tour del gusto
A Lecce riapre Casa Quarta: un viaggio che apre le porte alla memoria tra cimeli e ricordi di famiglia
«Break on History» è il nome dell’esperienza immersiva che vede l'ideatrice del progetto, Stefania Quarta, accompagnare i visitatori in un racconto personale e vero
Aprire le porte alla memoria del Salento. È questo il senso del viaggio emozionale che trova origine nella storia della famiglia Quarta e si rispecchia nell’identità collettiva di un territorio intero. “Break on History” è il nome dell’esperienza immersiva, resa possibile grazie alla riapertura di Casa Quarta, un luogo in cui i leccesi possono riconoscersi in una storia comune e autentica. Negli spazi sotterranei di Casa Quarta, in via Federico D’Aragona, a Lecce, prende vita un percorso suggestivo e coinvolgente: una pausa nel tempo che restituisce il valore originario di una imprenditoria fatta di persone, di incontri, di relazioni e di racconti, dove un caffè era capace di creare legami e condivisione.
«I sotterranei di Casa Quarta sono già di per sé un luogo speciale – ha raccontato Stefania Quarta, ideatrice del progetto – ma ho voluto trasformarli in un’esperienza capace di far rivivere ai visitatori la nostalgia di un mondo che è sempre più vivo nel cuore di molti e che è fatto di piccoli traguardi e grandi spunti di riflessione». È proprio Stefania Quarta ad accompagnare i visitatori in questo racconto personale e vero: un cammino che si configura come un vero e proprio tributo storico alla famiglia Quarta, fatto di cimeli, ricordi e allestimenti che raccontano l’evoluzione di una famiglia e di un’impresa profondamente legate al territorio salentino. Dalle origini - con la ghiacciaia utilizzata dal nonno Antonio per la produzione di ghiaccio, quando il freddo si vendeva a blocchi - alle prime bevande gasate, la cui chiusura ingegnosa prevedeva una biglia, simbolo di un’epoca fatta di creatività e semplicità. E poi, tanto sulla nascita e lo sviluppo dell’attività legata al caffè: nel dopoguerra, in assenza di zucchero, quando tutto è da reinventare, nella fase della tostatura artigianale fino alla torrefazione. Il tutto accompagnato da un allestimento dedicato al caffè in chicchi e macinato e dalla ricostruzione dell’officina storica, tra momenti difficili e gli anni del boom economico.
L’intero viaggio restituisce i passaggi chiave di una storia imprenditoriale radicata nella comunità. Negli anni Cinquanta, quando la famiglia comincia a commercializzare caffè, nei primi Sessanta, quando s’inaugura la prima tostatrice industriale Probat. In pieno centro cittadino, in seguito, verrà aperto il primo e iconico “Avio” bar, gestito dal primogenito Carlo Quarta e frequentato dagli aviatori del vicino aeroporto di Galatina. Una tazzina di caffè tra chiacchiere, saluti e sorrisi, in un piccolissimo spazio, diventerà un appuntamento abituale, meglio dire, rituale. Accanto alla dimensione produttiva, inoltre, riecheggia la memoria più intima e familiare. Un angolo è dedicato alla nonna: una figura simbolo di cura e dedizione, che preparava panini per i viaggiatori, cucinava il bucato nella cofana, faceva la pasta fatta in casa, lavorava all’uncinetto e si prendeva cura della famiglia. E ancora, la scrivania del nonno con la prima cassa, un suo abito e numerosi oggetti personali, a dimostrazione di una vita fatta di lavoro e di grande visione. “Break on History” intreccia valori e memoria collettiva, un patrimonio fatto di gesti, tradizioni e identità. Una storia che appartiene ai Quarta, ma che, in fondo, racconta di tutti noi. Aperta ufficialmente al pubblico da oggi, 12 aprile, sarà possibile visitare Casa Quarta dal martedì alla domenica (dalle 11 alle 16).