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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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edizione 623

Carnevale di Putignano
aperti i cantieri - Foto

di PALMINA NARDELLI

PUTIGNANO - Presentati da Gianpaolo Loperfido, presidente della Fondazione di Carnevale, i bozzetti dei carri allegorici che saranno realizzati per la 623esima edizione della manifestazione carnascialesca più lunga d’Europa. Degli otto pervenuti, ne sono stati ammessi sette. Eliminato quello di Francesco Lippolis, una new entry che tenta per il secondo anno di partecipare al bando, ma ancora escluso perché, secondo i criteri adottati dalla Fondazione, il suo bozzetto dal titolo «I mostri ulivi» non corrispondeva ai parametri richiesti.

Prima di entrare nel merito degli elaborati ammessi, il presidente ha comunicato, senza commentarle, le dimissioni del suo vice, Gaetano Demarinis, dal consiglio di amministrazione, limitandosi a dire che ora si è in attesa di una nuova nomina sostitutiva, prerogativa della Regione. E’ quindi entrato subito nel merito dell’incontro ricordando che il tema designato dalla Fondazione per la manifestazione del 2017 attiene a «I mostri», soffermandosi su questa scelta. Che si basa sull’etimologia della parola «mostro» che deriva da mones-trum, che vuol dire cosa straordinaria, prodigio, contro natura; che trae origine da «monere» (avvertire, mostrare). «Ogni fenomeno contro natura è nella natura - ha spiegato Loperfido - per cui il nuovo tema nasce dalla continuità dello scorso anno quando fu individuata “La diversità”; non a caso il nostro carnevale - ha continuato - è mostruosamente bello, grandioso, unico; ogni anno festeggiando Re carnevale “mostriamo” l’arte della cartapesta, l’intelligenza ironica dei nostri maestri cartapestai».

Puntuali i cartapestati hanno presentato i loro bozzetti dai tratti decisi, a volte inquietanti, che testimoniano, ancora una volta, come questi storici artisti, abbiano dato spazio alla loro creatività, centrando in pieno il nuovo soggetto che si presta a molteplici interpretazioni. Questi i titoli e le associazioni che realizzeranno i carri allegorici. «Mostruosamente umana», associazione Arcas; «Istinto animale», associazione Carta e colore; «Mostruosa ignoranza», associazione Cartapestando; «Chi ha tempo non aspetti tempo», associazione Falsabuco; «Ribellione selvaggia», associazione La Maschera; «Selfie della gleba», associazione Carteinregola; «Si può fare», associazione Conlemani. L’esclusione dell’ottavo bozzetto, anche se ritenuto molto bello, pone comunque il problema di dare spazio a nuove leve di un ricambio generazionale auspicato dallo stesso presidente che chiedendo del tempo per far maturare determinate situazioni, ha promesso che ci saranno novità in tal senso, «anche se - ha sottolineato - ogni novità comporta scontrarsi sempre con risorse economiche che non sono, al momento, sufficienti per affrontare nuove situazioni».
E’ però indubbio che per il presidente Loperfido ci sono stati «dei cambiamenti di marcia che hanno determinato importanti risultati». In primis, il bilancio consuntivo chiuso, quest’anno, in pareggio, l’attivazione di un sito dove con trasparenza si riportano tutte le attività della Fondazione, la creazione di un albo dei costruttori di carri allegorici.

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