tour del gusto

Montebamboli, dove i vigneti puntano in alto: ecco una possibilità̀ diversa di interpretare la Costa Toscana

Barbara Politi

È Andrea Lonardi Master of Wine, in stretta connessione con la famiglia Moretti, a riconoscere in Montebamboli nuove potenzialità̀ e ad averle raccontate, nell’anteprima assoluta di Roma, condivisa con alcuni giornalisti enogastronomici

Montebamboli nasce da un’intuizione di Vittorio Moretti, che oltre venticinque anni fa riconobbe e portò a valore questo territorio, immerso nel Parco naturale dei Montioni, sulla Costa Toscana. Le vigne furono acquistate e piantate a partire dal 2005, ma il progetto prese forma nel tempo, attraverso una lenta osservazione e una lettura sempre più̀ consapevole del luogo.

È Andrea Lonardi Master of Wine, in stretta connessione con la famiglia Moretti, a riconoscere in Montebamboli nuove potenzialità̀ e ad averle raccontate, nell’anteprima assoluta di Roma, condivisa con alcuni giornalisti enogastronomici. Alla base di questa visione, una possibilità̀ diversa di interpretare la Costa Toscana, legata alle condizioni specifiche dei suoi vigneti in quota. Un progetto fortemente voluto, che trova oggi una chiave di lettura coraggiosa, contemporanea e coerente.

A quattrocento metri di altitudine, Montebamboli interpreta la Costa Toscana dall’alto. Qui l’aria è più̀ chiara, la maturazione più̀ lenta, la luce più̀ netta. Il clima è più̀ fresco e piovoso rispetto alla costa, con temperature meno estreme e una piovosità̀ più̀ regolare. Il luogo è un balcone naturale affacciato sul mare, una terrazza che domina la costa, le isole, i golfi e le linee luminose dell’orizzonte sul mar Tirreno. Il vigneto è immerso in oltre settemila ettari di macchia mediterranea, tra ginestre, querce da sughero e corbezzoli. In questo contesto, la natura non accompagna il vigneto, lo definisce. Montebamboli è una vera “vigna di bosco”, dove biodiversità̀, ventilazione costante, piovosità̀ e quota rendono possibile una viticoltura sostenibile. I suoli riflettono questa complessità̀: terre acide, ricche di scheletro e di minerali ferrosi. Se Petra è un progetto verticale e gerarchico, Montebamboli si sviluppa in orizzontale.

Il timbro dei vini di Montebamboli è quello di una costa mediterranea in quota: luminosità̀, essenzialità̀, tensione, immediatezza. Uno stile che si riconosce nella leggerezza del colore, nel frutto luminoso, nelle note ematiche, nel tannino fine e in un ritmo gustativo succoso.

«Ho vissuto personalmente la nascita di Petra: è stata oggetto della mia tesi di laurea con il professor Attilio Scienza, con il quale abbiamo sviluppato il progetto di zonazione. Negli anni ho sempre guardato a Montebamboli con attenzione, perché́ ne intuivo le potenzialità̀. Io e mio padre siamo molto felici che oggi Andrea Lonardi MW abbia raccolto questo testimone e lo abbia reso attuale, dando forma a un progetto coraggioso e contemporaneo», ha spiegato Francesca Moretti, vicepresidente Holding Terra Moretti e enologo di Bellavista. I vini di Montembamboli sono il Cabernet Franc, ritenuto il vitigno emergente della Costa Toscana, il Grenache, protagonista di una lettura costiera e, infine, la sorpresa di questo luogo, il Vermentino, da una selezione dei grappoli verdi. «La Costa Toscana ha due anime: quella dal taglio bordolese e quella più ancestrale, storica, del Mediterraneo. Ecco, Petra per prima ha voluto raccontare quest’ultima», ha concluso Lonardi.

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