Venerdì 17 Settembre 2021 | 18:56

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

start up a bari

Una nuova app
per organizzare
le terapie sanitarie

careply

BARI - Il rapporto tra medico, paziente e farmacista si fa sempre più tecnologico: accade con Carepy, mobile app gratuita nata per visualizzare e organizzare le proprie terapie personali, e creata da un’azienda di giovani pugliesi, composta da Davide Sirago, Luigi Brigida ed Alessio Germinario, che sta provando a farsi strada a livello europeo nel mercato delle soluzioni tecnologie dedicate al mondo dell’healthcare. L’esperienza è stata illustrata dai tre giovani imprenditori durante un incontro organizzato a Bari in cui si è parlato di Match UP, progetto speciale che Confindustria Bari e Bat dedica alle nuove attività ad alto potenziale di innovazione.
«Ci occupiamo del benessere della persona e la nostra missione - spiega Sirago - è di favorire il miglioramento della qualità della vita, dal punto di vista della salute, integrando le nuove tecnologie informatiche e digitali».

«Essendo una start up e non avendo molti fondi a disposizione, - aggiunge - siamo partiti con il capitale già a nostra disposizione pari a 100mila euro per portare avanti progettazione e commercializzazione del prodotto. La nostra azienda è nata a settembre 2014, grazie allo sforzo di tre soci fondatori, ingegneri informatici, under 35 e residenti a Bari. Siamo partiti da un’esigenza: capire perché in Italia, in particolare, c'è poca aderenza terapeutica. Un problema, quello della mala gestione dei farmaci in casa, che incide per il 50% sul peggioramento dello stato di salute dei malati, con costi aggiuntivi che si scaricano sul sistema sanitario». Da un’analisi sviluppata sulla base di dati forniti da società di consulenza europee i giovani imprenditori barese hanno stabilito che ammonta a 250 milioni di euro l’anno lo spreco causato dalla scarsa o mancata aderenza terapeutica e che in Italia - aggiunge Sirago - «il dato equivale ad un settimo di tutta la spesa sanitaria».

«Abbiamo creato - prosegue - un’app gratuita, molto semplice da utilizzare, che ricorda tutti i farmaci che si hanno in casa, con tutti i dati compreso il bugiardino, quando stanno per terminare e quando stanno per scadere i medicinali e che, sulla base del piano terapeutico, ricorda quando ed in che dose assumere i farmaci». «Il paziente è collegato alla famiglia o alla badante, che sono avvisati dall’app di controllare l'avvenuta assunzione. E’ ormai - hanno reso noto durante l'incontro in Confindustria i giovani imprenditori pugliesi - uno strumento molto diffuso, con più di 2mila download nei primi mesi di erogazione del servizio, che stiamo implementando maggiormente per renderlo uno strumento più strutturato, utile anche al sistema sanitario. Così con un cloud sicuro - sottolinea Sirago - abbiamo creato un collegamento con il farmacista permettendogli di gestire l’approvvigionamento dei farmaci e la disponibilità, consentendo che la famiglia non rimanga mai senza; con il medico dotandolo di uno strumento con cui inserire prescrizioni e terapie, monitorando in tempo reale le terapie, l’aderenza, ecc, in modo da poter migliorare le terapie stesse. Da giungo ad oggi abbiamo raggiunto più di cento farmacie, interessate in tutta Italia. Dal lato del sistema sanitario invece - conclude Sirago - ci muoviamo dallo scorso gennaio ed il nostro obiettivo è di lanciare tre sperimentazioni allargate in almeno tre Asl a livello nazionale». (di Paolo Magrone, ANSA)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie