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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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«slow touring»

Mobilità dolce a Leuca
nel segno di don Tonino

Leuca

di MAURO CIARDO

Il Parco culturale ecclesiale presenta il «De finibus terrae slow touring», un intervento per la valorizzazione del territorio attraverso la mobilità dolce (tutte le forme di movimento non motorizzato, come quello pedonale o ciclabile), e guarda alla «Carta di Leuca» nel segno di don Tonino Bello.

Si è discusso di fede e di turismo ieri nell’episcopio di Ugento, in una conferenza organizzata dal Pce, ente che promuove i “Cammini di Leuca” e che ha attuato un press tour nell’ambito del programma operativo regionale Fesr-Fse 2014-2020 “Attrattori culturali, naturali e turismo”.

Il Parco, attraverso il progetto denominato «Promozione e promo - commercializzazione business to business della destinazione e dei suoi prodotti», opera per la valorizzazione delle eccellenze di carattere culturale, religioso, paesaggistico ed enogastronomico dell’area, attraverso la mobilità dolce con l’obiettivo di raccontare il Capo di Leuca come un territorio autentico, unico con il suo entroterra. In questi anni, proprio grazie alle iniziative diocesane, il turismo religioso qui è cresciuto a dismisura, con mete terminali, nella maggioranza dei casi, la basilica pontificia di Leuca e la tomba del Servo di Dio don Tonino Bello ad Alessano, davanti alla quale Papa Francesco pregherà il prossimo 20 aprile.

Alla conferenza erano presenti il vescovo monsignor Vito Angiuli, il presidente del Pce don Stefano Ancora, il diretto del Pce Federico Massimo Ceschin (che è anche rappresentante del Consorzio Cammini d’Europa), il sindaco di Ugento Massimo Lecci, il direttore dell’ufficio nazionale pastorale del tempo libero della Cei, don Gionatan De Marco, e il direttore dell’Ufficio diocesano beni culturali, don Gianluigi Marzo.

«C’è una vocazione del territorio che noi stiamo semplicemente scoprendo - ha spiegato Angiuli - ci sono una geografia e una storia che hanno dentro tante dimensioni. Il nostro compito è quello di sciogliere alcune contraddizioni di questa terra».

«Il Parco - ha ricordato don Ancora - ha creato i “Cammini” e la “Carta di Leuca”, quest’anno giunta alla terza edizione e dove verrà ripreso un tema molto caro a don Tonino Bello quale la convivialità».

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