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In Puglia e Basilicata

L'intervista

«La mia forza è la Puglia», Ermal Meta stasera in concerto a Castellana

«La mia forza è la Puglia», Ermal Meta stasera in concerto a Castellana

«Mi rendo conto adesso di quanto mi era mancato il contatto con le persone. Il palco ha sempre la stessa magia, pur essendo ogni volta diverso»

12 Agosto 2022

Livio Costarella

Avrà probabilmente un milione di cose da dirci, conoscendolo. E da cantarci, se dopo due anni di blocco obbligato Ermal Meta torna finalmente in tour e nella sua Puglia, per uno dei concerti più attesi di questa estate: l’appuntamento è per stasera alle 21 a Castellana Grotte (in Largo Porta Grande), nell’ambito di «Piazze d’Estate 2022», il calendario di eventi estivi, a ingresso gratuito, organizzati e promossi dal Comune di Castellana Grotte e da Grotte di Castellana. Che si concluderà poi martedì 16 agosto con Fabio Concato e il suo «Musico Ambulante Tour», mentre da ieri alle 20:30 gli appuntamenti con «Auditorium - Un giovedì fuori dal comune», eventi sponsorizzati dalle Grotte di Castellana che si svolgeranno ogni giovedì, fino al primo settembre in Villa Comunale Tacconi (per ulteriori informazioni, consultare: https://linktr.ee/piazzedestate2022 e le pagine social di Comune di Castellana, Grotte di Castellana e Visit Castellana).

Sarà un Ermal Meta certamente pop quello di stasera, ma anche più rock ed elettronico, come lo stile del suo quarto e ultimo album in studio uscito nel 2021 - Tribù urbana -, nel quale c’è anche Un milione di cose da dirti, brano che gli è valso il terzo posto al Festival di Sanremo dello scorso anno.

Non solo: nel 2022 il bagaglio artistico del musicista si è arricchito con il suo primo romanzo, Domani e per sempre (Ed. La Nave di Teseo), in cui racconta con grazia e rispetto la difficile storia dell’Albania nella seconda metà del Novecento.

Dedicato ai «figli di un tempo ferito, che il tempo non ha potuto ferire».

«Quello dello scrivere un libro, rispetto a una canzone, è un approccio totalmente diverso - spiega Meta -, seppur con qualche similitudine. Una canzone si misura in battute e al loro interno c’è una metrica che ti porta a un limite da rispettare. Quando invece scrivi un romanzo sei molto più libero. Ma la libertà è qualcosa di cui devi sapere che fartene, altrimenti si trasforma in una gabbia enorme. Scrivere un romanzo mi ha fatto scoprire cose di me che non conoscevo, o che avevo ignorato volutamente, forse per disattenzione o mancanza di coraggio».

Cosa significa tornare in concerto dal vivo dopo due anni?

«Non c’è una sola emozione. Ne prevalgono diverse, ed è commovente. Mi rendo conto adesso di quanto mi era mancato il contatto con le persone. Il palco ha sempre la stessa magia, pur essendo ogni volta diverso. Mi rifletto negli altri, in tutti quelli che mi stanno davanti. È sempre stato così fin dall’inizio».

Cosa non può mai mancare nella scaletta di un suo concerto e perché?

«È qualcosa a cui approccio in modo diverso ad ogni tour. In questo ho preferito partire con dei pezzi che fanno subito capire le intenzioni. Non possono naturalmente mancare quelle canzoni che hanno contribuito a portare la mia carriera fin dove è arrivata oggi. Sono i perni attorno a cui si sviluppa tutto lo spettacolo. Mi piace però anche sorprendere. A questo giro ho inserito due canzoni a cui sono particolarmente legato: “Hurt” cantata da Johnny Cash e “Exit Music” dei Radiohead. Sono arrangiate in modo particolare e reinterpretate in maniera molto personale».

I luoghi sembrano avere grande rilevanza nei suoi brani. Da quelli scoperti grazie ai tour, a quelli che lei considera «casa». Da quelli a cui ha dedicato una canzone, come «Milano non esiste», a quelli che scopriamo leggendo il suo libro. Quali sono quei posti che la fanno stare veramente meglio?

«Spesso i luoghi diventano persone. Altre volte accade il contrario. Amo la Puglia, ci sono cresciuto, ritrovo la mia energia ogni volta che ci torno. Sarà perché qui sono a due passi dal mare, che è in assoluto la cosa che preferisco. Mi mette pace e svuota la mia mente, preparandola a nuove sfide e idee».

I suoi progetti per il futuro?

«Intanto portare a termine questo tour, che è iniziato da poco e già mi sta dando grande gioia. Da settembre mi rimetterò a scrivere musica e al contempo magari butterò giù qualche idea per un nuovo romanzo. Sono aperto e pronto a tutto».

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