tour del gusto

Il mare come memoria nel libro di Soranno, lo chef delle cucine di Langosteria

Barbara Politi

Lo chef di fama internazionale domani 20 aprile tornerà a casa, nella sua Puglia, per incontrare i lettori

Il mare come memoria. Come identità. Come destino. Si chiama «Sapore di Mare», il libro di Domenico Soranno, chef di fama internazionale e anima delle cucine di Langosteria — da Milano a Parigi, da Saint Moritz a Paraggi — che lunedì 20 aprile tornerà a casa, nella sua Puglia, per incontrare i lettori. L’appuntamento è alla libreria Liberrima di Bari, alle 18.30.

A dialogare con lui, Michele Bruno, presidente di PugliaExpo. Un volume che è molto più di un ricettario: è un atto d’amore verso la terra d’origine, verso una madre che ha saputo trasmettere il senso più autentico del cibo, verso il mare della Puglia che non si dimentica mai davvero. Sannicandro di Bari, in provincia di Bari, è il punto di partenza di un racconto scritto a quattro mani con il regista e sceneggiatore Salvatore De Chirico, e illustrato dalla narrazione fotografica di Cristiano Di Nicola. La prefazione porta la firma di Gabriele Salvatores, amico e cliente affezionato dello chef, testimone della sua straordinaria capacità di amare e rispettare la materia prima.

«Il libro è dedicato alla mia mamma, che era una chef di cucina e che mi ha inculcato l’importanza di mangiare il cibo con le mani. Mangiare con le mani significa mangiare e assaporare tutto in modo intimo. Mia figlia lo fa, e ne sono felice». Un ricordo sopra tutti, poi: «Il siero profumatissimo che preparava mia madre, insieme alle frittelle e allo zucchero di cannella». Il libro nasce anche come confessione. Nell’incipit, Soranno si racconta senza filtri: «Mi chiamo Domenico Soranno, ma tutti mi chiamano Mimmo. Sono nato a Sannicandro il 7 febbraio 1963. Ma l’ho scoperto solo a quarant’anni. Per una vita ho festeggiato il compleanno l’8, e continuo a farlo. Otto, come sono l’ottavo di nove figli». Una famiglia numerosa, una terra generosa, una cucina come linguaggio universale. «Questa non è la solita storia della mamma del Sud dolce e affettuosa», ha precisato lo chef con la sua consueta franchezza: «Mia madre ha sempre lavorato e sempre guadagnato». Sullo sfondo, il patrimonio gastronomico e marittimo della Puglia, «inestimabile, con pesce e verdure sempre protagonisti».

Mimmo Soranno ha portato nelle cucine di Langosteria un concetto di cucina semplice e immediata, quella che viene dal mare, capace di diventare il benchmark della ristorazione italiana a livello internazionale. I rimandi al cinema arricchiscono ulteriormente il progetto: il libro ha ispirato il cortometraggio di 13 minuti intitolato “The Taste of Sea“, realizzato dallo stesso De Chirico, che ha seguito lo chef tra i mercati del pesce di tutta Italia per restituire visivamente quella filosofia di cucina essenziale e identitaria. Pagine e immagini che accolgono un racconto intimo e aperto, dove ogni ricetta e ogni parola restituiscono il ritmo del mare e del ricordo.

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