Musica
«Ora che siamo grandi»: il nuovo album di Cannella racconta i trent’anni tra sogni infranti e nuove possibilità
Fuori il 13 febbraio per Honiro Label, il quarto disco dell’artista romano è un diario intimo sull’età adulta, tra responsabilità, incertezze e la libertà di cambiare direzione
«Ora che siamo grandi» è il nuovo album di Cannella, in uscita il 13 febbraio per Honiro Label, un racconto lucido e personale sull’ingresso nell’età adulta. Un disco che mette a fuoco il momento esatto in cui le aspettative si scontrano con la realtà, e crescere smette di essere una promessa per diventare una prova quotidiana.
Nel suo quarto lavoro in studio, Cannella – al secolo Enrico Fiore – esplora il confine sottile tra il sentirsi “grandi” e il non esserlo mai davvero. I trent’anni diventano il simbolo di una generazione sospesa, chiamata a fare i conti con responsabilità improvvise, stabilità sempre più difficili da raggiungere e certezze che si sgretolano sotto il peso della vita reale: il lavoro, la casa, la famiglia, i progetti a lungo termine.
«Ora che siamo grandi» è prima di tutto un diario personale, articolato in tre capitoli centrali che segnano il passaggio dai ventinove ai trent’anni: il sogno che cambia forma senza mai chiudersi davvero, il rapporto con il padre attraversato dalla fragilità della malattia, una relazione importante che si spezza proprio nel momento in cui sembrava pronta a diventare futuro. Non un manifesto generazionale, ma un atto di sincerità, che trasforma l’incertezza in possibilità e il cambiamento in una scelta consapevole.
«È il mio personale racconto di come la direzione di vita cambi durante la crescita. I trent’anni sono un momento in cui non siamo né grandi né piccoli, ma le responsabilità che dobbiamo metabolizzare si scontrano con il senso di incertezza che pervade la nostra generazione. Forse non si è mai abbastanza “grandi”», racconta Cannella.
Musicalmente, l’album conferma la cifra stilistica dell’artista romano: un indie pop cantautorale che conserva le radici hip hop e una scrittura diretta, emotiva, capace di parlare con semplicità di temi complessi. Le undici tracce si muovono tra introspezione e apertura melodica, alternando momenti più intimi a brani dal respiro pop, costruendo un percorso coerente e profondamente umano.
Dopo il successo dei precedenti album, da «Siamo Stati l’America» a «Ore Piccole» fino a «Temporali Estivi», «Ora che siamo grandi» rappresenta una nuova tappa di maturità artistica, in cui Cannella mette in musica il tempo delle scelte, delle rinunce, ma anche delle nuove possibilità.