Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 01:05

in edicola

L'Ilva diventa fumetto
con «'O Stablmend»

fumetto sull'Ilva

MARTINA - È da ieri in edicola «O Stablmend, storie di fumi, lotte e amore a Taranto», settimo volume collana MiDi Fumetti per il Sud, scritto e disegnato da Antonio Vinci, mottolese di nascita cresciuto a Palagiano. Insieme a Donato Iacobbe della Gazzetta del Mezzogiorno e Gianni Miiandini di Hazard Edizioni, casa editrice milanese specializzata nell’arte sequenziale, alle 12 al’ex Spedaletto nel labirinto del centro storico presenteranno «MiDi Fumetti per il Sud», collana interamente dedicata al Mezzogiorno d’Italia, realizzata in coproduzione per celebrare i 130 anni della Gazzetta del Mezzogiorno.

Dodici racconti a fumetti inediti, legati al sociale, alla storia, ai luoghi, ai personaggi, esplorando miti, leggende e tradizioni della Puglia e della Basilicata, nello stile del giornale che da 130 anni, appunto, dà voce al territorio quotidiamente, nella stessa logica meridionalistica, che va oltre il mero riscatto del Sud, facendolo discutere, anche con storie originali, come alcune dei 12 fumetti (5 euro più il giornale). Il Festival della letteratura del fumetto, Manuscripta, organizzato da Anna Maria Montinaro, presidente del Presidio del Libro, che aveva inaugurato giovedì sera la rassegna di prestigiosi disegnatori con la mostra “Ilvarum Yaga” per sostenere la biblioteca terapeutica per i bambini del rione Tamburi, promossa dall’associazione dei pediatri, guarda alla significativa operazione editoriale e divulgativa del fumetto inedito, promossa da Hazard e la “azzetta.

Dopo le mostre, gli incontri con gli autori, il fumetto al cinema e nel jazz, si torna a parlare di Ilva. Il dilemma “Lavoro o Salute?”, che affligge i tarantini e gli operai, sempre sul filo del licenziamento e della partenza verso il Nord, per conservare il benessere e la famiglia, dai funerali che coinvolgono Michele, il personaggio scelto da Tonio Vinci. «‘O Stablmend, Storie di fumi, di lotte e amore a Taranto» è la storia di scegliere un’altra vita. Lasciando i fumi dello Stabilimento per seguire Paola e l’amore, con il primo treno. Senza aspettare di ammalarsi. [p.d’arc.]

martina, I 130 ANNI DELLA GAZZETTA

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