Tour del Gusto

L’inclusività sbarca anche dietro i fornelli

Barbara Politi

Quattro anni e una bella storia di inclusività oramai consolidata. È il progetto dedicato ai ragazzi diversamente abili del centro “Armonia” di Nardò

Quattro anni e una bella storia di inclusività oramai consolidata. È il progetto dedicato ai ragazzi diversamente abili del centro “Armonia” di Nardò che, in occasione dell’Immacolata, metteranno le mani in pasta per preparare le tradizionali pucce, dolci e salate. Realizzato in collaborazione con il Comune di Nardò, l’iniziativa nel centro di via Avetrana vedrà il supporto dei cuochi “Eurotoques Italia”, associazione fondata dal maestro Gualtiero Marchesi. “La cucina è un luogo magico, dove la creatività e la passione si incontrano per creare deliziosi piatti. Nella società di oggi è fondamentale promuovere l’inclusione e l’uguaglianza per tutti. La cucina offre un’opportunità unica per farlo, consentendo ai ragazzi disabili di esprimere la propria creatività e di sviluppare abilità pratiche che possono essere utili nella vita di tutti i giorni, stimolando i sensi e incoraggiando la collaborazione. I ragazzi disabili possono partecipare attivamente a tutte le fasi della preparazione dei pasti, come tagliare le verdure, mescolare gli ingredienti o decorare i dolci. Queste attività non solo sviluppano solo le loro abilità motorie, ma anche la loro autostima e fiducia in sé stessi”, ha spiegato lo chef salentino Giorgio Falconieri, ideatore del progetto. Sempre più popolari e diffuse a livello mondiale, infatti, le cucine inclusive sono spazi progettati per essere accessibili a tutti, con attrezzature e utensili adattati alle esigenze dei ragazzi speciali. Inoltre, i cuochi professionisti e gli istruttori sono formati per lavorare con loro, in un ambiente sicuro e accogliente. Durante le lezioni di cucina o i laboratori, i piccoli protagonisti possono incontrare altri giovani con esperienze simili e condividere la loro passione per il cibo. Momenti di condivisione che possono aiutarli a sentirsi parte di una comunità e a superare le sfide della vita quotidiana. “Quindi, la prossima volta che ti trovi in cucina, ricorda che la passione per il cibo non ha limiti e che i ragazzi disabili possono essere dei veri chef in erba. Supporta le iniziative che promuovono l’inclusione e l’accessibilità e scopri il meraviglioso mondo dei ragazzi disabili in cucina!”, ha suggerito chef Falconieri, rivolgendosi ai tanti colleghi.

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