Giovedì 15 Aprile 2021 | 04:24

NEWS DALLA SEZIONE

La riflessione
«Impresa enciclopedia» per l’eco-territorio

«Impresa enciclopedia» per l’eco-territorio

 
L'analisi
Il grande e infinito caos tra le dosi e i potenti

Il grande e infinito caos tra le dosi e i potenti

 
Il punto
Al banco delle dosi così fragili così forti

Al banco delle dosi così fragili così forti

 
L'analisi
Se il mercato «cattivo» produce fiali salvavita

Se il mercato «cattivo» produce fiali salvavita

 
La relazione
Inps, tra Puglia e Basilicata si accumulano le pratiche: è emergenza invalidi civili

Inps, tra Puglia e Basilicata si accumulano le pratiche: è emergenza invalidi civili

 
L'ANALISI
Il vaccino del futuro che serve all’Europa

Il vaccino del futuro che serve all’Europa

 
IL PUNTO
Pandemia, gli interventi dell’Università di Bari

Pandemia, gli interventi dell’Università di Bari

 
Il punto di vista
Ma quali furbetti, sono soltanto mascalzoni!

Ma quali furbetti, sono soltanto mascalzoni!

 
L'editoriale
Prigionieri di timbri, moduli, ordinanze e circolari

Prigionieri di timbri, moduli, ordinanze e circolari

 
Il commento
La troika lucana contro la pandemia

La troika lucana contro la pandemia

 
L'analisi
Da Erdogan ai furbetti, lezione sulla dignità

Da Erdogan ai furbetti, lezione sulla dignità

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari calcio, contro il Palermo torna Celiento?

Bari calcio, contro il Palermo torna Celiento?

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariUltim'ora
Taranto, la Procura barese indaga sui lavori del nuovo ospedale

Taranto, la Procura barese indaga sui lavori del nuovo ospedale

 
TarantoIl caso
Taranto, pressing su Mittal per il reintegro del dipendente licenziato dopo post su Fb

Taranto, pressing su Mittal per il reintegro del dipendente licenziato dopo post su Fb

 
FoggiaMomenti di panico
Foggia, «Attenzione il Teatro Giordano va a fuoco»: falso allarme, è solo vapore

Foggia, «Attenzione il Teatro Giordano va a fuoco»: falso allarme, è solo vapore

 
PotenzaIl virus
Vaccini, Bardi: «Modello Basilicata scelto anche a livello nazionale»

Vaccini, Bardi: «Modello Basilicata scelto anche a livello nazionale»

 
MateraL'inchiesta
Matera, inchiesta sull'ex dg Asm: il gup archivia

Matera, inchiesta sull'ex dg Asm: il gup archivia

 
BrindisiIl caso
Versalis a Brindisi, stop agli impianti per nuova torcia a terra

Versalis a Brindisi, stop agli impianti per nuova torcia a terra

 
LecceIl caso
Lequile, avvistata la pantera vicino a un market da un autista

Lequile, nuovo avvistamento della pantera: era vicino un market

 
BatL'episodio
Barletta, viola coprifuoco e aggredisce poliziotto per evitare sanzione: arrestato

Barletta, viola coprifuoco e aggredisce poliziotto per evitare sanzione: arrestato

 

i più letti

La riflessione

Code dopo code un paese in trappola

Cambiano le maggioranze, cambiano i governi, cambiano i presidenti del Consiglio, ma i Dpcm si susseguono a intervalli pressoché identici

Puglia, prenotazioni vaccini: è falsa partenza, sito ko, cup intasato farmacie a singhiozzo

Ci sono le code per vaccinarsi e anche se le fanno anziani infreddoliti e stanchi è lo scotto da pagare per uscire dalla pandemia. Le altre però, da un anno ormai, sono l'impronta dell'emergenza che ci è piombata addosso e malgrado diventino in pochi minuti assembramenti, persone troppo vicine accomunate da situazioni snervanti che fanno solidarizzare o litigare, sopravvivono tutte e non diminuiscono. Cambiano le maggioranze, cambiano i governi, cambiano i presidenti del Consiglio, ma i Dpcm si susseguono a intervalli pressoché identici, cambiano i colori delle regioni, ma l'emblema dello tsunami che da mesi fa traballare le nostre esistenze è lì ad ogni angolo di strada, forte del bisogno che lo genera ma non lo giustifica.

Perché nelle code, nelle file, nei serpentoni fuori da uffici, negozi, ambulatori, il rischio di contagio c'è tutto, anche se l'ingresso del supermercato è presidiato dalla guardia giurata, persino (o soprattutto) se l'attesa è per entrare nell'ormai asettico studio del medico di famiglia, che spesso esercita in un condominio dove gli assistiti si sparpagliano sulle scalinate con grande fastidio e preoccupazione dei condomini. Perchè nelle file si dà anche il peggio di sé: la capacità di sopportazione, dicono gli esperti, sfiora appena i 6 minuti e dopo ci si consente di tutto, dalla mascherina abbassata sul mento alle sigarette (e il consumo si è impennato in pandemia, come sono aumentate altre dipendenze).
Eppure aspirare nicotina all'esterno (ma tanti sconsiderati lo fanno anche in ascensore, dove bisognerebbe entrare bardati di Dpi invece che abbassare la guardia) significa infliggere comunque agli altri fumo passivo veicolo di contagio. App salta coda e altre diavolerie elettroniche che consentono di prenotare per non aspettare? Non stanno brillando per efficienza. Igienizzanti e termoscanner all'entrata? Una precauzione, non la soluzione.

Il risultato in termini di (in)sicurezza non cambia: si continua ad impiegare male, in misura sempre maggiore e in condizioni di rischio un tempo che fa sentire svuotati, alienati, fuori dal mondo. Anche perchè dopo la fila all'esterno non si verrà esonerato dal doverne fare un'altra all'interno, per pagare, o per raggiungere qualsiasi sportello. Possibile che nessuno realizzi che le code vanno vietate, abolite, bandite? Non serve disciplinarle, contingentarle, programmarle, perchè il virus sfugge a tutti i sotterfugi e può raggiungere anche chi è lì da un minuto, o attende sbuffando da una vita soltanto per comprare un pacco di pasta. Il problema è anche culturale, nel senso di abitudini, soprattutto quelle alimentari: gli italiani che da qualche anno hanno riscoperto la cucina trasformando in vere star gli chef della Tv, poi s'impigriscono e si sobbarcano code eterne per la pizza dal panettiere o il pollo caldo di rosticceria, per non dire del delivery food, il cibo a domicilio che impazza, ma almeno evita la chiusura di tanti esercizi commerciali.

Sanzionare gli assembramenti fuori dai locali? Multare i ragazzi che si fanno una birra nella movida parlando viso a viso? Ma anche anticipare la chiusura dei negozi, vietare gli spostamenti, vivere insomma tutti in zona rossa come ora? Giustissimo, ma che senso ha se le file rimangono, con i pericoli che comportano? Non ultima la variabilità atmosferica e ciascuno sa quanto oggi sia vietato raffreddarsi e un solo colpo di tosse faccia diventare degli appestati.
Cos'altro c'è da aspettarsi per quei ragazzi immigrati assiepati ore fuori da commissariati e poste? E giovani, vecchi e malati davanti agli uffici delle Asl ad aspettare il proprio turno sotto sole e pioggia? E donne fuggite da Dad (Didattica a distanza) e faccende domestiche che consumano il foglietto della lista della spesa prima di riuscire a riempire la borsa piegata sotto il braccio? Con i numeri di positivi e vittime ancora al galoppo, le varianti che rilanciano il virus, le vaccinazioni a rilento, possiamo davvero permetterci di ignorare tutto questo?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie