Mercoledì 19 Giugno 2019 | 03:26

NEWS DALLA SEZIONE

L'analisi
Se l’Italia si smarca da Bruxelles a Washington

Se l’Italia si smarca da Bruxelles a Washington

 
La riflessione
Sud, la nuova frontiera indicata dalle città

Sud, la nuova frontiera indicata dalle città

 
Il punto
Euro-trattativa e urgenza di ridurre le tasse

Euro-trattativa e urgenza di ridurre le tasse

 
L'analisi
Ripristiniamo l’autorità anche simbolica dell’insegnante

Ripristiniamo l’autorità anche simbolica dell’insegnante

 
Il punto
Cantieri da sbloccare? Tutti al Nord, nessuno al Sud

Cantieri da sbloccare? Tutti al Nord, nessuno al Sud

 
L'editoriale
Posseduta dal premier la «Golden Share» dell'esecutivo

Posseduta dal premier la «Golden Share» dell'esecutivo

 
L'analisi
L’italiano vuole cambiare ma preferisce lo status quo

L’italiano vuole cambiare ma preferisce lo status quo

 
La riflessione
Conquista lucana tentazione nazionale?

Conquista lucana tentazione nazionale?

 
L'analisi
È vero esiste un’altra Taranto

È vero esiste un’altra Taranto

 
La riflessione
I debiti vengono da lontano ma guai a farne altri

I debiti vengono da lontano ma guai a farne altri

 
L'analisi
Molti nodi da sciogliere al vertice della ripartenza

Molti nodi da sciogliere al vertice della ripartenza

 

Il Biancorosso

LA CURIOSITA'
De Laurentiis e Simeri a MykonosTutto sulle vacanze del Bari

De Laurentiis e Simeri a Mykonos. Tutto sulle vacanze del Bari

 

NEWS DALLE PROVINCE

GdM.TVMaltempo in Basilicata
Potenza finisce sott'acqua: strade allagate come fiumi in piena

Potenza finisce sott'acqua: strade allagate come fiumi in piena

 
BariFallimenti truccati
Bari, giudice denunciò falsi mandati di pagamento: testimone a processo

Bari, giudice denunciò falsi mandati di pagamento: ora è testimone a processo

 
TarantoSport
Volley, nazionale femminile sorde è oro agli Europei: tra loro una tarantina

Volley, nazionale femminile sorde è oro agli Europei: tra loro una tarantina

 
LecceSalento
Abuso d'ufficio, indagato ex presidente Provincia di Lecce Gabellone

Abuso d'ufficio, indagato ex presidente Provincia di Lecce Gabellone

 
BrindisiMinacce e lesioni
Brindisi, litiga con la fidanzata e le rompe il naso: denunciato

Brindisi, litiga con la fidanzata e le rompe il naso: denunciato

 
Foggianel Foggiano
Poggio Imperiale, morta Nonna Peppa, la donna più anziana d'Europa

Poggio Imperiale, morta Nonna Peppa, la donna più anziana d'Europa

 
MateraNel Materano
Boom case vacanza nel Metapontino, terza località in Italia

Boom case vacanza nel Metapontino, terza località in Italia

 
BatDal geologo Dellisanti
Minervino Murge, scoperta nuova grotta carsica

Minervino Murge, scoperta nuova grotta carsica

 

i più letti

Palagiustizia

Un sospiro di sollievo, ma il lieto fine è lontano

«In ottobre saremo ancora qui oppure lì? Intanto noi torniamo a chiedere con ostinazione come sia stato possibile ridurre a un disastro senza precedenti l’attività di una delle Procure più importanti d’Italia»

Nuova sede Palagiustizia Bari

Tutto è bene quel che finisce bene. Il Ministero ha finalmente individuato la sede che, almeno per qualche anno, ospiterà la giustizia penale barese paralizzata da mesi. E magari qualcuno si aspetta anche che il ministro Bonafede e il sindaco di Bari facciano pace e vivano per sempre felici e contenti. Attenzione: il lieto fine è ancora di là da venire. Questa non è una favola, è una delle pagine più nere per la comunità barese (e non solo). Dunque abbiamo una sede. È il palazzo della Telecom che sorge in uno dei nuovi, moderni quartieri baresi. Dieci piani, un sacco di spazio: giudici, pm, cancellieri & company oggi sparpagliati tra cinque sedi e tre città possono finalmente riunirsi in un unico dignitoso palazzo? Non esageriamo.

nnanzitutto bisogna prendere i dipendenti della Telecom e spostarli altrove. I tempi? Vedremo, metti un intoppo qualunque, i sindacati che si mettono di traverso, indennità, scioperi, trattative, e già siamo arrivati a Natale.
Nel frattempo, magistrati e personale amministrativo che da due giorni - non senza difficoltà, non senza disagi, non senza imprecazioni - stanno chiudendo e aprendo scatoloni pieni zeppi di fascicoli, carte, oggetti personali, trascrizioni e tutto il resto, presto dovranno riprendere tutto e richiuderlo in altrettanti scatoloni. E trasferirsi un’altra volta. L’arte dei pazzi, si dice in gergo.
Ma i tempi sono fondamentali. Sono vitali. E non già perché più di qualcuno non ha voglia di andare su e giù da una sede all’altra, da una città all’altra, piuttosto perché il ripristino dell’attività penale appare sempre più nebuloso sull’orizzonte. Facciamo un esempio pratico. Dal primo ottobre (la sospensione dei processi concessa per decreto scade il 30 settembre) bisognerà ricominciare a fissare le udienze. A parte che ci sono 70mila atti in giacenza e non si sa bene chi, come e quando si potrà notificarli, il problema è tecnico-procedurale: per fissare un’udienza e notificarla alle parti c’è bisogno di indicare nell’atto luogo e data in cui le parti, appunto, devono vedersi. Il luogo... già. Il giudice X dovrà tirare a indovinare: ma questo processo si potrà celebrare a Modugno o nella nuova sede della ex Telecom? In ottobre saremo ancora qui oppure lì? E a novembre? E a gennaio? Beh, dai, per la primavera 2019 dovremmo farcela. Intanto noi torniamo a chiedere con ostinazione, ben sapendo che nessuno ci risponde, come sia stato possibile ridurre a un disastro senza precedenti l’attività di una delle Procure più importanti d’Italia.
Lo spettacolo dei fascicoli poggiati su sedie di fortuna lungo i corridoi, dei faldoni sballottati da un camion all’altro, di carte che contengono la vita delle persone alla mercé del primo che passa, non solo non ci rassicura, piuttosto ci indigna e ci allarma. Chissà quanti atti nulli, alla fine di questa stagione di penombra, chissà quante prescrizioni in agguato, quante eccezioni, quanti difetti di notifica mineranno la macchina penale barese il giorno in cui tutto tornerà alla normalità. Il diritto fatto a coriandoli dopo anni di sottovalutazione, perché della sospetta inagibilità di via Nazariantz tutti sapevano. Inerzia o interessi? Sarà un’inchiesta della stessa Procura barese a stabilirlo.
Oggi, invece, magistrati e avvocati tornano a scendere in piazza, l’ennesimo atto di lotta dalla fine di maggio per ribadire quanto l’emergenza sia stata gestita male e quanti danni abbia subito la giustizia nel distretto. Ancora una volta i poteri dello Stato si scontrano in un dialogo impossibile che fin qui ha generato soltanto il caos. «Nessuna struttura, anche artificiale, si sottrae al processo di entropia (il caos) è il destino ultimo di ogni cosa». Avrà ragione Philip K. Dick, uno dei più immaginifici scrittori di fantascienza. Ma davvero è realtà tutto quello che sta accadendo?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie