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In Puglia e Basilicata

nuoto

Pilato-De Tullio, la Puglia continua a fare sogni d’oro

Benedetta Pilato: sogno e nuoto per le Olimpiadi

I due atleti pugliesi in gara oggi a Roma per i Campionati Europei

17 Agosto 2022

Patrizia Nettis

ROMA - Il giorno della Puglia è oggi. Occhi puntati nel pomeriggio su Benedetta Pilato che nei 50 rana, la distanza di cui è primatista del mondo (29.30) cerca il titolo europeo e la doppietta di medaglie, dopo il primo posto di tre giorni fa nei 100 rana. La 17enne tarantina entrerà in acqua, nell’ultima giornata di gare al Foro Italico, con il secondo tempo (29.85) dietro a Ruta Meilutyte (29.44). Si rinnova così la stessa sfida di sei settimane fa a Budapest quando la lituana ha strappato all’allieva di Vito D’Onghia il titolo mondiale. «Sono onesta: il tempo che Ruta ha nuotato in semifinale non lo ho nelle braccia in questo momento - dice la pugliese tesserata per Fiamme oro e Aniene - ma vediamo come va». In semifinale Pilato ha nuotato con la cuffia di Thomas Ceccon che ha già vinto 4 medaglie in questi Europei e oggi gareggia per il titolo nei 100 dorso (in cui è primatista del mondo). Un portafortuna? «Ho finito le mie cuffie», commenta nettamente la tarantina in zona mista alla Gazzetta.

Nei 1500 stile d’argento per Paltrinieri, quarto posto per il fido scudiero di SuperGreg, Mimmo Acerenza. Il lucano, tesserato per Fiamme Oro e CC Napoli e allenato da Fabrizio Antonelli, non riesce nel miracolo di agguantare il terzo posto. «Sono però molto contento di essere tornato a gareggiare in piscina - dice Acerenza in zona mista alla Gazzetta - è stata una grande emozione. Ho provato a conquistare una medaglia, ma non ce l’ho fatta. Ora testa alle acque libere».
Non è invece riuscito ad accedere alla finale Luca De Tullio, all’esordio con la Nazionale assoluta, che si è fermato alle batterie perché preceduto già da Paltrinieri e Acerenza (il regolamento consente il passaggio delle qualificazioni a soli due atleti per Nazione). Il 20enne barese di Fiamme Oro e Aniene ha chiuso le qualificazioni del mattino sesto in 15’06’’87. «Il mio obiettivo era la finale, ma purtroppo ci sono queste lotte interne tra atleti della stessa Nazione per il passaggio del turno. Non ci posso fare niente e Mimmo (Acerenza, ndr) ha molta più esperienza di me – dice il più piccolo della famiglia De Tullio –. Mi aspettavo di andare un po’ meglio, il mio obiettivo per la prossima stagione è scendere sotto i 15 minuti»

La sesta giornata, oltre all’argento di Paltrinieri, si è conclusa con la doppietta azzurra nei 50 rana (Martinenghi oro e Cerasuolo argento), l’oro di Margherita Panziera nei 100 dorso e i bronzi di Alberto Razzetti nei 200 farfalla e di Sara Franceschi nei 200 misti. Ha chiuso gli Europei ai piedi del podio Chiara Tarantino. La 19enne pugliese delle Fiamme Gialle, allenata da Mauro Borgia, ha conquistato anche il quarto posto nella 4x100 stile mista nuotando l’ultima frazione (dopo Alessandro Mirressi, Lorenzo Zazzeri e Silvia Di Pietro) nella finale del giorno di ferragosto.

Federica Toma, unica pugliese con tre pass in altrettante gare ha chiuso il suo primo Europeo in carriera con l’11mo tempo delle batterie del mattino nei 100 dorso (1’01’’32), che sarebbe valso la qualificazione alle semifinali se non ci fossero state le azzurre Scalia e Panziera a precederla e se il regolamento non imponesse solo due pass per Nazione. «Dopo il 200 mi sono rilassata un po’ – dice la 20enne di Carabinieri e In sport Rane Rosse, allenata da Gianni Zippo – ammetto di aver avvertito troppo la tensione dell’espordio. il 50 non è andato benissimo, il 100 è andato meglio, sono abbastanza contenta. L’esperienza è stata bellissima, me ne vado felice, credo di non poter chiedere di meglio»

Oggi grande attesa anche per Marco De Tullio. Il 22enne barese dell’Aniene scende in acqua per la sua gara, i 400 stile (batterie al mattino, finali al pomeriggio). L’allievo di Christian Minotti parte con il miglior tempo di iscrizione tra gli italiani (3’44’’14) e punta al riscatto dopo la delusione dei 200 stile dove si è fermato ai piedi del podio. De Tullio, argento in questi Europei con la 4x200 stile, è arrivato quarto dopo essere entrato in finale con un grande tempo (1’45’’70), suo personale e a tre centesimi dal record italiano. Oggi ha la grande occasione di conquistare una medaglia individuale nella distanza preferita e di fare doppietta. I sogni non sono solo desideri.

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