Mercoledì 01 Aprile 2020 | 20:37

NEWS DALLA SEZIONE

Il commento
L’autocontrollo (niente sprechi) chiesto all’italia

L’autocontrollo (niente sprechi) chiesto all’italia

 
l'analisi
Compleanno turbolento per il premier Conte: spegne 55 candeline con la crisi di governo

Ma l’Europa senza solidarietà non sopravvive

 
l'editoriale
L'impresa di rimettere in salute le imprese

L'impresa di rimettere in salute le imprese

 
Il punto
L’euro-intesa si troverà ma l’italia deve cambiare

L’euro-intesa si troverà ma l’Italia deve cambiare

 
L'analisi
È ancora poco per sventare il pericolo «bomba sociale»

È ancora poco per sventare il pericolo «bomba sociale»

 
l'editoriale
Dalla penuria di mascherine ai futuri rischi del post-virus

Dalla penuria di mascherine ai futuri rischi del post-virus

 
Il commento
Io, giovane laureata fuori sede vi spiego perché sono arrabbiata

Io, giovane laureata fuori sede vi spiego perché sono arrabbiata

 
Il commento
Vizi e virtù a rovescio nell’Italia del contagio

Vizi e virtù a rovescio nell’Italia del contagio

 
L'analisi
Non sia il Sud a pagare la rinascita del Nord

Non sia il Sud a pagare la rinascita del Nord

 
Coronavirus
Puglia, la voglia matta di chiudere le edicole

Puglia, la voglia matta di chiudere le edicole

 
L'analisi
La modernità del papa che prega in latino

La modernità del papa che prega in latino

 

Il Biancorosso

l'annuncio
Comune Bari stanzia 3,6mln per manutenzione stadio San Nicola

Comune Bari stanzia 3,6mln per manutenzione stadio San Nicola

 

NEWS DALLE PROVINCE

Potenzaemergenza coronavirus
Scuola didattica a distanza: oltre un milione per la Basilicata

Scuola didattica a distanza: oltre un milione per la Basilicata

 
Bariemergenza coronavirus
Bari, alla Mater Dei mascherine «Andrà tutto bene» alle partorienti

Bari, alla Mater Dei mascherine «Andrà tutto bene» alle partorienti

 
Materasolidarietà
Matera, 5mila mascherine donate all'ospedale Madonna delle Grazie

Matera, 5mila mascherine donate all'ospedale Madonna delle Grazie

 
Tarantola segnalazione
Mittal Taranto, «gravi carenze igieniche in Acciaieria»

Mittal Taranto, «gravi carenze igieniche in Acciaieria»

 
Foggiaraid
Foggia: bomba contro centro anziani, danni. Secondo attentato in tre mesi

Foggia: bomba contro Rsa. Secondo attentato in tre mesi
La gente dai balconi: «Basta mafia»

 
Batuniversità
Come cambia lo stile di vita al tempo del Covid-19? La risposta in una tesi di Laurea di un barlettano

Come cambia lo stile di vita al tempo del Covid-19? La risposta in una tesi di Laurea di un barlettano

 
Brindisia mesagne
Sacra Corona Unita: pentito si suicida in località protetta del Brindisino

Sacra Corona Unita: pentito si suicida in località protetta del Brindisino

 
Leccel'operazione
Lecce, cc arrestano in flagrante giovane con marijuana e 395 euro in contanti

Lecce, cc arrestano in flagrante giovane con marijuana e 395 euro in contanti

 

i più letti

Il commento

La chiesa e il vocabolario del «metodo barese»

I cinquantotto vescovi riuniti a Bari nell’ultima settimana non si conoscevano tra loro e ne hanno approfittato partendo da un tema preciso, teologicamente fondato e culturalmente pregnante: il Mediterraneo come frontiera di pace

La chiesa e il vocabolario del «metodo barese»

BARI - Guardarsi negli occhi e parlarsi, conoscersi, ascoltarsi e confrontarsi sulle emergenze delle rispettive comunità locali, distribuite in venti Paesi di tre continenti. Per quanto possa apparire paradossale, i cinquantotto vescovi riuniti a Bari nell’ultima settimana non si conoscevano tra loro e ne hanno approfittato partendo da un tema preciso, teologicamente fondato e culturalmente pregnante: il Mediterraneo come frontiera di pace. Eppure, a sentir loro, non è stato solo il merito del tema in discussione ad appassionarli ed entusiasmarli, quanto il metodo adottato. E il «metodo barese» di questo sinodo è consistito appunto nell’incontro, nell’ascolto, nel dialogo, nella conoscenza reciproca, nell’accoglienza, nel confronto.
Questo metodo, in verità, sintetizza in sé l’obiettivo che si intende perseguire, lo stile culturale che si vuole far crescere, il merito di contenuto che si vuole divulgare. E cioè, come ha sintetizzato lo stesso Papa nel suo intervento in basilica ieri mattina, ricostruire i legami interrotti nel Mediterraneo.

Il sinodo di Bari ha rieditato un vocabolario efficace nel linguaggio nella Chiesa. Tutta la teologia dell’accoglienza e del dialogo sollecitata da Francesco poggia su un reticolo di parole-chiave che sono risuonate più volte nella settimana sinodale e soprattutto nei vari interventi pontifici ieri mattina: in basilica, durante l’omelia e nell’Angelus. Come in ogni dizionario, ogni parola riassume un concetto e presenta sinonimi e anche contrari: il percorso dei vescovi è tutto in questo lessico evangelico che frusta il lassismo della vecchia Europa, denuncia i ritardi della politica nazionale e internazionale e rilancia una prospettiva sociale e culturale che spalanca le porte al bene comune. E il bene comune - come ha precisato Francesco - è «l’altro nome della pace».

Il fondale del palco allestito a Bari per la messa celebrata dal Papa ha riprodotto, in più lingue, una rapida pagina di questo vocabolario sinodale mediterraneo. Questa architettura lessicale poggia su parole basilari e riferite ai valori: accoglienza, dialogo, giustizia, fraternità, pace, speranza, confronto, solidarietà, unità. E poi ancora dignità, libertà, rispetto, ponti. E, su tutte, ripetuta tre volte dal Papa: convivialità, parola non nuova a chi ha conosciuto e seguito don Tonino Bello, che osannava la «Chiesa del grembiule», che cioè si fa serva, e la «convivialità delle differenze».
Sinonimi, si diceva. E poi ci sono i contrari: fondamentalismo, divisione, disuguaglianza, ingiustizia, populismo, guerra (con i derivati sottolineati dal pontefice, come: follia, pazzia, fallimento), e poi odio, lamento, scarto, muri, razzismo, settarismo. E quindi violenza, paura, ipocrisia, rifiuto, e poi soprattutto indifferenza.
Sono parole programmatiche queste risuonate nel sinodo di Bari e tutte rilanciate ieri dal Papa per spiegare che il Mediterraneo è il mare del meticciato. Inutile dunque inseguire i fantasmi di presunte purezze razziali: «Non hanno futuro», ha chiosato Francesco. Il magistero pontificio ha segnato a Bari uno dei suoi punti più fermi e più alti, in una circostanza inedita nella storia (il sinodo del Mediterraneo e basta) e potendo poggiare su un pilastro solido e sicuro per la Chiesa: la devozione per San Nicola, il Santo dell’Oriente e dell’Occidente, meticcio nella pelle e per cultura, perno della storia di Bari e della fede dei popoli cristiani del Mediterraneo e non solo.

Bari, il contesto urbano, spirituale, geografico e storico di questo sinodo, è l’altro punto cardine della teologia dell’accoglienza. Bari città dell’incontro, «cantiere di pace», l’ha definita l’arcivescovo Cacucci, che ha guidato e accompagnato fin qui una diocesi che l’altra sera ha felicemente stupito i vescovi distribuiti per le varie parrocchie, tutte affollate e festose in attesa del pontefice. Lo stesso Francesco lo ha riconosciuto: lo ha fatto in maniera formale e spontanea, derogando dal testo scritto quando, a braccio, si è spinto a proclamare Bari «capitale dell’unità, l’unità della Chiesa», memore del primo incontro ecumenico con i patriarchi delle Chiese orientali svoltosi sempre a Bari nel luglio di due anni fa.
Francesco non dimentica, Francesco costruisce, pazientemente e con determinazione. Ieri ha anche suggerito di «alzare la voce» e lo ha fatto, imprimendo alle sue parole un risvolto politico significativo quando ha sferzato i rigurgiti di nazismo che derivano dal crescente populismo, quando ha segnalato le «pericolose soluzioni non eque» a proposito dei piani di pace tra Israele e Palestina, quando ha bacchettato l’ipocrisia dei Paesi che firmano le convenzioni sulla pace e poi vendono armi, quando ha segnalato le persecuzioni dei cristiani e delle minoranze chiedendo tutela per la libertà religiosa. E infine quando ha segnalato «l’immane tragedia» della Siria, lanciando «un forte appello perché si ascolti il pianto dei piccoli e degli indifesi».
A conti fatti, questo sinodo di Bari è stato davvero «fruttuoso e consolante». Il «metodo barese» funziona: gli stessi vescovi hanno già detto che non finisce qui.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie