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Fiamma dopo 10 anni
ritrova la sua amica
dalla Sicilia al Salento

fiamma con il maresciallo Rollo

LECCE - Ritrova la sua padrona dopo dieci anni, ed a centinaia di chilometri di distanza, grazie al microchip. È una storia speciale quella di Fiamma, come lo sono tutte le vicende degli animali. Anche perchè la buona sorte arriva per far superare le mancanze e le colpevolezze degli uomini.
L’angelo custode di Fiamma è il maresciallo dei carabinieri Maria Concetta Rollo, originaria di Monteroni. «Nel 2004 prestavo servizio a Palermo - racconta - Nell’inverno, lavorando sule piste da sci, insieme con i colleghi abbiamo notato una cagnolina denutrita, spelacchiata, che sembrava aver partorito da poco. L’abbiamo portata a valle, curandola e accudendola ma lasciandola libera di muoversi. Ovviamente l’abbiamo battezza Fiamma - aggiunge il maresciallo - come il simbolo dell’Arma». Inutile aggiungere che prese dimora nella Compagnia.

«Di giorno scendeva in paese - continua Rollo - accompagnava i bambini a scuola, aspettava e ritornava con loro». Nel frattempo la cagnolina è stata sterilizzata e dotata di microchip. «È andata avanti per un anno e mezzo - ricorda Rollo - Poi, di punto in bianco, Fiamma è sparita». Cominciano le ricerche, che risultano abbastanza difficili perché la Compagnia dei Carabinieri si trova in zona di montagna. Si teme anche che possa essere caduta in un dirupo. Così, dopo qualche tempo, il maresciallo non può che arrendersi al fatto che Fiamma non c’è più.

«Nel 2008 vengo trasferita in altra parte d’Italia - spiega - quindi passo al Comando di San Donaci. Nel settembre scorso, accedendo un vecchio cellulare che avevo comunque mantenuto attivo, mi ritrovo una chiamata proveniente dalla zona di Palermo. Richiamo e mi risponde l’addetto di un canile che mi dice di aver trovato Fiamma». Un tuffo al cuore ma anche perplessità a causa dei tanti anni passati. «Chiedo di avere le foto - fa sapere - e quando mi accorgo che è lei resto senza parole». La cagnolina era stata trovata pochi giorni prima legata ad un albero. Nel frattempo, da quando era sparita, erano passati nove anni durante i quali, probabilmente, avrà vissuto da randagia.

«Mi ha fatto rabbia pensare che per tutto quel tempo nessuno abbia avuto la premura di verificare il microchip» confessa il maresciallo. Comunque, non ha dubbi: deve riprendersi Fiamma. «Quando ci siamo riviste era come se non ci fossimo lasciate mai - dice commossa e orgogliosa - Mi è saltata sopra ed ha cominciato a fare i nostri consueti giochi e movimenti. È dolcissima e forte, ed ha accettato di buon grado anche la convivenza con i gatti». Fiamma, che è stata premiata all’ultima manifestazione cinofila a Campi, ora è l’ombra della sua padrona. [e.t.]

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