Martedì 19 Marzo 2019 | 16:43

NEWS DALLA SEZIONE

La riflessione
Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

Matera, silenzio sui suoi ambasciatori di cultura locale

 
L'analisi
Quando a inquinare provvedevano i cavalli

Quando a inquinare provvedevano i cavalli

 
La riflessione
Un Paese tra medioevo e corti barocche

Un Paese tra medioevo e corti barocche

 
L'analisi
Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

 
L'editoriale
Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

 
L'analisi
Comincia su un treno la morte del Sud

Comincia su un treno la morte del Sud

 
La riflessione
Le reprimende del garante per i malanni del fisco

Le reprimende del garante per i malanni del fisco

 
L'analisi
Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

 
La riflessione
L’Italia a due velocità: il passato che non passa

L’Italia a due velocità: il passato che non passa

 
L'analisi
Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

 
L'analisi
Aldo Moro (1916-1978)

La democrazia operante ha bisogno dei giornali

 

Il Biancorosso

IL PERSONAGGIO
"Tanti auguri Ciccio e non mollare"I primi 40 anni di super Brienza

"Tanti auguri Ciccio e non mollare"
I primi 40 anni di super Brienza

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoL'operazione
Taranto, la Guardia Costiera sequestra una tonnellata di ricci e "bianchetto"

Taranto, la Guardia Costiera sequestra una tonnellata di ricci e "bianchetto"

 
PotenzaSanità in Basilicata
Liste di attesa e mobilità, accordo tra aziende lucane: arriva task force

Liste di attesa e mobilità, accordo tra aziende lucane: arriva task force

 
BariL'iniziativa
Rifiuti, sindaco Modugno acquista app: mapperà la puzza

Rifiuti, sindaco Modugno acquista app: mapperà la puzza

 
FoggiaDalla Toscana alla Puglia
Frode olio, inchiesta di Grosseto tocca anche Foggia

Frode olio, inchiesta di Grosseto tocca anche Foggia

 
BatIl Puttilli
Barletta, si allontana la riapertura parziale dello Stadio

Barletta, si allontana la riapertura parziale dello Stadio

 
BrindisiL'iniziativa
Torchiarolo, tavolata di 60 metri per San Giuseppe: sarà plastic free

Torchiarolo, tavolata di 60 metri per San Giuseppe: è plastic free

 
MateraDalla Finanza
Matera, sequestrati oltre 120mila prodotti non sicurti in un negozio

Matera, sequestrati oltre 120mila prodotti non sicurti in un negozio

 
LecceBattuto Messuti
Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, coordinatore pugliese FdI

Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, di Fratelli d'Italia

 

Quella riforma federale non si farà

di Giuseppe Giacovazzo
di Giuseppe Giacovazzo 

Buon Primo Maggio. Al Sud i giovani non lo festeggiano. Bella la storia di quella data. Non il presente. Possono far festa al Nord. Liberi di litigare su negozi aperti o chiusi. Non hanno ancora finito di festeggiare la vittoria alle regionali. Bossi pronto a varare il federalismo fiscale, tanto si sa, è lui che mena la danza. Non si rende conto che questa volta sarà dura. Fini vuol vederci chiaro. Questa la vera partita nel Pdl, e non solo. 

Il Senatur accelera. Ma il presidente della Camera sa che non si può discutere senza sapere su che cosa. Tremonti tace sui costi, e tiene serrata la borsa. Cosa farà il Sud? Vogliono convincerci che sarà un buon affare anche per il Sud. Ormai non c’è limite al trasformismo dei leghisti. Spacciano il federalismo come unica via alla soluzione della Questione Meridionale. Anzi alla redenzione della sua classe politica inquinata dalle mafie. Insomma un favoloso regalo per il Sud. Non la bevono i Vescovi italiani che nel convegno di Napoli su “Chiese nel Sud” hanno detto parole chiare sull’uso della “questione federale come strumento non per unire, ma per allontanare e separare”. 

Logica sottostante l’immagine culturale di un Nord produttore e di un Sud scialacquatore, eternamente sprecone. È maturata così “l’idea di un federalismo fiscale che rischia di diventare un meccanismo non per distribuire le risorse ma per trattenere all’interno delle aree più ricche una quota maggiore della ricchezza prodotta e reinvestirla a vantaggio di quelle aree e non di tutto il paese”. Più chiaro di così! Come se non bastasse l’azione dei governi che sistematicamente privilegiano la parte più ricca e fortunata dell’Italia. Vecchio gioco delle tre carte che Vendola chiama senza mezzi termini “scippo quotidiano al Sud”. 

Valga l’esempio delle Ferrovie statali che negli investimenti ordinari premiano al 70% il Centro-Nord, mentre al Sud la più grossa frana d’Europa blocca da mesi i Pugliesi diretti a Roma. Quanto ai voltafaccia leghisti giova ricordare che il primo articolo dello statuto del Carroccio proclama essere scopo precipuo della Lega “la Padania indipendente”. I suoi gruppi parlamentari si chiamano al Senato “Lega Nord per la Padania indipendente” e alla Camera monotonamente “Lega Nord per l’indipendenza della Padania”. Prima parlavano apertamente di secessione, teorizzata dal prof. Miglio. Poi sono passati al vocabolario inglese chiamandola devolution. Ora siamo al meridionalismo virtuoso dei regali al Sud. 

“Temo i Greci anche quando offrono doni”, dicevano i troiani saggi davanti alla subdola offerta del Cavallo. Ma il Sud non ci cascherà. Ha ragione Andrea Camilleri a indignarsi contro chi tratta il tricolore come carta igienica. Tutti abbiamo avuto, come l’autore di Montalbano, parenti caduti nelle trincee della Prima Guerra mondiale. E non sapevano dove fosse Trieste e Trento. Poveri contadini della Puglia piana che non avevano mai visto una rampa alpina ghiacc iata. Con questi ricordi sepolti nella memoria diffidiamo dei doni e dei generosi donatori di federalismo in salsa padana. Bossi sentenzia: “Federalismo o finiamo come la Grecia”. Quasi fosse l’assenza di federalismo la causa del disastro economico in Grecia. 

La Francia non ha bisogno di riformare il suo centralismo napoleonico, sta bene come sta. Ai leghisti non importa una mazza della Questione meridionale. Quel federalismo non ha nulla da offrire a una generazione meridionale che vede sbarrata ai giovani la speranza di un futuro dignitoso. Vogliono impedire ai nostri insegnanti di lavorare nelle scuole del Nord. Questa la carta d’identità che svela il vero volto del federalismo padano. Che non si farà: se lo mettessero in zucca quei signori. 
Buon Primo Maggio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400