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Come da indiscrezioni
la Taranta è donna
con Carmen Consoli

Carmen Consoli

ROMA - Il percorso della 'tarantata' dai canti del dolore per il 'morsò (specchio di una prigionia anche interiore) poi la transizione fino alla guarigione, attraverso la musica con la sua forza salvifica «che arriva a tutti». E' l'anima che darà Carmen Consoli, primo maestro concertatore donna al tradizionale concertone di Melpignano (trasmesso in diretta da Rai5) che chiuderà il 27 agosto la 19/a edizione della salentina Notte della Taranta, il grande festival di musica popolare, al via il 3 agosto. Sarà tutto in rosa anche il cast di ospiti (ancora in via di definizione), artiste italiane e straniere.
«Non mancheranno nomi molto conosciuti, ma per me conta soprattutto la loro voglia di lasciarsi trasportare emotivamente. Si può essere molto pop anche con una danza anticà, spiega Carmen Consoli. La musica popolare e la ricerca sulle radici le appartengono: «ho sempre seguito questa festa con grande ammirazione e con una sanissima invidia, sperando che una cosa del genere potesse nascere anche nella mia terra - spiega la cantautrice, che è stata anche tra gli ospiti musicali della Notte della Taranta nel 2006 -. Ogni edizione mi ha arricchito in maniera diversa». Tra Puglia e Sicilia «ci sono grandi assonanze nella lingua e nell’immagine della donna, della 'fimmina'».

Grande protagonista nella sua 'Nottè sarà proprio la tradizione: «Non porterò niente di innovativo inteso come chitarre elettriche o suoni alla Sonic Youth, sarò una di loro, con il mio cuore, la mia esperienza e sensibilità. Vorrei rimanere più dietro le quinte dando spazio soprattutto alla straordinaria orchestra, che ha dimostrato di sapere suonare con tutti, e alle ospiti. La sfida sarà giocare perché la squadra sia forte». Nella ricerca delle musiche le sono a fianco i direttori artistici della Notte della Taranta 2016, Daniele Durante, fondatore del Canzoniere Grecanico Salentino e Luigi Chiriatti, uno dei massimi esperti di tradizioni popolari nel Salento. Vedremo Carmen Consoli anche ballare la pizzica? «Come diceva mio padre, 'A mia fija dove la tocchi suona ma non ci fate fare u ballettu'. Ho fatto otto anni di danza classica...pietosi».

L’anno scorso maestro concertatore era stato Phil Manzanera, per un concerto che ha portato a Melpignano oltre 200 mila persone. Secondo la musicista che è anche ambasciatrice di Telefono rosa, una manifestazione come la Notte della Taranta è parte di quella cultura «che può combattere la sottocultura molto diffusa e un pò fascista della sopraffazione del più forte contro il più debole».
Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, è «emozionato e molto felice, nel vedere Carmen Consoli impadronirsi della nostra lingua e della nostra musica». Per lui La notte della Taranta è «un evento di grande tradizione, consenso, ed economia, esorcizza la rabbia che abbiamo nel Sud. La guarigione forse consiste proprio nel dominarla e trasformarla in fatti positivi». Nel 2015 la manifestazione ha avuto oltre 300mila spettatori complessivi, con 60 gruppi in 15 tappe per tutto il Salento: «L'organizzazione è interamente pubblica - ha ricordato Massimo Manera, presidente della Fondazione Notte della Taranta che organizza la manifestazione - e secondo una ricerca della Bocconi su di noi, per ogni euro investito c'è un ritorno nel territorio di otto euro». (Francesca Pierleoni, ANSA)

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