiglio regionale

 
LecceLa sentenza
Lecce, processo a gruppo Scu: 12 condanne e un patteggiamento

Lecce, processo a gruppo Scu: 12 condanne e un patteggiamento

 
BrindisiL'episodio
Francavilla F.na, tenta di uccidere il cognato, arrestato

Francavilla F.na, tenta di uccidere il cognato, arrestato

 
TarantoUn 36enne
Consegnava eroina nascosta nei panini: arrestato a Taranto

Consegnava eroina nascosta nei panini: arrestato a Taranto

 
GdM.TVNel foggiano
«Servizio completo»: così i 7 arrestati di S.Severo fornivano droga e sesso

«Servizio completo»: così i 7 arrestati di S.Severo fornivano droga e sesso

 
HomeL'operazione dei cc
Margherita di Savoia, rapina una farmacia e poi fugge su auto rubata: arrestato 41enne

Margherita di Savoia, rapina una farmacia e poi fugge su auto rubata: arrestato 41enne

 
GdM.TVLo spettacolo sportivo
Matera 2019, Fiona May in scena stasera con «Maratona di New York»

Matera 2019, Fiona May in scena con «Maratona di New York»

 

Macelleria sociale altro che mammismo

di Giuseppe Giacovazzo 
di Giuseppe Giacovazzo 

Come il veliero del Faraone disseppellito dalle sabbie desertiche, in mostra accanto alle Piramidi. Un sontuoso salotto che solcava le onde del Nilo tra le rive di Luxor e Tebe. Ma i rematori dov’erano? Giù in fondo alle galere, immersi nel sudore. Invisibili. Schiavi. Precari. Come quei 30 mila siciliani scesi in piazza contro il decreto anticrisi che li manda a casa privandoli di un miserevole salario.
Il destino di questa Italia precaria è stato brutalmente definito “macelleria sociale”. Ma è di più. Molto di più. Lo si capisce dal recente rapporto del governatore di Bankitalia, che non è un oppositore del governo. Un giovane su tre è senza lavoro. E nel Mezzogiorno un giovane su due. Sono le vere vittime della recessione. Qualche mese addietro Draghi corse il rischio d’irritare Palazzo Chigi per aver stimato a 1,6 milioni i potenziali disoccupati senza “paracadute”, ossia privi di ammortizzatori sociali. Ora l’Istat conferma. Il tasso di disoccupazione giovanile è schizzato mediamente al 29,9 per cento, il più alto in Europa. Al Sud una mattanza.
Ma il dato più inquietante, messo in risalto sia dal governo che dall’Istituto di Statistica, è condensato in una parola fino ad oggi inedita nell’idioma tecnico. Nel consuntivo dell’annus horribilis 2009, Draghi affermava che “l’aumento della disoccupazione è stato attenuato (sic) dal calo dell’offerta”. E sapete a cosa è dovuto questo calo? Udite: “soprattutto a fenomeni di scoraggiamento”. Tradotto in volgare, siamo di fronte a una massa crescente di persone che hanno finanche rinunciato a cercare il lavoro. Un esercito invisibile di scoraggiati, avviliti dal vano stressante bussare a mille porte serrate che non s’aprono mai. La crisi ha moltiplicato il disagio dei giovani. Ha ucciso la speranza.
Scontata la nostra ignoranza in economia, mi sorprende una locuzione criptica che leggo per la prima volta nell’ultimo rapporto Istat. La sigla è “Neet”. Ed è formata dalle iniziali di una frase in lingua inglese, come s’usa tra specialisti: “Not in education employment or training”. Che sta a significare “giovani che stanno a casa dei genitori ma né studiano né lavorano”. Più correttamente: hanno terminato gli studi e non trovano lavoro. Due milioni di scoraggiati sotto i 30 anni.
È il caso di chiedersi dove stia di testa quel petit ministro che in mezzo questa tragedia umana si concede il lusso di insultare come “bamboccioni” una generazione umiliata e offesa da una disastrosa deriva economica che la politica non riesce a dominare o a correggere. Facile buttarla in mammismo. Facile ai signori del potere che non sanno come mascherare la loro impotenza. Non sanno quanto sia più forte d’ogni legame affettivo l’impulso istintivo di un giovane che anela a costruirsi la vita uscendo in campo aperto incontro alla sfida esistenziale: il sogno di vivere libero fuori dalle mura domestiche. Altro che mammismo. Ma che questo dramma sfugga a chi governa è ancora più sconfortante. Veleggiano sul naviglio del Faraone. Ignorano il sudore dei rematori in fondo alla stiva. Vivono su un altro pianeta. Preferiscono passare per impotenti, con tutto il potere che hanno.
Anche il premier si lascia tentare sfogliando i diari di Mussolini per concludere che chi guida il governo “non comanda su nulla, tranne sul suo cavallo”. Doppio errore. Prima perché i diari di Mussolini non esistono. I dittatori non amano lasciar traccia della loro intimità. Né Stalin, né Hitler, né Tito hanno scritto diari, e nemmeno Lenin. A differenza di Churchill e tanti altri statisti. Semmai una citazione analoga poteva trovarla nelle memorie di Quinto Navarra, il fidatissimo cameriere personale di Mussolini. Al quale pare sia sfuggita sul viale del tramonto questo lamento: “Governare l’Italia non è difficile, è inutile”.
Scetticismo che s’addice a un dittatore prossimo alla fuga, ormai disarcionato dal suo bel destriero di Villa Torlonia. Non a governanti democratici liberamente eletti dal popolo. Con o senza barca da Faraone.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400